POF

DIREZIONE DIDATTICA STATALE 2° CIRCOLO

"Papa Giovanni XXIII"

Via Scarabino  71045  ORTA NOVA

Tel./Fax 0885-784408

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PIANO
OFFERTA FORMATIVA 
P.O.F
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  PREMESSA

  LETTURA DEL TERRITORIO 

  PRINCIPI FONDAMENTALI 

  FINALITA' EDUCATIVE

  ORGANIGRAMMA DEL CIRCOLO 

  PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’ A.S. 2004/2005

   PIANO DI FORMAZIONE            

   PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA                             

    PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA

   PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

  ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA

AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

  VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE

   GESTIONE DELLA SCUOLA  E  SERVIZI AMMINISTRATIVI

ANNO SCOLASTICO 
2004/2005

  CARTA DEI SERVIZI

  REGOLAMENTO D' ISTITUTO

 

 

PREMESSA

Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) rappresenta uno strumento destinato a migliorare i servizi scolastici; in esso "le diverse componenti cooperano, nel rispetto delle differenziate esigenze formative, alla progettazione ed alla realizzazione".

E' il piano che definisce il disegno progettuale dell'istituzione scolastica, costituendone l'identità culturale e professionale, specificandone le opzioni educative, curricolari, didattiche ed organizzative.

Tale disegno interagisce con le risorse istituzionali e non del territorio, anche mediante accordi di programma, al fine di garantire l'unitarietà dell'impianto culturale e formativo.                                                                  

 Per la stesura del P.O.F. si è tenuto conto:  

¨    del territorio, delle sue caratteristiche culturali, sociali, politiche ed economiche e delle sue potenziali linee di sviluppo;

¨    degli indirizzi di politica scolastica espressi dal Consiglio di Circolo e dall'Amministrazione locale;

¨    del contesto familiare e dei bisogni formativi ed educativi degli alunni;

¨    delle risorse interne ed esterne della scuola;

¨    della partecipazione delle componenti scolastiche e non scolastiche al suo processo elaborativo, realizzativo e valutativo;

¨    della condivisione delle scelte effettuate. 

Il P.O.F. è pubblicizzato mediante affissione all'albo e informazione dei genitori tramite gli alunni.

E' rilasciata copia a cura della segreteria presso la quale vanno depositati i documenti.


 Dirigente Scolastico: dott.ssa Irma Aida GarofaloLETTURA DEL TERRITORIO 

 

ASPETTO GEOGRAFICO 

     Orta Nova, posta nelle fertile piana del Tavoliere, a 69 metri s. l. m., dista da Foggia 24 Km.

     Vi convergono le S.S.16 e 161, collegate con l'autostrada A 14 Bologna - Taranto e A 16 Napoli - Roma.

     Il territorio di Orta Nova, della superficie di ettari 16.845 è solcato dai canali " Rio Morto " e " Ponticello ". I terreni dell'agro di Orta Nova, coltivati in prevalenza a cereali fino a qualche decennio fa, sono ora per lo più trasformati in vigneti a tendoni grazie ai " marinesi ", famiglie provenienti da zone marittime della provincia di Bari.

    Vi sono anche diversi orti, frutteti ( in particolare pescheti ) e campi coltivati a barbabietole da zucchero; rilevante , inoltre, la produzione di pomodori e carciofi.

    Tipico è il vino rosso.

     La popolazione è di 17.667 abitanti, come risulta al 31.12.2001. Un dato interessante che riguarda la popolazione ortese è quello che vede solo il 9% di abitanti in età prescolare (0/6 anni), il 10% in età scuola dell’obbligo (7/14 anni), il 23% in forza lavoro prima occupazione (15/29 anni), 45% in età adulta (30/65 anni),12% in età adulta (oltre 65 anni). Da questo si deduce che la popolazione ortese sta invecchiando.

     Orta Nova è un paese in continua espansione per un costante fenomeno di immigrazione che è iniziato una ventina di anni fa e vede ancora oggi l'arrivo di numerose famiglie da alcuni centri del Subappennino Dauno  e da Foggia.

     Negli ultimi anni tale fenomeno si è esteso ad extracomunitari provenienti soprattutto dal Marocco, Algeria, Tunisi, Senegal e Albania.

  

ASPETTO STORICO 

     Anticamente al bivio della strada Bari - Orta Nova - Napoli, vi era una contrada "Passo d'Orta" dove Federico II di Svevia tra il 1225 e il 1245 fece costruire un castello poi distrutto da Carlo d'Angiò.

     Al "Passo d'Orta" affluivano pecore dai tratturi ed esso costituiva un punto di riposo per i pastori, i quali pagavano un pedaggio agli Aragonesi per usufruire del suddetto passaggio.

     Nel 1611 i padri Gesuiti vi fondarono la "Casa d'Orta", costruendo sui resti del castello di Federico II la prima chiesa d'Orta, dedicata a S. Maria delle Grazie.

     Nel 1767 i Gesuiti furono espulsi dall'Italia per divergenze sorte tra re Ferdinando IV e Papa Clemente XXIII, perciò i territori di Orta, Ordona, Stornara e Stornarella passarono al demanio Regio che li classificò "Siti Reali".

     Nel 1808 Orta divenne Comune autonomo con le dipendenti frazioni di Ordona e Carapelle.

     Il 26 ottobre 1863 il Governo Italiano chiamò il Comune di Orta con il nome di Orta Nova per distinguerlo da un altro paese che si chiamava Orta.

     Il patrono del paese è S. Antonio da Padova, al quale nel 1948 fu eretto un monumento in segno di devota riconoscenza per aver salvato il paese dal terremoto.

 

ASPETTO SOCIO – ECONOMICO 

Settore primario

I campi, grazie al progresso tecnologico, non sono più abbandonati nelle mani dei vecchi e delle donne. Nelle piccole e medie aziende esistenti nel territorio Ortese si utilizzano moderne macchine agricole di vario tipo per ottenere migliore produttività, sfruttando pienamente i terreni agricoli.

Si producono in particolare grano, viti, pomodori, carciofi, olive, ortaggi, in modo così fiorente da consentirne il commercio sia nel paese sia nelle zone limitrofe.

Non mancano cooperative organizzate. Nel settore primario operano circa 2500 braccianti. Il numero dei lavoratori agricoli aumenta in particolari periodi per l'utilizzazione di extracomunitari che sono reclutati con l'antico sistema del "caporalato".

 Settore secondario

Grazie all'abbondanza della produzione agricola, alcuni privati hanno dato vita a piccole industrie conserviere, alcune delle quali a carattere prettamente familiare.

Nel settore secondario operano circa 600 operai,  distribuiti nelle industrie delle zone limitrofe: Frigodaunia, Italconserve, Zuccherificio, Sofim, Alenia.

 Settore terziario

In questo settore operano piccoli esercenti di attività commerciali, venditori ambulanti ed una minoranza di impiegati e professionisti.

Le persone impegnate in questo settore lavorano prevalentemente nella Scuola, al Comune e nelle Banche.

Il numero dei lavoratori che operano nel settore terziario si aggira intorno alle 2000 unità.

 Strutture sociali e culturali

I mezzi di trasporto sono costituiti da un servizio di pullman extraurbani che collegano Orta Nova con i paesi vicini.

Meno utilizzato è il trasporto ferroviario a causa della lontananza dalla stazione ferroviaria al centro abitato.

Inoltre il Comune mette a disposizione alcuni pullman per il trasporto degli alunni che vivono nelle campagne circostanti.

Molto utilizzato è anche il servizio privato.

Relativamente alla situazione scolastica vi sono:

-         una Scuola dell’Infanzia Comunale, tre Scuole dell’Infanzia Statali oltre ad asili infantili tenuti da religiosi e da privati;

-         due Circoli Didattici;

-         una Scuola Media;

-         un Istituto Professionale per il Commercio;

-         un Istituto per Geometri e Ragionieri (privato);

-         un Liceo Classico.

Ci sono palestre private abbastanza frequentate ove si esercitano anche le arti marziali: c'è un campo sportivo con annesso campo da tennis. Come strutture sanitarie sono presenti: la A.S.L., la guardia medica, un Consultorio Familiare, il C.I.M. (Centro d'igiene Mentale), il Centro di volontariato "Misericordia d'Italia" e l'ASSORI.

E' presente nel territorio un Centro di Riabilitazione Motoria "Padre Pio" che accoglie i ragazzi con problemi di handicap e svolge servizi di fisioterapia.

In  riferimento al livello culturale ecco alcuni dati relativi all'ultimo censimento, si rileva la scomparsa degli analfabeti nelle classi di età fino ai 35/44 anni, mentre nella classe di età oltre i 65 anni si raggiungono ancora livelli del 14-15%.

L’istruzione media è generalizzata e nella fascia di età 25/35 anni abbiamo:l’8% di laureati, il 32% di diplomati, il 50% che ha conseguito la licenza media inferiore.La restante popolazione è comunque analfabeta.

  Orta Nova è fornita di una Biblioteca Comunale che non sempre risponde alle esigenze dei giovani per carenza di testi aggiornati. Durante il periodo in cui sono aperte le Scuole essa è aperta al pubblico per 6 ore giornaliere (9.30-12.00 e 16.00-19.30).

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

 

I principi fondamentali a cui  si ispira il POF  sono:

 

UGUAGLIANZA

In conformità al dettato costituzionale, il Circolo s'impegna ad erogare il servizio senza alcuna discriminazione per motivi di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche. 

LIBERTA' DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI

La programmazione assicura la libertà didattica e di espressione culturale dei docenti nel rispetto della personalità degli alunni e degli obiettivi formativi stabiliti dai programmi nazionali.

L'aggiornamento costituisce un diritto-dovere per il personale.

La scuola si fa carico di progettare e favorire idonee iniziative di aggiornamento, anche in forma consorziata o in rete con altre scuole e di aderire a qualificate iniziative promosse da altri Enti. 

EFFICIENZA, EFFICACIA E FLESSIBILITA'

L'orario di servizio del personale, l'attività amministrativa e l'attività scolastica si informano a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità nel rispetto della normativa vigente.

 IMPARZIALITA' E REGOLARITA’

I soggetti erogatori del servizio agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.

La scuola garantisce la regolarità del servizio nel rispetto della normativa vigente.

TRASPARENZA

Il Circolo si impegna a garantire all'utenza, in ogni forma possibile, un'informazione completa ed esauriente, al fine di favorire la partecipazione alla vita scolastica.

 PARTECIPAZIONE

Il personale della scuola e i genitori, singolarmente e nelle forme associate,  concorrono nell'ambito delle rispettive competenze, all'azione educativa e formativa degli alunni, alla quale sono chiamate a contribuire anche le Istituzioni del territorio.

La scuola, realizzando la sua funzione di centro di promozione culturale, intende favorire lo svolgimento di attività extra-scolastiche consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dall'orario del servizio scolastico nelle modalità previste dal Regolamento di Circolo e dalla normativa vigente.

 ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

La scuola cura con attenzione la fase di ingresso degli alunni realizzando, quando possibile, adeguati raccordi con la scuola di provenienza.

Una continuità resa ancora più necessaria data l’entrata in vigore della normativa, Art.2 del D.M. n°61 (22.7.03) C.M. n°62 (22.7.03), che sancisce la possibilità, da parte delle famiglie, di iscrivere al primo anno di frequenza della scuola elementare alunni che compiranno i sei anni entro il 28 febbraio dell’anno scolastico in corso.

Quest’anno, in seguito all’applicazione della succitata Riforma, la Scuola dell’Infanzia accoglie i bambini di età inferiore ai tre anni. Per il loro inserimento saranno predisposti percorsi educativo-didattici idonei a facilitare la relazione interpersonale (con gli altri bambini e con gli adulti), l’acquisizione di atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità e la maturazione dell’autonomia personale.

Un impegno particolare è riservato alle problematiche degli alunni stranieri, nomadi, in situazioni di handicap o comunque di svantaggio. Per questi alunni la scuola si impegna a mettere in atto forme di personalizzazione dell'insegnamento facendo ricorso alle risorse disponibili nella scuola.    

LA MISSION

 

 

 La Mission della scuola sarà quella di assicurare:                      

Ø     Organizzazione di un servizio educativo e formativo adeguato, in termini di quantità e qualità, ai bisogni dell'utenza.

Ø     Realizzazione dell'integrazione con il territorio, mediante condivisione e partecipazione di tutte le componenti scolastiche e non, alla realizzazione del progetto educativo.

Ø     Organizzazione dei servizi di segreteria funzionale alle attività contabili, amministrative, didattiche ed educative. 

Ø     Costituzione di un Consorzio di scuole ed Enti territoriali per la fornitura di servizi essenziali all'espletamento delle attività didattiche e formative. 

 

Il profilo della persona formata, atteso come esito dell’azione di educazione e istruzione scolastica sarà:

 

v    Una persona che abbia avuto la possibilità di svilupparsi in tutti i suoi aspetti costitutivi (motori, cognitivi,, affettivi, emotivi, sociali, religiosi), a cui perciò sono stati forniti mezzi per attuare pienamente le proprie peculiari potenzialità

v    Un cittadino, a cui sia stato trasmesso il patrimonio culturale della comunità di appartenenza e che abbia sviluppato gli atteggiamenti idonei a garantire la civile convivenza democratica

v    Un essere pensante, che abbia avuto la possibilità di formare il suo pensiero, sviluppando i processi cognitivi e metacognitivi

v    Un uomo che abbia sviluppato conoscenze, abilità e competenze adeguate al suo progetto di vita futuro

LA VISION

 

 

 La scuola oggi non può riconoscersi nel ruolo di mera trasmettitrice di conoscenze, ma deve assumere l’impegno di perseguire un ben più alto obiettivo: “insegnare ad imparare”. Deve assicurare una preparazione mirata alla qualità, in modo che gli utenti siano in grado di aggiornare rapidamente la loro preparazione che rischia di diventare obsoleta e superata di fronte all’evoluzione rapidissima del nostro mondo post-industriale. Deve inoltre, in base alle direttive sull’autonomia, dare spazio al suo territorio e alla sua utenza; si tratta di realizzare un arricchimento dell’offerta formativa, evitando l’appesantimento degli impegni degli alunni ed ottimizzando il loro tempo scuola.Sarà nostro compito accogliere, in quest’ottica , i bisogni espressi in modo esplicito da alunni e genitori, in modo implicito dal contesto ambientale. 

I  macrobiettivi  di servizio e di evoluzione che il 2° Circolo Didattico vuole raggiungere nel tempo sono: 

Ø     L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa attraverso l’innovazione metodologica e organizzativa nel processo didattico- educativo.

 

Ø     L’acquisizione di competenze logiche come il metodo di studio, lo spirito critico, la capacità di analisi e di sintesi, la capacità di comprensione, le abilità informatiche

 

Ø     L’integrazione e l’interazione sempre più forte del sistema – scuola con il suo ambiente di riferimento: apertura verso il territorio, attraverso la valorizzazione delle attese, delle risorse, della cultura del territorio

 

 

FINALITA' EDUCATIVE  

 

Il Collegio Docenti definisce le seguenti finalità educative: 

FINALITA' EDUCATIVE IN RELAZIONE ALL'AMBIENTE

-         Favorire la conoscenza del proprio ambiente di vita del territorio e di ciò che offre;

-         Rispettare l'ambiente naturale;

-         Avere cura degli strumenti, dei materiali di lavoro e della cosa pubblica.

 FINALITA' EDUCATIVE IN RELAZIONE A SE STESSI

-         Guidare gli allievi alla maturazione di una coscienza di se stessi.

 FINALITA' EDUCATIVE IN RELAZIONE AGLI ALTRI

-         Migliorare i rapporti con gli altri per un pieno superamento dell'egocentrismo e dell'emotività, abituarsi a deprecare l'uso della violenza;

-         Sostenere la propria opinione accettando  le situazioni di divergenza (anche rispetto alle diverse confessioni religiose) ed impostare il confronto in modo costruttivo;

-         Sviluppare un rapporto di solidarietà con i compagni e gli insegnanti, riconoscendo i continui scambi che ognuno ha con gli altri;

-         Accettare e rispettare altre etnie e culture.

ATTIVITA' DI INTEGRAZIONE E METODOLOGIE DEI LAVORI DI GRUPPO

Il C.d.D. vede le attività di recupero, consolidamento e potenziamento, come vere e proprie strategie metodologiche per portare  in modo personalizzato ciascun alunno dalla situazione di partenza o iniziale in cui questi si trova al conseguimento degli obiettivi educativi e didattici finali programmati dal Consiglio di Interclasse.

 RECUPERO

Viene inteso come la strategia o l'insieme delle strategie essenziali per colmare lacune o difficoltà sia nel comportamento o nelle conoscenze iniziali, sia nelle varie fasi dell'apprendimento.

Prevede i seguenti interventi:

-         studio assistito in classe,

-         esercitazioni personalizzate,

-         spiegazioni in forma dialogica con sistematiche verifiche della comprensione.

A tale attività il C.d.D. ha destinato i 2/3 delle ore di contemporaneità di ogni docente. 

CONSOLIDAMENTO

Strategia o insieme di strategie utili a rafforzare sia le conoscenze iniziali, sia l'autonomia dell'allievo, sia l'autocontrollo e la stima in sé.

Prevede i seguenti interventi:

-         inserimento in gruppi di lavoro motivati,

-         attività guidate a crescente livello di difficoltà,

-         esercitazioni di rinforzo delle competenze. 

POTENZIAMENTO

Strategia o insieme di strategie utili a migliorare, affinare, sviluppare le conoscenze iniziali, la responsabilità, l'autonomia dell'allievo, la collaborazione con i compagni e gli insegnanti.

Prevede i seguenti interventi:

-         affidamenti di compiti complessi,

-         approfondimenti personali,

-         impulso allo spirito critico e alla creatività, contributo personale alla soluzione dei problemi,

-         applicazioni di conoscenze e abilità in situazioni non note.

Tali attività metodologiche vengono condotte in:

-         ore di compresenza

-         ore curricolari a classi parallele.

 Ore di compresenza

Durante le ore di compresenza il docente compresente affianca il docente con insegnamento frontale intervenendo con un supporto individualizzato nei confronti dell'alunno in difficoltà.

 Ore curricolari a classi parallele

Gli insegnanti di uguali materie ed appartenenti allo stesso C.d.I. programmano le attività curriculari o integrative e scambiano i gruppi di lavoro delle proprie classi.

METODOLOGIA E STRUMENTI

Il Collegio dei Docenti ritiene  opportuno ricorrere ad una pluralità di metodi, in quanto l'alunno, attraverso più strategie educative, può riuscire a sviluppare meglio le sue capacità di apprendimento.

Ogni Consiglio di Interclasse, in rapporto alla situazione di partenza, alle condizioni socio - ambientali del gruppo classe,  utilizza uno o più tra  i metodi che vengono di seguito menzionati:

Metodo induttivo-deduttivo

In aderenza alla realtà psicologica degli allievi si parte sempre dal concreto per giungere alla conquista di abilità e di conoscenze.

Metodo della ricerca e della sperimentazione

Si parte dall'analisi oggettiva del reale per pervenire ad ogni conoscenza in maniera autonoma, originale, creativa. Questo metodo ha il vantaggio di suscitare interesse, motivare l'apprendimento e stimolare le capacità logiche degli alunni. Il metodo della ricerca si basa su cinque fasi:

-         Osservazione

-         Impostazione dei problemi

-         Raccolta dei dati

-         Elaborazione sistematica dei dati raccolti

-         Interpretazione dei risultati

Protagonista di tale metodo è l'alunno, capace così di assumere un atteggiamento investigativo, valutativo, critico.

Gli alunni sono incentivati ad esercizi di osservazione, di analisi e descrizione di quanto è frutto di una diretta esperienza dell'alunno; vengono trasferite in rappresentazioni grafiche le conoscenze che si fanno della città, della regione e del territorio.

Si prevedono ricerche guidate in classe, esercitazioni in forma epistolare, cronache, relazioni, prove sperimentali, semplici progetti, conversazioni guidate, lettura di articoli giornalistici, questionari e drammatizzazioni. 

STRUMENTI OMOGENEI PER LA VERIFICA

Al termine della trattazione di ogni unità didattica vengono effettuate verifiche sia orali che scritte per controllare l'assimilazione dei contenuti, la validità delle metodologie disciplinari e il raggiungimento degli obiettivi.

Il C.d.D. ha  ricercato ed individuato gli strumenti omogenei per la verifica dei vari percorsi didattici da utilizzare.

Produzione di testi                                               Questionari

Test vero/falso                                                     Test a risposta multipla

Relazioni                                                              Sintesi scritte e orali

Svolgimento di problemi ed esercizi                    Dialoghi

Conversazioni                                                       Prove pittoriche e grafiche

                                                                              Esecuzione di cartelloni

Esecuzione di semplici esperimenti                     Esecuzione di brani musicali

                                                                              Esecuzione di esercizi a carattere

                                                                              Psicomotorio

Formulazione di tabelle, ideogrammi, istogrammi, diagrammi a barre.

I suddetti strumenti vengono utilizzati tenendo conto dei criteri specifici per ogni disciplina, delle unità didattiche trattate, delle attività di formazione integrata e vengono usati al termine di ogni percorso didattico.

 

ORGANIGRAMMA DEL CIRCOLO   

 

ARTICOLAZIONE DELLE COMMISSIONI

 Con la realizzazione dell'autonomia scolastica è importante non solo rispondere alle esigenze dell'utenza in modo specifico ed efficace, ma anche coordinare gli interventi tanto da proiettarli e finalizzarli alle richieste del mondo sociale e del mondo del lavoro.

         A tal fine la formazione in servizio dei docenti viene attuata attraverso:

-         corsi di aggiornamento tenuti da esperti esterni;

-         riunioni didattiche interne con lavori di gruppo;

-         realizzazione di corsi per la verifica e la qualità dell'insegnamento;

-         scambi di esperienze didattiche con altri istituti;

-         abbonamenti a riviste specializzate.

Per il raggiungimento dei succitati obiettivi sono state nominate specifiche commissioni all'interno del Collegio dei Docenti.

 Esse sono:

-         Commissione P.O.F.;

-         Commissione Sussidi;

-         Commissione Tecnica;

-         Commissione continuità.

 

Scuola primaria e dell’infanzia

 

STAFF

 DI DIREZIONE

Dir.Scol.: dr.ssa Garofano Irma Aida

Vicaria: Ins. Sardella Anna Maria

Collaboratrice: Ins. delli  Carri Pia

F.S.Area1: Ins. Renna Sabrina

F.S.Area3: Ins. Giancaspero Giuseppina

F.S.Area4: Ins. Lacentra Luisa

COMMISSIONE

P.O.F. e AUTONOMIA

Dir. Scol. dr.ssa Garofalo; Inss: Sardella, Renna,

Giancaspero, Lorusso, delli Carri, Chiusolo, Russo A.M., Tocco; D.S.G.A. Gaeta.

COMMISSIONE

CONTINUITA’

Inss: Di Conza, Pignatiello, Di Donna

COMMISSIONE

TECNICA

Inss: Sardella, Maiella, Renna. 

 

 

 


 

 

FUNZIONI DELEGATE 

REFERENTI

Scuola primaria e dell’infanzia

Educazione alla

Salute

Ins. Sardella Anna Maria.

Educazione

 Stradale

 

Ins. Morelli M.Rosaria

                                     

Educazione

Ambientale

Ins. Zicolillo Rosalba.

Attività

musicali

Ins. Di Palma Michela.

Attività motoria

Ins. Chiusolo Antonietta

Responsabile laboratorio

multimediale

Ins. Renna Sabrina

FUNZIONI STRUMENTALI

 Per l'attuazione del Piano dell'Offerta Formativa, il Collegio dei Docenti, ritenendo fondamentale e necessaria una più ampia valorizzazione dell'aspetto didattico-progettuale in relazione ad una sempre maggiore richiesta da parte dell'utenza, individua in relazione alle funzioni strumentali le seguenti aree:

 

AREA 1   Gestione del POF

Coerentemente agli obiettivi previsti dal Piano dell'Offerta Formativa coordina il lavoro delle varie commissioni dei referenti dei progetti educativi e didattici integrativi, coordina le attività del POF, ma soprattutto cura il monitoraggio delle stesse attraverso l'individuazione di fattori di qualità. Funzionerà da interfaccia tra il Collegio, responsabile della progettazione complessiva dell'istituto, ed i singoli momenti, attori e settori di intervento in cui il progetto si realizza. Inoltre, ha il compito di occuparsi e coordinare i rapporti tra scuola e famiglia.Coerentemente agli obiettivi previsti dal Piano dell'Offerta Formativa cura il coordinamento dell'attività formativa del personale docente specie nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Interagirà, pertanto, con i colleghi dei diversi team ed in particolare con i gruppi di lavoro istituiti in seno al collegio. 

AREA 3   Interventi e servizi per gli studenti

Coerentemente agli obiettivi del Piano dell'Offerta Formativa, cura gli aspetti del coordinamento delle attività di continuità, di recupero e integrazione degli alunni svantaggiati con particolare attenzione per quelli diversamente abili. Si occupa, inoltre dei raccordi dei diversi segmenti di scuola e favorisce l'inserimento e l'integrazione degli alunni in difficoltà degli alunni frequentanti le classi “ponte”.Sono previste, pertanto, attività specifiche di continuità con la Scuola Media e la Scuola dell’Infanzia .

 AREA 4   Realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterne alla scuola

 Coerentemente agli obiettivi del Piano dell'Offerta Formativa,coordina i rapporti con gli Enti locali e con vari Istituti pubblici. Si tratta di competenze che si correlano a quelle delle altre aree di intervento, anche se sono rivolte al mondo esterno della scuola.Il Collegio dei docenti, ai sensi dell'art. 28 del CCNL 1998/2001 e dell'art. 37 del CCNI 1998/2001, ha assegnato ai docenti sotto indicati le relative funzioni strumentali:

Renna Sabrina                                           Area 1   Gestione POF

 

Giancaspero Giuseppina                          Area 3   Interventi e servizi per gli studenti

 

Lacentra Luisa                                          Area 4  Realizzazione di progetti formativi                                                                          d’intesa con enti ed istituzioni esterni

                                                      

                                                                  

 

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’ A.S. 2004/2005

 

(Deliberato dal Collegio dei Docenti in seduta comune in data  06/09/2004) 

         Gli incontri dei docenti durante l'a.s. 2004/2005 sono articolati secondo il seguente piano annuale delle attività:

           

 

COLLEGIO DOCENTI

CONSIGLI DI INTERCLASSE

CONSIGLI DI

INTERSEZIONE

COLLOQUI

 GENITORI

SETTEMBRE

3

3

3

  (CLASSI 1^)

OTTOBRE

2

 

 

 

NOVEMBRE

 

1

1

1

DICEMBRE

1

 

 

 

GENNAIO

 

1

1

 

FEBBRAIO

 

Scrutini

 

1

MARZO

1

1

1

 

APRILE

 

 

 

1

MAGGIO

1

1

1

 

GIUGNO

1

Scrutini

 

1

 

PIANO DI FORMAZIONE


Nell'anno scolastico 2004/2005 per il personale ATA  e per il personale docente sono previsti degli itinerari di formazione.        

La formazione potrebbe interessare i collaboratori scolastici e gli assistenti amministrativi.

Nella consapevolezza che l’insegnamento non può fondarsi su schemi rigidi, essendo un processo che si ravviva continuamente nella ricerca, nell’approfondimento e nel confronto, il personale docente del 2° Circolo individua nell’aggiornamento professionale un “forte” elemento della qualità del servizio scolastico. Riferendosi al Testo Unico (D. L. 297 del 1994) che definisce l’aggiornamento diritto/dovere, la nostra scuola promuove tutte le possibili iniziative finalizzate all’approfondimento della ricerca didattica e all’innovazione pedagogica. Per essere sempre più in grado di dare risposte efficienti a problemi nuovi e vecchi, il Collegio dei Docenti individua i bisogni prioritari per la predisposizione del piano di aggiornamento e di autoaggiornamento, utilizzando anche  risorse interne.

I docenti sono incessantemente impegnati in una continua “formazione in servizio” per adeguare la loro professionalità alle continue ed incalzanti sollecitazioni ed innovazioni che provengono dalla società in rapido mutamento e dai nuovi programmi per la Scuola Primaria.

Per il presente anno scolastico si assicurerà la formazione DL59, nell'ambiente di Puntoedu INDIRE, promossa dal MIUR, che adotta una metodologia "blended" unita ad attività in presenza, essenziali per il raggiungimento degli obiettivi formativi.

I docenti potranno, su richiesta di iscrizione, partecipare ad ognuno dei tre percorsi formativi proposti: Area Generale, Informatica, lingua straniera.

Nell’arco dell’anno scolastico il corpo docente sarà disponibile a formarsi qualora vengano dall’esterno proposte utili all’accrescimento professionale.

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

FINALITA' EDUCATIVE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DELLA  SCUOLA PRIMARIA 

         La scuola di base ha per suo fine la formazione dell'uomo e del cittadino nel rispetto dei principi costituzionali e delle dichiarazioni dei diritti internazionali dell'uomo e del fanciullo. Compito principale del processo formativo è proprio quello di offrire a tutti pari condizioni di partenza ed effettive possibilità di crescita personale, culturale e umana.

         La presenza di una società multietnica e multiculturale evidenzia il valore universale della persona ed induce a sviluppare una comune cultura necessaria per favorire l'arricchimento e la maturazione civile.  Ne deriva per la scuola la necessità di adottare varie strategie educative e di attivare molteplici percorsi didattici al fine di considerare le differenze individuali non come eccezione ma come norma da riconoscere e da valorizzare. Scompare, pertanto,  la tradizionale barriera fra processi cognitivi ed emozioni per fare emergere un'idea di persona intesa come sistema integrato.

         Alla sua formazione ed equilibrio dinamico concorrono tutte le componenti educative già dalla Scuola dell'infanzia.

         Il Piano dell'offerta formativa contiene le scelte educative nonché le finalità da perseguire che sono proprie Indicazioni Nazionali Piani di Studio Scuola Primaria

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA

PREMESSA

La nostra scuola si pone come un ”servizio educativo” teso allo sviluppo armonico del bambino ed al suo inserimento nella vita sociale, e come tale, è chiamata a garantire la creazione di un ambiente di vita e di apprendimento in un clima sociale positivo, raccordandosi e confrontandosi con i vari contesti educativi (famiglia, chiesa, territorio.).

A tal fine, il personale docente propone attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi formativi e agli standard d’apprendimento, definiti a livello nazionale. 

SITUAZIONE DI PARTENZA

Il lungo operare di molti insegnanti sul territorio ed indagini effettuate dai vari docenti attestano che il bacino di utenza del Circolo è costituito da famiglie di varia condizione sociale e, quindi, portatrici di varie culture; sono presenti, inoltre, alcuni alunni extracomunitari.

L'utenza scolastica del 2° Circolo comprende alunni dai 3 anni agli 11 anni.

Nelle classi il numero degli alunni resta elevato e con presenza di alunni in situazione di handicap.

ASPETTI ORGANIZZATIVI

La Scuola dell’Infanzia è situata in Via IV Novembre, nello stesso plesso ove sono ubicati i locali della Scuola Media.

L’edificio scolastico è costituito da quattro aule, ciascuna delle quali è provvista di servizi igienici indipendenti,  un atrio in comune con quello della Scuola Media, un lungo corridoio, un ampio salone  e un giardino per attività all’aperto.

La scuola è dotata di sussidi audiovisivi e di materiale psicomotorio.

La scuola è composta di quattro sezioni.

Nella scuola operano quattro docenti di classe comune, uno di sostegno, due collaboratori scolastici.

L’orario di funzionamento della scuola è dal Lunedì al Sabato dalle ore 8.10 alle ore 12.50.

Al fine di favorire una migliore qualità del servizio si è ritenuto opportuno predisporre “ per quanti ne avessero necessità” un periodo di accoglienza all’ingresso dalle ore 8.10 e all’uscita alle ore 12,50 con la presenza di un’ insegnante.

L’orario dei docenti, al fine di godere a turno della giornata libera, ha un’organizzazione flessibile e plurisettimanale.

Ins.A

     23,20

25,40

26

25

       Ins.B

25

23,20

25,40

26

       Ins.C

26

25

23,20

25,40

       Ins.D

25,40

26

25

23,20

 

 

 

 

 

L’insegnante  che gode della giornata libera effettua nella settimana ore 23,20 e restituisce il debito di 100 minuti nelle due settimane successive, effettuando un orario di ore 26 in una settimana e  25,40 nell’altra .

 Per favorire un sereno e graduale  inserimento nel nuovo ambiente, per i primi giorni, ai nuovi iscritti è consentito un orario di permanenza flessibile o ridotto rispetto alla norma.

L’organizzazione delle sezioni è basata sul criterio della  “eterogeneità”, ma prevede momenti di intersezione (tra bambini della stessa età e di grande gruppo) per favorire la socializzazione e le interrelazioni al di fuori del contesto sezione.

 

La scuola elementare è situata in via Scarabino e comprende due padiglioni, una palestra, una sala teatro, un laboratorio multimediale ed un laboratorio h dotato di postazioni multimediali.

L'orario è articolato su sei giorni settimanali per un totale di 30 ore per gli alunni di tutte le classi. Per le classi 1^, 2^ e 3^,  27 h saranno destinate al curricolo obbligatorio e 3 h per attività laboratoriali. L'orario  è fissato dalle ore 8,15 alle ore 13,15 .

 FINALITA' E OBIETTIVI GENERALI

Le finalità educative principali e comuni che la scuola di base deve perseguire sono " La formazione dell’uomo e del cittadino" attraverso:

Maturazione dell’identità (corporea, intellettiva, psicodinamica)

Conquista dell’autonomia (capacità d’interagire e di compiere scelte autonome)

Sviluppo delle competenze

La scuola, pertanto, si propone come “ambiente educativo, accogliente e motivante” che interpreti la complessità dell’esperienza di vita del bambino  e svolga funzione di filtro, arricchimento, promozione e valutazione, interagendo in modo collaborativo con la famiglia e il territorio.

Le attività didattiche per la scuola dell'infanzia si articoleranno nei sei campi di esperienza, in modo da raggiungere gli obiettivi formativi proposti  dalle Indicazioni Nazionali 

La scuola primaria si pone come primo intento quello di riuscire a coinvolgere in maniera più produttiva ed incisiva le famiglie degli alunni; migliorare il rapporto esistente fra Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria e coinvolgere sempre più le altre agenzie educative presenti nel territorio.

Valutando attentamente questa situazione iniziale e la necessità di un superamento delle diversità socio - culturali presenti sul territorio e tenendo presente il diritto del bambino alla vita, all'istruzione, al rispetto dell'identità (individuale, etnica, linguistica, culturale, religiosa) il Collegio Docenti ritiene che la scuola debba proporsi come ambiente educativo "accogliente e motivante" che interpreti la complessità dell'esperienza di vita del bambino. Svolge, pertanto, funzione di filtro, arricchimento, valorizzazione favorendo la maturazione dell'identità, la conquista dell'autonomia, lo sviluppo delle competenze.

Per la Scuola Primaria gli obiettivi da conseguire sono: 

-         Inserimento delle bambine e dei bambini nell'ambiente socio - culturale di cui fanno parte, pur conservando la loro individualità ed identità:

-         Promozione della prima alfabetizzazione culturale;

-         Sviluppo delle potenzialità creativa di ogni alunno;

-         Rimozione di quegli ostacoli di ordine fisico e psichico e sociale che limitano la sua creatività.

-         Attuazione dell'insegnamento della lingua straniera (inglese ) e dell’informatica  in tutte le classi del Circolo.

METODOLOGIE  DI  ATTUAZIONE  DELLE  ATTIVITA' DIDATTICHE NELLA SCUOLA PRIMARIA 

Indicati i fini e gli obiettivi resta da chiarire in che modo e con quali mezzi effettuare il percorso delle attività didattiche. Si ritiene di dover privilegiare il metodo della ricerca poiché una didattica che aiuti l’alunno a ripercorrere gli itinerari del lavoro scientifico, valorizzerà il suo potenziale educativo favorendo uno stile di vita centrato sulla creatività. Si parte, allora, dal vissuto degli alunni, affinché  prendano coscienza della realtà cercando di modificare o creare nuovi stili di vita.                                                                                                                                            Durante questo delicato processo di chiarificazione dell'esperienza si introducono mezzi di comunicazione diversi: la comunicazione, la scrittura, il disegno, il grafico.

     La motivazione è alta perché ciascuno struttura razionalmente un'esperienza autentica. L'insegnante interviene, soprattutto, a livello di " Significati " limitandosi a dare mezzi corretti per verbalizzare un'esperienza, conseguendo un duplice scopo: la chiarificazione di quelle esperienze  e la conquista di quelle strutture mentali e concetti di fondo, trasferibili in altri settori.

     Con l'impianto metodologico della ricerca si realizzano molti altri obiettivi previsti nel curriculum. Per esempio:

-         formazione  socio - culturale ( collaborazione …)

-         formazione civico - politica  (gli alunni lavoreranno insieme sentendosi parte ordinata di una piccola comunità che cominceranno a percepire come propria )

-         formazione linguistica e semiologica  ( gli alunni parleranno, discuteranno, scriveranno,  realizzeranno grafici, disegni, ecc. ).

Naturalmente tutti questi scopi promuovono la crescita di ognuno in un ambiente che miri alla conquista della cultura, intesa come capacità di interagire con l'intero territorio, il quale diventa campo di indagine in cui le varie discipline rappresentano i " contenuti " di questa nostra ipotesi di lavoro.

ATTIVITA'  PARASCOLASTICHE , INTERSCOLASTICHE, EXTRASCOLASTICHE

     Da una prima indagine tra le varie interclassi è emersa l'esigenza di dare maggiore rilievo alla attività motoria, all' attività informatica,  all'attività musicale ed espressiva in generale. Alcune di queste attività vedono coinvolte sezioni di Scuola dell'Infanzia e Primaria di primo grado, al fine di garantire una continuità didattico - educativa fra i due gradi di scuola.

  Inoltre nella Scuola Primaria per arricchire ulteriormente l'offerta formativa destinata all'utenza, i docenti curricolari, di sostegno, di L2 hanno elaborato progetti

(conoscenza del territorio, laboratori espressivi, educazione alimentare, educazione ambientale, educazione stradale, linguaggio multimediale) da svolgersi  in orario curriculare .

     I docenti si impegnano a realizzare visite guidate, escursioni con l'utilizzo degli autobus di linea per gli alunni di tutte le classi (da svolgersi in orario scolastico), viaggi di istruzione della durata di un'intera giornata.

     Si prevedono, inoltre, scambi di esperienze tra scuole, nonché attività tese alla scoperta e alla valorizzazione del proprio territorio nei suoi vari aspetti: storici, geografici, socio - culturali ed alla conservazione dello stesso. 

ATTIVITA' ALTERNATIVE I.R.C.

Il collegio docenti delibera per gli alunni del circolo per i quali le famiglie avessero già manifestato l'intenzione di non usufruire dell'insegnamento della Religione Cattolica, l'inserimento durante le ore dedicate all'I.R.C. nelle classi parallele, in quanto manca personale docente predisposto allo svolgimento di attività alternative. 

VERIFICHE

 Consapevoli del fatto che la programmazione è una ipotesi di lavoro da controllare periodicamente, riteniamo opportuno sottoporre la stessa  a frequenti verifiche volte ad accertare il conseguimento degli obiettivi.

     L'analisi retroattiva per accertare il conseguimento degli  obiettivi ci permetterà di giudicare l'efficacia delle strategie didattiche intraprese ed eventuali  modifiche in itinere delle stesse.

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA  

SITUAZIONE DI PARTENZA 

Considerato che non è possibile tracciare una programmazione costruttiva ed operativa se prima non si conoscono i soggetti per i quali ci si propone di lavorare, si evidenzia la neces­sità che l’anno scolastico si apra con un’attenta fase di osservazione dei bambini.

In questa fase sono analizzati capacità pre­senti, lacune, modalità di adattamento, rapporti con gli adulti e con i compagni.

L’osservazione sarà effettuata in particolar modo

   nella libera esplorazione di spazi e di oggetti;

   nel gioco motorio libero e organizzato;

   nella formazione di gruppi spontanei;

   nello svolgimento di attività grafiche e manipolative;

   durante conversazioni libere e guidate.

   L’osservazione, condotta sia occasionalmente, sia in modo sistematico, permette di valutare le esigenze del bambino e di riequilibrare, durante il percorso, le proposte educative, in base alle risorse e alle domande del medesimo, e, rappresentare anche uno dei momenti per la verifica dell’azione educativa e didattica. Programmare per campi di esperienza significa progettare espe­rienze capaci di guidare i bambini ad acquisire i sistemi simbo­lico - culturali, cosicché dall’esperienza sviluppino competenze mentali e conoscenze. L’esperienza si fa dunque crescita intellet­tiva. Ciascun campo d’esperienza presenta le sue finalità e i suoi i obiet­tivi didattici generali e specifici, i contenuti, la metodologia di verifica e implica una pluralità di sollecitazioni e di op­portunità per tutti i bambini.

METODOLOGIA         

Nella Scuola dell'Infanzia l’azione formativa degli insegnanti si espliciterà seguendo due modalità operative: 

   permettere al bambino azioni che gli consentano di avere abbondanti esperienze  dirette;

   offrire al bambino l’invito ad azioni che completino quelle da lui già cercate in modo  spontaneo, e che amplino l’orizzonte delle sue esperienze.

     A tal fine si valorizzerà:

   Il GIOCO come risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione, evitando facili improvvisazioni e consentendo al bambino di utilizzarlo per trasformare la realtà secondo le sue esigenze interiori;

   L’ESPLORAZIONE e la RICERCA in modo da guidare il bambino a prendere coscienza di sé e delle proprie abilità, a conoscere la realtà, adattarsi ad essa e affrontare i problemi in modo autonomo;

   La VITA DI RELAZIONE con il coinvolgimento dei bambini in lavori individuali e di gruppo, e in attività di intersezione per consolidare il processo di socializzazione. 

ITINERARIO  DIDATTICO

     L’itinerario didattico che noi insegnanti intendiamo seguire sarà particolarmente attento al vissuto esperenziale dei bambini, al fine di far raggiungere lo­ro soddisfacenti traguardi di sviluppo in ordine a: 

Ø     Maturazione dell’identità, come rafforzamento della coscienza di sé sotto il profilo corporeo, intellettuale e psicodinamico.

Ø     Conquista dell’autonomia, come capacità di compiere scelte autonome nel rispetto delle norme e dei valori universalmente condivisi.

Ø     Sviluppo delle competenze, come raggiungimento di capacità cognitive e strumentali.

 “ Il bambino nel suo ambiente  naturale e sociale” sarà il fulcro della  programmazione curricolare. La motiva­zione della nostra scelta sta nel fatto che la dimensione scolastica e quella familiare rappresentano per il bambino due universi che si intrecciano e s’influenzano reciprocamente stimolando il bambino alla produzione verbale, alla strutturazione del pensiero logico, all’attività espressivo-creativa.

    Inoltre, le regole acquisite in famiglia e nella scuola consentiranno al bambino  la possibilità di acquisire tutti gli elementi indispensabili alla formazione di una personalità equilibrata, positiva e affettivamente ricca. 

Le competenze che la scuola primaria ritiene prioritarie hanno natura prevalentemente trasversale e si possono articolare in alcune grandi aree di capacità:

-         comprendere testi di vario tipo;

-         comunicare ad altri idee e dati, in diverse forme parlate o scritte, organizzando l’informazione;

-         elaborare e interpretare dati qualitativi, usando tecniche di tipo matematico;

-         impostare e risolvere problemi, usando le mani, gli strumenti e i mezzi tecnologici del nostro tempo e organizzando le risorse disponibili;

-         disporre di strumenti e pratiche di fruizione e di produzione, anche minima, di arte, di musica, teatro, poesia;

-         imparare a imparare, a voler continuare a imparare e ad insegnare ad altri nei diversi contesti sociali. 

La scuola offre agli alunni un curricolo obbligatorio ancora fedele, per molti aspetti a quello nazionale, sia nella scelta delle discipline fondamentali che nella quota oraria da dedicare a ciascuna di essa. E’ tuttavia più flessibile e personalizzato, capace di adeguarsi ai bisogni degli alunni, alla sperimentazione di strategie didattiche innovative per l’attuazione di specifici progetti coerenti con le proprie finalità e finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa. Le iniziative da condurre richiederanno, in periodi ben definiti, flessibilità organizzativa ed ampliamento dell’orario settimanale.

Le discipline d’insegnamento con la relativa quota oraria settimanale sono:

Per 1^: Italiano : 7 ore, Arte e Immagine: 1 ora; Musica: 1 ora; Scienze Motorie e Sportive: 2 ore; Storia: 3 ore; Geografia: 2 ore; Convivenza Civile: 1 ora; Matematica: 4 ore; Scienze: 2 ore; Religione: 2 ore; Lingua Straniera (Inglese) 1 ora; Informatica  e Tecnologia: 1 ora.

Per 2^ e 3^: Italiano: 6 ore, Arte e Immagine: 1 ora; Musica: 1 ora; Scienze Motorie e Sportive: 2 ore; Storia: 3 ore; Geografia: 2 ore; Convivenza Civile: 1 ora; Matematica: 4 ore; Scienze: 2 ore; Religione: 2 ore; Lingua Straniera (Inglese) 2 ore.

Per 4^ e 5^: Lingua Italiana: 5 ore, Educazione all’Immagine: 2 ore; Educazione al Suono e alla Musica: 2 ore; Educazione Motoria: 2 ore; Storia: 3 ore; Geografia: 2 ore; Studi Sociali: 2 ore; Matematica: 5 ore; Scienze: 2 ore; Religione: 2 ore; Lingua Straniera (Inglese) 3 ore.

 Lingua italiana 

Obiettivi Specifici di apprendimento 

1.     Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente:

Ø     conseguire la capacità di usare, in modo sempre più significativo, il codice verbale;

Ø     conseguire la capacità di comunicare correttamente in lingua nazionale a tutti i livelli e nei diversi contesti;

Ø     conseguire la capacità di comunicare a distanza con interlocutori diversi.

           2.   Leggere e comprendere testi di diverso tipo:

Ø     saper leggere con espressività, rispettando la punteggiatura;

Ø     saper comprendere gli argomenti e il senso generale dei testi dati;

Ø     saper rilevare la prevalenza narrativa, descrittiva e/o argomentativa dei testi dati.

3.Produrre e rielaborare testi scritti:

Ø     conseguire una buona competenza nella lingua scritta;

Ø     conseguire la capacità di produrre e rielaborare un testo.

4.Riconoscere le strutture della lingua e arricchire il lessico:

Ø     far emergere l’osservazione grammaticale dal testo orale e scritto;

Ø     avviare l’alunno a rilevare che la lingua vive con la società e ne registra i cambiamenti nel tempo e nello spazio geografico, nonché le  variazioni socio-culturali;

Ø     utilizzare queste dimensioni per attivare  la capacità di pensare storicamente e criticamente. 

Arte e Immagine

 Obiettivi Specifici di apprendimento

 

1.     Produrre messaggi con l’uso di linguaggi, tecniche e materiali diversi.

2.     Leggere e comprendere immagini di diverso tipo. 

Musica 

Obiettivi Specifici di apprendimento

 

1.     ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali.

2.     esprimersi con il canto e semplici strumenti.

 

     Matematica 

Obiettivi Specifici di apprendimento 

-         obiettivi cognitivi generali e contenuti essenziali problematici;

-         tradurre problemi elementari espressi con parole in rappresentazioni matematiche e viceversa;

-         individuare situazioni problematiche e formulare ipotesi di soluzioni;

-         risolvere problemi a risposta unica e plurima;

-         individuare la carenza di dati in un problema e saperli integrare

-         acquisire, a livelli sempre più elevati la capacità di interiorizzazione e di astrazione;

-         acquisire abilità di calcolo su modelli concreti e collegati a situazioni problematiche;

-         acquisire gli automatismi fondamentali (tabellone) quali strumenti necessari all’organizzazione degli algoritmi di calcolo. 

-         acquisire le capacità di orientamento e di progressiva organizzazione spaziale;

-         acquisire la conoscenza delle varie figure geometriche e delle loro trasformazioni elementari;

-         apprendere, in contesti esperienziali e problematici, le grandezze e i relativi procedimenti di misura in continuo collegamento con l’insegnamento di scienze. 

-         favorire e stimolare lo sviluppo cognitivo del fanciullo;

-         favorire e stimolare la conquista della precisione e della completezza del linguaggio. 

-         acquisire la capacità  di effettuare semplici rilevamenti statistici;

-         saper comprendere le capacità dei vari eventi;

-         saper tracciare e interpretare diagrammi di flusso. 

Scienze 

Obiettivi Specifici di apprendimento

     -         obiettivi cognitivi generali;

-         stimolare la curiosità scientifica;

-         ipotesi e spiegazioni;

-         acquisire capacità di analisi delle situazioni, di collegare i dati dell’esperienza, di formulare semplici ragionamenti ipotetico-deduttivi;

-         acquisire padronanza di tecniche d’indagine;

-         sviluppare il rapporto tra il”fare” e il “pensare”

 

Scienze motorie e sportive 

Obiettivi Specifici di apprendimento   

-         obiettivi educativi- cognitivi generali;

-         promuovere lo sviluppo delle capacità relative alle funzioni senso-percettive;

-         consolidare e affinare gli schemi motori statici e dinamici;

-         concorrere allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali ;

-         collegare la motricità all’acquisizione di abilità relative alla comunicazione gestuale e mimica, alla drammatizzazione, al rapporto tra movimento e musica.  

         

        Storia 

       Obiettivi Specifici di apprendimento 

-         avviare l’alunno a costruire la propria identità culturale come presa di coscienza della realtà in cui vive;

-         avviare l’alunno alla costruzione di elementari atteggiamenti e strumenti conoscitivi essenziali per la comprensione dei fenomeni storici e sociali. 

 Geografia

 Obiettivi Specifici di apprendimento

-         acquisire la capacità di orientarsi e collocarsi nello spazio vissuto dagli uomini utilizzando le conoscenze e gli strumenti concettuali e metodologici necessari per la comprensione dell’interazione uomo-ambiente;

-         acquisire uno specifico modo di osservare ed un linguaggio appropriato per descrivere e per rappresentare.

 

Religione 

Obiettivi Specifici di apprendimento 

-         promuovere la conoscenza degli elementi essenziali per la graduale riflessione sulla realtà religiosa nei suoi aspetti storico, culturale, sociale;

-         promuovere il rispetto delle diverse posizioni in ordine al problema religioso;

-         promuovere la consapevolezza dei principi in base ai quali viene assicurato nella scuola il diritto di scegliere o non l’insegnamento della Religione Cattolica.

 

Inglese 

Obiettivi Specifici di apprendimento 

-         attivare curiosità ed interesse per un diverso codice linguistico;

-         potenziare un comportamento di ascolto (capacità di attenzione, concentrazione, comprensione, memorizzazione);

-         sviluppare la capacità di lettura e di uso dei linguaggi non verbali (immagini, suoni, gesti);

-         educare ed abituare gli alunni all’impatto con nuovi suoni e schemi innovativi;

-         sviluppare e rafforzare attraverso il gioco, le capacità logiche per operazioni mentali di vario tipo (classificare, ordinare, ecc.);

-         sviluppare le capacità di socializzazione e di relazione;

-         avviare alla consapevolezza che la lingua è espressione di una cultura ed è in relazione allo spazio geografico-storico-sociale;

-         sviluppare la tendenza a porre domande e l’attitudine ad identificare entro situazioni complesse singoli elementi;

-         l’approccio metodologico seguito per la lingua straniera sarà essenzialmente di tipo ludico-comunicativa;

-         le abilità linguistiche di tipo orale avranno molto spazio in ciascuna lezione e si creeranno opportunità diversificate di ascolto e parlato, ricorrendo spesso alla ripetizione ed al reimpiego del materiale linguistico presentato;

-         l’approccio alla lettura in lingua straniera avverrà in modo graduale passando da testi scritti meno complessi a quelli più complessi e per evitare interferenze tra fonema e grafema si incoraggerà le lettura silenziosa;

-         analogamente si procederà per l’avviamento alla produzione scritta che verrà attuata in passaggi successivi con esercizi di completamento, riordino di parole, produzione di semplici testi;

-         l’insegnamento della lingua straniera sarà articolato in due livelli:

a.      il primo livello prevede la presentazione di un vocabolario di base e delle strutture più semplici, curando l’ascolto ed il parlato;

b.     il secondo livello affronta strutture più complesse, arricchendo il vocabolario ed avviando gli alunni ad un uso più ampio della lingua scritta.

 

Informatica e Tecnologia 

La multimedialità, favorendo processi di autoapprendimento e di ricerca, concorre a sviluppare le seguenti capacità:

·      Scoprire e ricostruire concetti

·      Ricercare informazioni

·      Assimilare e consolidare le conoscenze

·      Organizzare le conoscenze acquisite 

Obiettivi Specifici di apprendimento

 -         I bisogni primari dell’uomo, gli oggetti, gli strumenti e le macchine che li soddisfano

-         Proprietà di alcuni materiali caratteristici degli oggetti (legno, plastica, metalli, vetro…)

-         Le principali caratteristiche dei materiali.

-         La costruzione di modelli.

-         Concetto di algoritmo (procedimento risolutivo).

-         La videoscrittura e la videografica

-         Il significato elementare di Energia, le sue diverse forme e le macchine che le utilizzano.

-         Le regole di sicurezza nell'uso dell'energia termica ed elettrica.

-         Le principali vie di comunicazione utilizzate dall’uomo via terra, via acqua,via aria.

-         Le telecomunicazioni

-         avviarsi ad una prima conoscenza del computer

-         utilizzare semplici programmi di disegno e animazione che richiedono l’uso del mouse e della tastiera

-          affinare la coordinazione oculo-manuale

-         utilizzare giochi didattici di vario tipo

-         usare in modo guidato un semplice programma di grafica

ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA

 

Per l’anno scolastico 2004/05,  la Regione Puglia ha decretato che le attività educative nelle scuole dell’infanzia e le lezioni nelle scuole elementari avranno inizio il 20/09/2004, ma il C.d.D., nell’ambito dell’autonomia organizzativa di cui all’art.5 del D.P.R. 275/99, dispone un adattamento al calendario scolastico.Pertanto, nel rispetto dell’art.74, 3° comma del D. Lgs n° 297/1994 relativo allo svolgimento di almeno 200 giorni di lezione, le attività didattiche avranno inizio il 13/09/2003 con il relativo recupero di 6 giorni: 2/11; 6-7/12; 7-8/02; 30/04/.

Il termine delle lezioni viene fissato al giorno 08/06/2005 per la scuola elementare e al giorno 30/06/2005 per la scuola dell’infanzia.

         Come già specificato precedentemente, l'orario settimanale è di 25 ore per gli alunni della Scuola dell’Infanzia e di 30 ore per tutti gli alunni della Scuola Primaria.

Tale organizzazione oraria, attuata in ottemperanza alle norme in vigore, è stata ritenuta idonea al perseguimento della migliore qualità della didattica e funzionale sia all'attuazione del curricolo obbligatorio sia alla realizzazione di tutte le attività laboratoriali.

Affinché ciascuna disciplina sia intesa come opportunità formativa per il bambino, occorre evitare che il tempo sia inteso in modo rigido.

Il criterio della flessibilità consente, pertanto, che nella gestione delle attività, ciascun gruppo di insegnamento utilizzi i tempi destinati alle attività funzionalmente alla realizzazione di particolari progetti o esperienze educative. 

"Integrazione e flessibilità"

PREMESSA

          Il secondo comma dell'art. 4 del Regolamento dell'Autonomia, riconosce alle istituzioni scolastiche la possibilità di regolare i tempi dell'insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più consono ai ritmi di apprendimento degli alunni.

         Alla luce di questo principio, i docenti del 2° Circolo di Orta Nova hanno concordato per un'organizzazione articolata e flessibile delle attività didattiche.

 FINALITA'

         L'esigenza della flessibilità nasce dalla consapevolezza che un’efficace integrazione scolastica passi attraverso un'organizzazione articolata e flessibile delle attività. Si vogliono, pertanto, offrire nuove opportunità di integrazione e personalizzazione dei processi di apprendimento tesi a formare l'essere umano secondo le proprie potenzialità e aspirazioni. 

OBIETTIVI

     Ø     stimolare nell'alunno la capacità di lavorare autonomamente ed interattivamente;

Ø     potenziare il rapporto con se stesso e con gli altri;

Ø     potenziare la comprensione dei diversi tipi di linguaggio;

Ø     indurre l'alunno ad operare in modo creativo e personale.

 TEMPI 

         Per poter attuare quanto suddetto, ogni docente dedica durante l'anno scolastico 2004/2005 il 9% del proprio monte ore curriculare ad attività progettuali.

 ORGANIZZAZIONE

          Ogni classe sarà impegnata in attività laboratoriali; questo per dare la possibilità ad ogni alunno di apprendere in modo efficiente ed attivo.Si attueranno, pertanto, i seguenti laboratori.

Laboratorio di educazione stradale

Imparare le più importanti norme del codice della strada 

Laboratorio di artistica

Lavoro con materiali di diverso genere (stoffa, carta, ceramica, vetro, ….).

 Laboratorio espressivo

Creazione di filastrocche, canti, testi da creare o rappresentare.

 Laboratorio di ecologia

Conoscenza di alberi, piante e fiori; piantare piccoli alberelli.

 Laboratorio di lingua inglese

Giochi e canti per imparare una nuova lingua. 

Laboratorio multimediale

Prima  alfabetizzazione per  alunni .

 VALUTAZIONE        

Il progetto sarà sottoposto ad un sistema di monitoraggio interno, basato su indicatori di qualità; ciò allo scopo di poter disporre di una serie storica di dati utili a cogliere sviluppi e mutamenti nell'assetto educativo ed organizzativo della scuola. Sarà effettuato un monitoraggio in itinere e finale presso i docenti per verificare l'efficienza e la validità delle attività di laboratorio.Il progetto sarà monitorato alla fine dell'anno scolastico anche presso gli alunni.

AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA  

 

PROGETTI E PIANI  DELLE ATTIVITA'

 Individuati i bisogni formativi dei discenti, rilevate le risorse a disposizioni, il Collegio dei Docenti definisce le seguenti finalità educative relative all'ampliamento dell'offerta formativa:

-         favorire lo sviluppo della personalità in tutte le direzioni (etiche, sociali, intellettive, creative, operative);

-         favorire la conoscenza del proprio ambiente di vita, del territorio e di ciò che offre;

-         porre l'alunno in condizioni di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale, di fare scelte adeguate e progettare la propria vita;

-         rispettare l'ambiente naturale;

-         favorire la comprensione che la salute non è solo stato biologico, ma è un equilibrio in ordine al soma, alla psiche e alla dimensione sociale che l'individuo deve raggiungere;

-         favorire la conoscenza e la pratica delle nuove tecnologie informatiche.

I docenti, in sintonia con quanto prescritto dal Regolamento in materia di Autonomia delle istituzione scolastiche e precisamente  dal Decreto Ministeriale n. 179 del 19/07/1999 (Proroga del D.M. 251/98), dalla Direttiva n. 180 del 19/07/1999, dalla Circ. Ministeriale n. 194 del 04/08/1999, dal C.C.N.L. 1998/2000 e dal C.C.N.I. 31/08/1999, al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi formativi, precedentemente indicati, e di ampliare l'offerta formativa in relazione alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale ed alla programmazione territoriale dell'offerta formativa elaborano progetti mirati:

-         All'estensione dell'insegnamento della lingua inglese;

-         Alla formazione civica  nella sua accezione più vasta di Educazione stradale, Educazione alla salute, Educazione alla pace, alla tolleranza e alla solidarietà tra i popoli;

-         Alla conoscenza del proprio territorio  nel suo aspetto sociale, storico, economico e culturale;

-         All'educazione alla lettura;

-         All'integrazione degli alunni in situazione di handicap;

-         All'attuazione di iniziative di recupero degli alunni extracomunitari;

-         Alla promozione  di attività espressive: animazione  teatrale e musicale;

-         Alla realizzazione di visite guidate e viaggi di istruzione;

-         Alla continuità con altri ordini di scuola presenti nel territorio;

-         All'organizzazione di giochi-sport con rappresentazione finale all'aperto.

 PROGETTI CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI

          Nell'attuazione del Piano dell'Offerta Formativa si sperimentano strategie didattiche capaci di superare la frammentazione, di integrare saperi, di definire e di affrontare la soluzione di problemi complessi da richiedere la collaborazione di più discipline. In particolare il nostro Circolo è impegnato nella realizzazione dei seguenti progetti:

Ø  “Conosco il mio paese”

Ø  “Crescere con la musica”

Ø  "La lingua Inglese nella Scuola dell’ Infanzia"

Ø   “Progetto recupero”

Ø  Educazione alla salute: “Danno ambientale e danno * La salute dell’uomo”

Ø  "Mio dolce flauto"

Ø  Progetto visite guidate e viaggi d’istruzione

Ø  “Progetto Senso – Percettivo”

Ø  “Diversamente PC”

Ø  Progetto Genitori: "La scuola e la famiglia insieme…"

Ø       “La scuola ed il territorio…… un patrimonio da salvare!”

Ø     “Laboratorio multimediale”

Ø     “Il mio sito scolastico”

Ø     “Laboratorio espressivo- grafico-pittorico-musicale-teatrale”

Ø   “Laboratorio grafico - pittorico - manipolativo - espressivo”

Ø     “Animazione teatrale” educazione alla cittadinanza

Ø     “Educazione alla musica e al canto corale”

Ø    “Giocare all’atletica”

 La scuola offre agli alunni l’opportunità di partecipare in orario extracurricolare ai seguenti progetti:

ü      Mio dolce flauto”(classi quarte e quinte)

ü     “Progetto recupero” (tutte le classi)

ü     “La scuola ed il territorio Un patrimonio da salvare! ” (classi seconde)

ü     “Giocare all’atletica” (classi terze)

La partecipazione da parte degli alunni ai progetti extracurriculari è opzionale, pertanto la frequenza a dette attività è subordinata ad autorizzazione da parte delle famiglie.  

VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE  

 

Oggi la scuola viene chiamata a rendere conto delle proprie scelte e delle proprie azioni organizzative ed educative in rapporto al contesto sociale entro cui opera ed al sistema di istruzione di cui fa parte.

Ne consegue l'esigenza di un sistema di valutazione del servizio scolastico che operi almeno a due livelli: da un lato a livello di micro-sistema, la singola scuola, in quanto dispositivo di controllo, regolazione ed alimentazione della propria progettualità formativa; dall'altro lato a livello di macro-sistema, il sistema nazionale di istruzione, in quanto strumento di accertamento della tenuta complessiva del servizio scolastico pubblico e di orientamento per la sua evoluzione. Per entrambi i livelli emerge l'istanza di una valutazione di sistema, capace di assumere la complessità del servizio scolastico nelle sue diverse componenti organizzative ed educative e nella sua relazione con il contesto ambientale entro cui si situa. Gli apprendimenti, gli insegnamenti, l'organizzazione scolastica divengono i tasselli di un impianto valutativo coerente e unitario, che assume la scuola come un sotto - sistema aperto in relazione dialettica con l'ambiente esterno.

Valutare la qualità della scuola significa costruire un sistema di monitoraggio interno, a cadenza annuale, basato su indicatori di qualità; ciò allo scopo di poter disporre di una serie storica di dati utili a cogliere sviluppi e mutamenti nell’assetto organizzativo ed educativo della scuola.

  Durante quest'anno scolastico sarà effettuato un monitoraggio iniziale, in itinere e finale del progetto "Flessibilità" per verificare l'efficienza e la validità delle attività laboratoriali sia presso i docenti, sia presso gli alunni.

  Si effettueranno, inoltre, monitoraggi dei progetti extracurriculari nonché un monitoraggio finale concernente tutti gli aspetti scolastici.

In tal modo i docenti, gli alunni e i genitori, in qualità di fruitori di un servizio, devono essere abituati ad esprimere il proprio parere in merito  all'erogazione dello stesso.

I questionari che seguono sono sicuramente un ampio esempio di rilevazione globale della percezione che tali soggetti hanno della scuola.

 GESTIONE DELLA SCUOLA  E  SERVIZI AMMINISTRATIVI  

 

ORGANI COLLEGIALI DEL CIRCOLO 

CONSIGLI DI INTERCLASSE E DI INTERSEZIONE 

Sono operanti: un  Consiglio di Intersezione per ogni plesso di scuola dell’infanzia e cinque consigli di interclasse per la scuola primaria.

Sono composti  dai docenti delle classi o sezioni e da un genitore rappresentante,  eletto dai genitori degli alunni iscritti per ciascuna classe e sezione. I consigli di interclasse o di intersezione  sono convocati dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa  o su richiesta scritta e motivata  della maggioranza dei suoi membri, escluso  dal computo il presidente. Ogni consiglio si riunisce, di regola, almeno ogni bimestre.

COLLEGIO DEI DOCENTI DI SCUOLA PRIMARIA E DI SCUOLA DELL’INFANZIA 

Si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico, è composto dal personale  docente a tempo indeterminato e a tempo determinato, si riunisce ogni qual volta  il  Direttore didattico  ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno 1/3  dei suoi membri  ne faccia richiesta, comunque, almeno una volta per ogni trimestre  o quadrimestre. 

COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO  DEI DOCENTI  DI SCUOLA ELEMENTARE   E DI SCUOLA MATERNA 

Formati rispettivamente dal Dirigente Scolastico  che ne è il Presidente, da due docenti membri effettivi e da un docente membro supplente , eletti dai relativi Collegi dei Docenti.

Sono convocati  dal Dirigente Scolastico:

a)     su richiesta dei singoli interessati;

b)    alla conclusione dell’anno di formazione  di docenti interessati, ai fini della valutazione;

c)     ogni qual volta se ne presenti la necessità. 

CONSIGLIO DI CIRCOLO 

Il Consiglio di Circolo è composto da rappresentanti dei docenti di scuola elementare e materna, da un rappresentante del personale ATA, da rappresentanti dei genitori degli alunni e dal Dirigente Scolastico. Ha durata triennale.

La prima convocazione  del Consiglio di Circolo, immediatamente   successiva alla nomina  dei suoi componenti, è disposta dal D.S.

Nella prima seduta, il consiglio è presieduto dal D.S. ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio presidente.

L’elezione è a scrutinio segreto.Sono candidati tutti i genitori  membri del consiglio. E’ considerato eletto  il genitore che abbia  ottenuto la maggioranza  assoluta dei voti  rapportata  al numero dei componenti il consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente  è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità  di voti è eletto il più anziano di età. Il consiglio elegge anche un vicepresidente, da votarsi tra i genitori componenti il consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del presidente.

E' funzionante la Giunta Esecutiva organo eletto all'interno del Consiglio di Circolo.

Il Consiglio  di Circolo è convocato dal presidente  del consiglio stesso.

Il presidente del consiglio  è tenuto  a disporre  la convocazione  del consiglio  su richiesta  del presidente della Giunta Esecutiva ovvero a maggioranza dei componenti il consiglio stesso.

Il Consiglio di Circolo, ogni anno scolastico, discute ed approva, in apposita seduta, da convocarsi entro il mese di  novembre  e comunque quando si dia luogo al  rinnovamento dell’organo, prima dell’insediamento del nuovo organo, la relazione annuale  predisposta dalla G.E. Alle sedute del Consiglio di Circolo possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate dal consiglio e possono  essere invitati i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali dei paesi del Circolo.

Gli atti preparatori sono messi a disposizione dei componenti almeno 3 gg.  prima della seduta del consiglio.

La pubblicità degli atti del Consiglio di Circolo deve avvenire mediante affissione all’albo degli organi collegiali  entro il termine massimo di 10 gg. dalla relativa seduta del consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 15 gg.. Si osservano inoltre le disposizioni in materie di accesso ai documenti amministrativi,  di cui alla legge 7 agosto 1990 n. 241.

Il Consiglio di Circolo per l'a.s. 2004/2005 stabilisce i criteri per l'effettuazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione.

Essi sono:

-         acquisizione della documentazione contemplata dalla C.M. n. 291 del 14/10/1992;

-         acquisizione dei consensi scritti dei genitori e degli alunni partecipanti;

-         acquisizione del programma analitico della visita guidata dei viaggi con relazione sugli obiettivi culturali e didattici;

-         acquisizione dell'elenco nominativo degli alunni partecipanti, in duplice copia, una delle quali da allegare all'autorizzazione, servirà per essere esibita ad agenti di polizia, per l'ingresso ai musei, mostre, parchi, vivai forestali, ecc.;

-         partecipazione di quasi tutti gli alunni delle classi interessate;

-         attenta e scrupolosa vigilanza degli alunni da parte di almeno un docente ogni dodici alunni;

-         acquisizione della disponibilità di tutti i docenti delle classi;

-         polizza assicurativa per tutti gli alunni partecipanti;

-         onere della spesa a totale carico della famiglia e dell'Ente Locale, con esclusione delle spese per gli accompagnatori e di quelle per alunni bisognosi (su richiesta specifica e documentata);

-         scelta del mezzo di trasporto presso almeno tre ditte c/o agenzie di comprovata affidabilità, serietà e convenienza (o a mezzo scuolabus comunali, autobus forniti dai Comuni e mezzi di linea);

-         anticipo al docente organizzatore delle somme per le spese da regolarsi in contanti;

-         restituzione (equamente) alle famiglie dei contributi degli Enti Comunali assegnati successivamente all'assunzione degli impegni di spesa a rimborso parziale o totale del contributo già versato;

-         restituzione del contributo versato dalle famiglie per gli alunni per comprovati motivi non possono più partecipare al viaggio o alle visite guidate, con esclusione della spesa fissa (es. trasporto).   

FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI 

La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso - di massima non inferiore ai 5 gg.  rispetto alla data delle riunioni.

La convocazione deve essere effettuata con circolare interna per i docenti e per il personale ATA e con lettera diretta ai singoli membri dell’Organo Collegiale e mediante affissione all’albo Organi collegiali.

La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’Organo Collegiale. Di ogni seduta dell’Organo Collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, stilato su apposito registro a pagine numerate.

Ciascuno  organo collegiale programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse,  raggruppando possibilmente a date,  prestabilite,  la discussione degli argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte e pareri.

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele,  ma con rilevanza diversa,  in determinate materie. 

ELEZIONE ORGANI COLLEGIALI 

Le elezioni, per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo entro il secondo mese  dall’inizio dell’anno  scolastico, fatte salve diverse disposizioni ministeriali.  

SERVIZI AMMINISTRATIVI 

La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l’osservanza e il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

-    celerità delle procedure;

-    trasparenza;

-         informatizzazione dei servizi di segreteria;

-         flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico. 

Standard specifici delle procedure

La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata “a vista” nei giorni previsti in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace. La Segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione in un massimo di 10 minuti dalla consegna delle domande.

Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi.

I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal capo di istituto o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome del Circolo, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

Per l’informazione vengono seguiti i seguenti criteri:

- sono assicurati  spazi ben visibili adibiti all’informazione, in particolare sono              predisposti:

-         tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti, orari, funzioni  e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario);

-    organigramma degli uffici;

-    organigramma degli organi collegiali;

-    organico del personale docente e A.T.A. ;

-    albi d’istituto(generale, sindacale, organi collegiali).

Sono inoltre disponibili appositi spazi per :

    - bacheca sindacale;

    - bacheca dei genitori.

    - presso l’ingresso sono  presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado  

                  di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. 

MODALITA'  DI  FUNZIONAMENTO DEGLI  UFFICI  AMMINISTRATIVI

 Le modalità di funzionamento degli uffici amministrativi sono le seguenti:

·      La scuola dell' infanzia è aperta tutti i giorni dalle ore 7,30 alle ore 13,30 e durante l’ultimo martedì del mese dalle ore 16,00 alle ore 18,00 per la programmazione didattica.

·      La scuola elementare è  aperta tutti i giorni dalle ore 7,30 alle ore 14,00; il martedì anche dalle ore 16,00 alle ore 18,30.

·      In periodi di attività extracurriculare la scuola resta aperta in orario pomeridiano coincidente a quello delle attività progettuali.

·      Nei periodi di sospensione dell'attività didattica la scuola resta aperta dal lunedì al sabato dalle ore 8,00 alle ore 14,00.

·      Gli uffici di Segreteria sono aperti al pubblico dalle ore  10.30 alle ore 12.30 dal lunedì al sabato e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 del martedì pomeriggio.

·      Il Dirigente Scolastico riceve nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 10,30 alle ore 12,30.

CARTA DEI SERVIZI

 

PRINCIPI  FONDAMENTALI 

 

     Uguaglianza

1 - 1  Il servizio pubblico è ispirato al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti.

1 - 2  Le regole che disciplinano i rapporti tra utenti e scuola sono uguali per tutti.

1- 3 Nessuna  discriminazione può essere compiuta per motivi di sesso, razza, religione, lingua, condizioni fisiche o socioeconomiche.

 

Ø     Imparzialità

 

2 - 1 I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività e di imparzialità.

 

Ø     Continuità

 

3 - 1 La scuola utilizza le risorse disponibili per garantire, nell'ambito delle proprie competenze, la continuità e la regolarità del servizio.

3 - 2 In caso di funzionamento irregolare, di interruzione o sospensione del servizio per motivi imprevisti (es. rottura di impianti di riscaldamento ecc..), la scuola adotta misure volte ad arrecare agli utenti il minor disagio possibile. In caso di sciopero si adottano le procedure previste dalle norme vigenti in materia.

 

Ø     Accoglienza e integrazione

 

4 - 1 La scuola si impegna a favorire l'accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni in situazione di handicap e di svantaggio e a quelli stranieri.

 

Ø     Diritto di scelta

 

5 - 1 La famiglia ha diritto di scegliere fra le scuole che operano nel territorio del Circolo o fuori del Circolo. La libertà di scelta si esercita nei limiti della disponibilità delle strutture ricettive della scuola. In caso di eccedenza di domande l'ammissione viene decisa in base ai criteri di residenza, domicilio, sede  di lavoro dei familiari.

 

Ø     Partecipazione

 

6 - 1 Scuola, personale, genitori e alunni sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della "Carta".

6 - 2 I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.

 

Ø     Efficienza e trasparenza

 

7 - 1 La legge 241/90 ( nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi ) è assunta quale riferimento fondamentale nella regolamentazione del servizio.

7 - 2 L'istituzione scolastica promuove ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione della procedure ed un adeguata informazione su tutte le attività promosse.

7 - 3 L'attività scolastica si uniforma ai criteri di efficienza, efficacia, flessibilità e trasparenza.

 

Ø     Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale

 

8 - 1 I docenti svolgono la loro funzione nell'ambito della  libertà di insegnamento e dell'autonomia professionale loro riconosciuta dalla norma. L'esercizio di tale libertà ed autonomia è finalizzato alla formazione della personalità degli alunni. Gli insegnanti, per dare intenzionalità alla propria azione  ed adeguare i Programmi nazionali/gli Orientamenti alle esigenze educative degli alunni, procedono, individualmente e collegialmente, alla elaborazione della Programmazione.

8 - 2 Il personale scolastico si impegna a migliorare la propria professionalità attraverso la partecipazione ad attività di formazione ed aggiornamento deliberate dai competenti organi collegiali.

 REGOLAMENTO D' ISTITUTO

1.     Orario dell'attività didattica

 

a)        L'orario dell'attività didattica è fissato dal Consiglio di Circolo ed è articolato in cinque ore per tutte le classi. L'ingresso dei docenti avviene nei cinque minuti precedenti l'effettivo inizio delle lezioni ed è scandito da due successivi suoni di campanella.

b)       Nell'orario sono previsti 15 minuti di ricreazione, articolata in un unico intervallo.

     L'orario è il seguente:

 

MATTINO

 

              Entrata                                                                           Uscita

                8.15                                                                        13,15

 

Organizzazione del tempo scuola 

 

 

 


SCUOLA ELEMENTARE

SCUOLA

DELL’INFANZIA

Orario settimanale alunni

 27h  + 3h per lab.opzionali cl.1^-2^-3^

 30 h  classi  4^ 5^

25 h

Orario settimanale insegnanti

22 h

25 h

Programmazione

2 h settimanali

 

Ingresso alunni

 

8.15 (lun-sab)

 

8.10-8.50 (lun-sab)

Uscita alunni

 

13,15 (lun-sab)

 

 

12.20-12.50 (lun-sab)

 

 

2 .     Vigilanza

 

a)        I  docenti assolvono il loro obbligo di vigilanza, con la presenza nelle aule, cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni e durante la ricreazione.

b)       Per l'ordinato accesso degli alunni nelle aule, per l'inizio delle lezioni, la sorveglianza è assicurata dal personale ausiliario.

c)       Il personale ausiliario vigila la classe in caso di assenza momentanea  dell'insegnante, sorveglia l'uscita, lo spostamento degli alunni all'interno dell'edificio e il loro accesso ai servizi igienici.

d)       All'uscita i docenti accompagnano gli alunni in fila fino al cancello, fuori dal quale saranno prelevati dai genitori. Al fine di evitare confusione è vietato a genitori e parenti di sostare e prelevare i bambini all'interno del cortile.

 

3.     Norme di comportamento degli alunni

 

a)        Tutti i componenti della comunità scolastica ( alunni, genitori, docenti e non docenti ) hanno il dovere del reciproco rispetto, di osservare le regole della civile convivenza, di rispettare l'ambiente, di concorrere all'ordinato svolgimento della vita scolastica. La mancata osservanza di quanto indicato deve essere segnalata agli organi competenti, che adotteranno i correttivi previsti e le iniziative più opportune in campo educativo e didattico.

  

4.     Regolamentazione dei ritardi

 

a)        Fissato l'orario d'ingresso, gli alunni entrano nell'aula tra il primo e il secondo suono che scandisce l'inizio delle lezioni. In caso di ritardo, l'alunno sarà ammesso in classe accompagnato dai genitori.

b)       Le  uscite anticipate degli alunni saranno consentite se autorizzate, e solo se i bambini saranno prelevati dai genitori o da familiari della cui identità  si è certi.

  

5.     Assenze e giustificazioni

 

a)        Gli alunni sono giustificati dal genitore o da chi ne fa le veci.

b)       La scuola si riserva di comunicare alla famiglia assenze che risultino abituali.

c)       Per le assenze superiori a cinque giorni consecutivi, la giustificazione dovrà essere integrata da certificato medico attestante che l'alunno è esente da malattia ( in caso di trascorsa malattia infettiva, deve essere  corredato dal visto del medico scolastico) ed è in grado di riprendere le lezioni.

 

 

6.     Uso degli spazi

 

a)        Sia gli spazi interni che quelli esterni sono fruibili da tutti secondo gli orari stabiliti e costituiscono un patrimonio che va rispettato e regolamentato.

b)       La sala video e le sale multimediali sono utilizzate secondo gli orari curricolari.

c)       La biblioteca è fruibile solo in presenza dell'addetto bibliotecario.

d)       L'accesso alla palestra, nelle ore curricolari, è stabilito da un orario a durata annuale.

  

7.     Conservazione delle strutture e delle dotazioni

 

a)        Sia i locali che i beni della scuola sono da considerarsi "risorse" per tutti e devono essere conservati e tutelati. I docenti e gli alunni che ne fruiscono sono tenuti al massimo rispetto degli ambienti, delle suppellettili e delle  attrezzature.

b)       L'istituto, nonostante la presenza nei corridoi del personale ausiliario, non può rispondere di oggetti personali e materiale didattico lasciati incustoditi, dimenticati o sottratti.

c)       Eventuali danni a strutture e dotazioni, prodotti o rilevati nel corso dell'attività didattica dei docenti o, a fine turno, dal personale ausiliario, saranno posti, previo accertamento della responsabilità, a intero carico di coloro che li hanno prodotti.

 

8.     Modalità di apertura pomeridiana della scuola

 

L'apertura pomeridiana della scuola è obbligatoriamente fissata per :

-         un rientro con gli alunni

-         un incontro degli insegnanti per la programmazione

-         consiglio di circolo, collegio docenti, consiglio di interclasse, colloqui con i genitori, attività progettuali, attività di formazione, ecc.

 

9.     Modalità di comunicazione con i genitori

 

Vengono favoriti i contatti e gli incontri con le famiglie, secondo le seguenti modalità:

-         contatti telefonici, per comunicazioni brevi e immediate

-         comunicazioni scritte, tramite il diario dell'alunno o stampati preparati dalla segreteria

-         assemblee di classe

-         consigli d'interclasse e di intersezione

-         colloqui periodici

-         colloqui individuali da concordare preventivamente su richiesta dei docenti

-         possibilità di colloquiare con i docenti ogni primo martedì del mese dalle ore 16,15 alle ore 17.15  in casi di particolare necessità.

 

10.  Modalità di convocazione e di svolgimento delle riunioni degli OO.CC.

 

a)        La scuola annualmente definisce la programmazione educativa e l'organizzazione didattica attraverso  il dibattito e il confronto fra le componenti nell'ambito degli OO.CC., chiamati ad esprimersi secondo le loro funzioni.

b)       La convocazione degli Organi Collegiali avviene con comunicazione scritta  almeno cinque giorni prima.

 

11. Modalità di formazione delle classi prime

 

a)        La formazione delle classi prime è regolata dal seguente criterio:

-         ripartizione numero alunni secondo le preferenze espresse dai genitori, nei limiti del possibile, e comunque , in ultima analisi resta la discrezionalità del dirigente scolastico.

 

12. Ubicazione delle classi

 

Edificio di via A. Scarabino:       

 

-         classi 4^ - 5 sezioni                       1° padiglione  primo piano                                                                

-         classi 1^ - 6 sezioni                       1° padiglione piano terra

-    classi 2^ - 6 sezioni                      1° padiglione primo piano

    per un totale di 17 sezioni.

 

Edificio di via A. Scarabino:              

-         classi 3^ - 6 sezioni                       2° padiglione primo piano

-    classi 5^ - 6 sezioni                      2° padiglione piano terra

   per un totale di 12 sezioni.

                                                                                                                                                

La scuola è fornita di una palestra , di una sala teatro, di un laboratorio polifunzionale per docenti e di un laboratorio multimediale per un totale di 15 postazioni ed un laboratorio h dotato di 2 postazioni multimediali.

 

13. Procedura dei reclami

a)        In presenza di disservizi o di atti comportamentali che appaiono in contrasto con i contenuti della presente Carta gli utenti possono effettuare segnalazioni, secondo le modalità di seguito descritte.

b)       Nel clima di collaborazione e di dialogo che caratterizza la nostra scuola, gli utenti potranno rivolgersi al personale docente di classe o sezione. Qualora il problema permanga o sia di particolare gravità o urgenza, potranno rivolgersi al Dirigente scolastico o a chi ne fa le veci.

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica,via fax e devono contenere le generalità, l'indirizzo e la reperibilità del proponente. I  reclami orali e telefonici devono essere successivamente sottoscritti.