Obiettivo
fondamentale di questo progetto d’istituto è
migliorare la qualità della vita individuale e
collettiva, migliorando i servizi, i consumi, le
relazioni sociali, l’ambiente.
Il progetto, finanziato dall’Amministrazione
Comunale (sempre sensibile e disponibile a
mettersi in gioco quando si tratta di educazione
e di bambini), si articolerà in cinque sezioni e
coinvolgerà tutti gli alunni del II Circolo.
La prima sezione, rivolta agli alunni della
Scuola dell’Infanzia e delle prime classi,
svilupperà gli aspetti più importanti
dell’educazione sanitaria: prevenzione, igiene
personale, necessità di vita all’aria aperta.
Sono previsti incontri con il pediatra e il
dentista.
Gli alunni delle seconde classi, nell’ambito
dell’educazione stradale, affronteranno
tematiche sull’inquinamento acustico dovuto al
traffico e sui comportamenti corretti del
pedone, sulla segnaletica, sui pericoli per la
strada in bici, in auto e in treno.
Sono previsti incontri formativi con i Vigili e
itinerari di percorsi stradali a piedi e in
bici.
Gli alunni delle classi terze, per una corretta
educazione ambientale, approfondiranno le
problematiche legate all’inquinamento
dell’acqua, del suolo, dell’aria, svolgeranno
attività di raccolta differenziata, visiteranno
la diga di Occhito, l’inceneritore di Cerignola,
il fiume Cervaro e il bosco dell’Incoronata,
perché si acquisiscano comportamenti
responsabili e rispettosi verso l’ambiente e
l’ecosistema.
Con l’educazione alimentare, gli alunni delle
classi quarte impareranno quanto sia importante
per la loro crescita un’alimentazione sana e
completa, scoprendo il valore nutritivo degli
alimenti, i rischi di una pubblicità ingannevole
e di etichette false. Si divertiranno a misurare
peso e altezza, costruiranno tabelle dietetiche,
visiteranno caseifici, mulini, ecc… E
sicuramente concluderanno con un “ pranzo a
scuola” sano, nutriente e genuino.
“Comprendere che per star bene è necessario fare
sport”, questo l’obiettivo principale
dell’educazione alla salute e allo sport per le
classi quinte. Oltre cento alunni impareranno ad
avere consapevolezza e rispetto del proprio
corpo che cambia, che comunica, che sente. In
questo saranno aiutati da uno psicologo e un
sociologo. Molti naturalmente saranno i giochi
sportivi.
Per la realizzazione di questo ampio progetto
saranno coinvolti tutti i docenti del Circolo,
esperti esterni, agenzie educative culturali
operanti sul territorio, genitori. E proprio per
i genitori, a partire da marzo, si terranno
nella sala teatro della scuola diversi incontri
formativi con i seguenti professionisti: prof.
Ciavarella, odontoiatra – Università di Foggia;
prof. Longo, pediatra – Primario Ospedale
Tatarella di Cerignola; dott.ssa De Santis,
psicologa – Centro Riabilitazione Motoria Padre
Pio; dott.sse Marseglia e De Finis – Ospedale
Riuniti di Foggia; dott.ssa Marasco, assistente
sociale.
Il progetto terminerà con una manifestazione
finale in cui, con gare, mostre,
drammatizzazione, gli alunni dimostreranno
quanto “STAR BENE” sia fondamentale per vivere
la vita con gioia e armonia.
Qualche settimana fa noi alunni delle
classi terze abbiamo visitato il Museo
interattivo delle Scienze di Foggia per
vivere una meravigliosa esperienza
scientifica. Già all'ingresso ci siamo
accorti che avremmo vissuto una giornata
scolastica diversa dalle altre e che
saremmo stati coinvolti in esperienze
che non avremmo dimenticato. Ad
accoglierci abbiamo trovato una gentile
e preparata guida, che ci ha illustrato
con grande competenza gli 'exhibit'
interattivi sui diversi fenomeni fisici
e chimici: magnetismo, elettricità,
acustica ecc...con l'obiettivo di farci
interagire e osservare i fenomeni. Gli
exhibit predisposti erano davvero tanti,
perciò abbiamo potuto soddisfare le
nostre molteplici curiosità
scientifiche, con un approccio ludico e
stimolante.
Martedì 9 febbraio, gli
alunni delle classi quarta A
e quarta B hanno visitato a
Foggia, nello spazio
espositivo ArteOra, la
mostra collettiva di Arte
contemporanea: "Narciso",
organizzata dalla
professoressa Gigliola Fania,
docente della cattedra di
plastica ornamentale
all’Accademia di Belle Arti
di Foggia.
Undici artisti: GIOVANNI
ALBANESE, GERARDO DI FIORE,
PIERO DI TERLIZZI, FRANCESCO
FINI, MICHELE GIANGRANDE,
MOSE’ LA CAVA, PAOLO LOPS,
SALVATORE LOVAGLIO, LEON
MARINO, FERNANDO REA,
GIUSEPPE TEOFILO, attraverso
installazioni, sculture,
dipinti e video hanno
interpretato il mito di
Narciso in forme originali e
di grande effetto. I bambini
che per la prima volta hanno
vissuto un’esperienza carica
di intensità culturale, si
sono mostrati
particolarmente interessati,
interagendo attivamente con
la professoressa attraverso
domande, riflessioni e
sottolineature.
La stessa professoressa
Gigliola Fania ha ben saputo
esporre un contenuto così
carico di dinamiche
comportamentali che trova
oggi, purtroppo nella nostra
società, radici profonde sin
dalla tenera età. La visita
si è conclusa con la voglia,
manifestata da ogni bambino,
di avere anche lui la
possibilità di esprimersi su
questo tema, nella forma che
gli è più congeniale; e la
promessa di vedere le
proprie “creazioni” tra
quelle dei “grandi”
sentendosi così, anche solo
per un giorno, protagonista
di una entusiasmante
avventura che forse
rifletterà in futuro
l’immagine di un “grande
artista" che con la mostra
Narciso ha saputo “leggere
ed interpretare”.
Non capita tutti i
giorni di poter parlare
di set, montaggio, cast,
riprese, direttamente da
chi ha girato un film,
anche se si tratta solo
di un cortometraggio.
E’ stata questa
l’importante e
particolare esperienza
vissuta dagli alunni
delle classi V del 2°
Circolo di Orta Nova.
Il film amatoriale “Il
tempo perduto – Il tempo
ritrovato”, visionato a
scuola dagli alunni, è
stato girato nelle
campagne della
Capitanata (Cirillo,
Borgo Mezzanone,
Giardinetto e Borgo
Cervaro) da Matteo
Carella, esperto in
riprese e montaggio, con
la sceneggiatura e regia
di Antonio Scopece,
studioso di cinema e
teatro.
Il film narra la storia
la storia di un
ingegnere che torna
nelle terre dei suoi
nonni per fare
l’agricoltore, dopo
essere stato licenziato
da una fabbrica di
Milano. Con numerosi e
piacevoli flashback, il
protagonista Tonio
Sereno, proveniente
insieme agli altri
attori dalla
associazione foggiana
“Scena Aperta”, rivive
alcuni episodi della sua
infanzia, quando veniva
a trascorrere le vacanze
estive nella masseria
dei nonni.
Le scene legate a questi
ricordi sono state
interpretate da due
bambini di 10 anni
(frequentanti la scuola
G. Catalano di Foggia)
che sul set sono stati
molto bravi. Gaia e
Giovanni, dopo la
visione del film, hanno
risposto alle domande
dei coetanei, con
semplicità e simpatia,
raccontando che per loro
non è stato difficile
recitare, anche se ogni
minuto della
registrazione poteva
richiedere tempi lunghi
e ripetitivi. E se poi a
ripetersi era la scena
in cui mangiavano un
gelato ……. loro erano
proprio contenti!!
L’esperienza, per le
scolaresche, è stata
senza dubbio positiva
perché sappiamo quanto
il mondo dell’immagine
sia coinvolgente per i
bambini e come il
linguaggio filmico offra
ai docenti spunti per
ampliare negli alunni le
conoscenze, per
sviluppare la loro
capacità di
osservazione, di
riflessione e di
critica.
L’incontro ha lasciato
in molti il desiderio di
diventare attori,
sceneggiatori, tecnici
del suono. E’ troppo
ambizioso sperare di
ritrovare qualcuno di
loro…… alla notte degli
Oscar?