Aprirsi al territorio e
conoscere la storia del nostro paese attraverso
alcune delle famiglie più note: questi i motivi
che hanno spinto oltre cento alunni di Quinta a
visionare presso il Palazzo Ex Gesuitico foto e
documenti storici, nella mostra organizzata
dalla Biblioteca con il patrocinio del Comune,
nell’ambito della manifestazione “Ottobre
piovono libri”.
La ricerca è risultata attenta e ben curata e il
materiale è stato organizzato in simpatici
pannelli a forma di antica pergamena.
Particolare attenzione è stata riservata dagli
alunni alle foto rappresentanti vecchie
scolaresche, dove i ragazzi mostravano
rudimentali compassi e righe e reggevano il
tricolore della monarchia.
Non potevamo proprio
mancare alla mostra che si è tenuta per tutto il
mese di ottobre presso la Facoltà di Scienze
della Formazione, all’Università di Foggia, noi
che fin dalla Prima classe abbiamo conosciuto e
amato poesie, filastrocche e favole di questo
grande scrittore.
Durante la visita, è stato emozionante recitare
tutti in coro “Storia universale”, cantare “Per
fare un albero” e con un telefono immaginario
raccontare una “favola” ad un amico finto
ammalato.
E che dire della sorpresa nel racconto “La torta
in cielo”, quando ci sono arrivate… dal cielo,
tante vere soffici merendine?
Nella Sala Ragazzi della Biblioteca Provinciale
poi siamo stati letteralmente presi dalla magia
dei libri: quanti ce n’erano!! Tutti belli,
colorati e a portata di mano per ciascun piccolo
lettore.
Abbiamo salutato l’esperta guida con la promessa
di tornare a leggere in quel luogo fantastico,
magari quando mamma e papà sono a fare i loro
noiosissimi acquisti per le vie del centro.
Quando i nostri nonni
erano bambini, molte delle
cose che noi usiamo oggi non esistevano. Le
attività di ogni giorno venivano svolte con
strumenti e modi diversi. Non c’erano gli
elettrodomestici, si stirava con il ferro a
carbone, si lavavano i panni a mano, si faceva
il pane in casa ecc…
Ci si riscaldava e si cucinava con la stufa a
legna.
Molti nonni hanno frequentato solo la scuola
elementare, perché dovevano aiutare i genitori
nel lavoro. A scuola si andava a piedi.
Le aule erano spoglie, non c’erano i termosifoni
e
la corrente elettrica. I banchi erano di legno e
messi tutti in fila. Le classi erano tutte
maschili o femminili.
Il materiale scolastico era molto povero; si
usavano quaderni piccoli con la copertina nera
di
cartone e i fogli con il bordo rosso.
Per scrivere si usava un pennino con
l’inchiostro
che stava in un calamaio dentro il banco.
I nostri nonni non avevano giocattoli
sofisticati
ma piccoli giocattoli fatti con materiale
povero,
come bambole di stoffa o palloni fatti con gli
stracci. Però, giocavano molto all’aperto perché
per le strade non c’erano macchine.
Con gli amici giocavano a “mazze muschill”, a
“guardie e ladri”, alla “campana”, a “cavallo
lungo” ecc….