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DIREZIONE DIDATTICA STATALE 2° CIRCOLO

"Papa Giovanni XXIII"

Via Scarabino  71045  ORTA NOVA

Tel./Fax 0885-784408

Fgee06100n@istruzione.it

www.ortanova2circolo.it

 

 

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ANNO SCOLASTICO 
2006/2007

 

 

 

 

 

 

 


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PIANO
OFFERTA FORMATIVA 
P.O.F
 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dirigente Scolastico:
 prof. Salvatore Mininno

 

   mini_lb PREMESSA

 mini_arancio LETTURA DEL TERRITORIO

 mini_b PRINCIPI FONDAMENTALI  

 mini_fuxia MISSION-VISION

           mini_giallo   ORGANIGRAMMA DI CIRCOLO

       mini_lb  PIANO ANNUALE

 mini_verde PIANO DI FORMAZIONE             

 mini_viola PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA                              

  mini_rosso PIANO DELL’AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA    

 mini_b ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA

 mini_giallo ACCORDO DI RETE

 mini_lb GESTIONE DELLA SCUOLA  E  SERVIZI AMMINISTRATIVI

 mini_verde CARTA DEI SERVIZI

 mini_viola REGOLAMENTO DI ISTITUTO

 

 

PREMESSA
 

 

 

 


Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) rappresenta uno strumento destinato a migliorare i servizi scolastici; in esso "le diverse componenti cooperano, nel rispetto delle differenziate esigenze formative, alla progettazione ed alla realizzazione".

E' il piano che definisce il disegno progettuale dell'istituzione scolastica, costituendone l'identità culturale e professionale, specificandone le opzioni educative, curricolari, didattiche ed organizzative.

Tale disegno interagisce con le risorse istituzionali e non del territorio, anche mediante accordi di programma, al fine di garantire l'unitarietà dell'impianto culturale e formativo.

 

     Per la stesura del P.O.F. si è tenuto conto:                                                                                        

 

¨     del territorio, delle sue caratteristiche culturali, sociali, politiche ed economiche e delle sue potenziali linee di sviluppo;

¨     degli indirizzi di politica scolastica espressi dal Consiglio di Circolo e dall'Amministrazione locale;

¨     del contesto familiare e dei bisogni formativi ed educativi degli alunni;

¨     delle risorse interne ed esterne della scuola;

¨     della partecipazione delle componenti scolastiche e non scolastiche al suo processo elaborativo, realizzativo e valutativo;

¨     della condivisione delle scelte effettuate.

 

Il P.O.F. è pubblicizzato mediante affissione all'albo e informazione dei genitori tramite gli alunni.

E' rilasciata copia a cura della segreteria presso la quale vanno depositati i documenti.

 

 

 

CARATTERISTICHE DEL P.O.F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


                                                                                                                                                        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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LETTURA DEL TERRITORIO
 

 

 

 

 

 


ASPETTO GEOGRAFICO

 

     Orta Nova, posta nelle fertile piana del Tavoliere, a 69 metri s. l. m., dista da Foggia 24 Km.

     Vi convergono le S.S.16 e 161, collegate con l'autostrada A 14 Bologna - Taranto e A 16 Napoli - Roma.

     Il territorio di Orta Nova, della superficie di ettari 16.845 è solcato dai canali " Rio Morto " e " Ponticello ". I terreni dell'agro di Orta Nova, coltivati in prevalenza a cereali fino a qualche decennio fa, sono ora per lo più trasformati in vigneti a tendoni grazie a famiglie provenienti della provincia di Bari.

    Vi sono anche diversi orti, frutteti ( in particolare pescheti ) e campi coltivati a barbabietole da zucchero; rilevante , inoltre, la produzione di pomodori e carciofi.

    Tipico è il vino rosso.

     La popolazione è di 17.901 abitanti, come risulta al 30.04.2005. Un dato interessante che riguarda la popolazione ortese è quello che vede solo il 9% di abitanti in età prescolare (0/6 anni), il 10% in età scuola dell’obbligo (7/14 anni), il 23% in forza lavoro prima occupazione (15/29 anni), 45% in età adulta (30/65 anni),12% in età adulta (oltre 65 anni). Da questo si deduce che la popolazione ortese sta invecchiando.

     Orta Nova è un paese in continua espansione per un costante fenomeno di immigrazione che è iniziato una ventina di anni fa e vede ancora oggi l'arrivo di numerose famiglie da alcuni centri del Subappennino Dauno  e da Foggia.

     Negli ultimi anni tale fenomeno si è esteso ad extracomunitari provenienti soprattutto dal Marocco, Algeria, Tunisi, Senegal, Polonia e Albania.

 

 

ASPETTO STORICO

 

 

Risale al 1600 la nascita ufficiale di Orta Nova, benché le sue radici affondino già nei secoli precedenti.
Orta Nova, che è oggi un grande e vivace centro agricolo del Tavoliere pugliese, nel 1184 dipendeva dall'Abbazia di Venosa. Il borgo si formò attorno a un castello, risistemato da Federico II che in questa zona amava andare a caccia. Intorno al 1600 Orta Nova fu feudo dei Gesuiti come testimoniato dai resti di un'antica cappella eretta in onore del fondatore dell'ordine, Ignazio di Loyola. Risalgono proprio a quell'epoca le tracce del passato più antico del paese. Successivamente Orta Nova appartenne ai Borboni che vi governarono fino a quando, agli inizi del 1800, in seguito a un decreto di Giuseppe Bonaparte, Orta divenne Comune autonomo con le dipendenti frazioni di Ordona e Carapelle.

     Il 26 ottobre 1863 il Governo Italiano chiamò il Comune di Orta con il nome di Orta Nova per distinguerlo da un altro paese che si chiamava Orta.

     Il patrono del paese è S. Antonio da Padova, al quale nel 1948 fu eretto un monumento in segno di devota riconoscenza per aver salvato il paese dal terremoto.

 

ASPETTO SOCIO – ECONOMICO

 

Settore primario

I campi, grazie al progresso tecnologico, non sono più abbandonati nelle mani dei vecchi e delle donne. Nelle piccole e medie aziende esistenti nel territorio Ortese si utilizzano moderne macchine agricole di vario tipo per ottenere migliore produttività, sfruttando pienamente i terreni agricoli.

Si producono in particolare grano, viti, pomodori, carciofi, olive, ortaggi, in modo così fiorente da consentirne il commercio sia nel paese sia nelle zone limitrofe.

Non mancano cooperative organizzate. Nel settore primario operano circa 2500 braccianti. Il numero dei lavoratori agricoli aumenta in particolari periodi per l'utilizzazione di extracomunitari che sono reclutati con l'antico sistema del "caporalato".

 

Settore secondario

Grazie all'abbondanza della produzione agricola, alcuni privati hanno dato vita a piccole industrie conserviere, alcune delle quali a carattere prettamente familiare.

Nel settore secondario operano circa 600 operai,  distribuiti nelle industrie delle zone limitrofe.

 

Settore terziario

In questo settore operano piccoli esercenti di attività commerciali, venditori ambulanti ed una minoranza di impiegati e professionisti.

Le persone impegnate in questo settore lavorano prevalentemente nella Scuola, al Comune e nelle Banche.

Il numero dei lavoratori che operano nel settore terziario si aggira intorno alle 2000 unità.

 

Strutture sociali e culturali

I mezzi di trasporto sono costituiti da un servizio di pullman extraurbani che collegano Orta Nova con i paesi vicini.

Meno utilizzato è il trasporto ferroviario a causa della lontananza della stazione ferroviaria dal centro abitato.

Inoltre il Comune mette a disposizione alcuni pullman per il trasporto degli alunni che vivono nelle campagne circostanti.

Relativamente alla situazione scolastica vi sono:

-         una Scuola dell’Infanzia Comunale, due Scuole dell’Infanzia Statali oltre a quelle tenute da religiosi e da privati;

-         due Circoli Didattici;

-         una Scuola Media;

-         un Istituto Professionale per il Commercio;

-         un Istituto per Geometri e Ragionieri (privato);

-         un Liceo Classico.

Ci sono palestre private abbastanza frequentate ove si esercitano anche le arti marziali: c'è un campo sportivo con annesso campo da tennis. Come strutture sanitarie sono presenti: la A.S.L., la guardia medica, un Consultorio Familiare, il C.I.M. (Centro d'igiene Mentale), il Centro di volontariato "Misericordia d'Italia", l'AVID e l’AVIS.

E' presente nel territorio il Centro di Riabilitazione Motoria "Padre Pio" che offre servizi a vantaggio di  ragazzi con problemi di handicap e di fisioterapia.

In  riferimento al livello culturale ecco alcuni dati relativi all'ultimo censimento, si rileva la scomparsa degli analfabeti nelle classi di età fino ai 35/44 anni, mentre nella classe di età oltre i 65 anni si raggiungono ancora livelli del 14-15%.

L’istruzione media è generalizzata e nella fascia di età 25/35 anni abbiamo:l’8% di laureati, il 32% di diplomati, il 50% che ha conseguito la licenza media inferiore.La restante popolazione è comunque analfabeta.

  Orta Nova è fornita di una Biblioteca multimediale Comunale che risponde alle esigenze dei giovani. Durante il periodo in cui sono aperte le Scuole essa è aperta al pubblico per l’intera settimana tranne il sabato.

Di recente apertura è una casa di accoglienza per gli anziani, gestita da religiosi.

 

 

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PRINCIPI FONDAMENTALI
 

 

 

 

 

 

 


I principi fondamentali a cui  si ispira il POF  sono:

 

UGUAGLIANZA

In conformità al dettato costituzionale, il Circolo s'impegna ad erogare il servizio senza alcuna discriminazione per motivi di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche.

 

 

LIBERTA' DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI

La programmazione assicura la libertà didattica e di espressione culturale dei docenti nel rispetto della personalità degli alunni e degli obiettivi formativi stabiliti dai programmi nazionali.

L'aggiornamento costituisce un diritto-dovere per il personale.

La scuola si fa carico di progettare e favorire idonee iniziative di aggiornamento, anche in forma consorziata o in rete con altre scuole e di aderire a qualificate iniziative promosse da altri Enti.

 

 

EFFICIENZA, EFFICACIA E FLESSIBILITA'

L'orario di servizio del personale, l'attività amministrativa e l'attività scolastica si informano a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità nel rispetto della normativa vigente.

 

 

IMPARZIALITA' E REGOLARITA’

I soggetti erogatori del servizio agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.

La scuola garantisce la regolarità del servizio nel rispetto della normativa vigente.

 

 

 

TRASPARENZA

Il Circolo si impegna a garantire all'utenza, in ogni forma possibile, un'informazione completa ed esauriente, al fine di favorire la partecipazione alla vita scolastica.

 

 


PARTECIPAZIONE

Il personale della scuola e i genitori, singolarmente e nelle forme associate,  concorrono nell'ambito delle rispettive competenze, all'azione educativa e formativa degli alunni, alla quale sono chiamate a contribuire anche le Istituzioni del territorio.

La scuola, realizzando la sua funzione di centro di promozione culturale, intende favorire lo svolgimento di attività extra-scolastiche consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dall'orario del servizio scolastico nelle modalità previste dal Regolamento di Circolo e dalla normativa vigente.

 

ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

La scuola cura con attenzione la fase di ingresso degli alunni realizzando, quando possibile, adeguati raccordi con la scuola di provenienza.

Una continuità resa ancora più necessaria data l’entrata in vigore della normativa, Art.2 del D.M. n°61 (22.7.03) C.M. n°62 (22.7.03), che sancisce la possibilità, da parte delle famiglie, di iscrivere al primo anno di frequenza della scuola primaria alunni che compiranno i sei anni entro il 30 marzo dell’anno scolastico in corso.

Anche quest’anno la Scuola dell’Infanzia accoglie i bambini di età inferiore ai tre anni. Per il loro inserimento saranno predisposti percorsi educativo-didattici idonei a facilitare la relazione interpersonale (con gli altri bambini e con gli adulti), l’acquisizione di atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità e la maturazione dell’autonomia personale.

Un impegno particolare è riservato alle problematiche degli alunni stranieri, nomadi, in situazioni di handicap o comunque di svantaggio. Per questi alunni la scuola si impegna a mettere in atto forme di personalizzazione dell'insegnamento facendo ricorso alle risorse disponibili nella scuola.    

 

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LA MISSION
 

 

 

 

 


 La Mission della scuola sarà quella di assicurare:

                                 

Ø Organizzazione di un servizio educativo e formativo adeguato, in termini di quantità e qualità, ai bisogni dell'utenza.

 

Ø Realizzazione dell'integrazione con il territorio, mediante condivisione e partecipazione di tutte le componenti scolastiche e non, alla realizzazione del progetto educativo.

 

Ø Organizzazione dei servizi di segreteria funzionale alle attività contabili, amministrative, didattiche ed educative.

 

Ø Costituzione di un Consorzio di scuole ed Enti territoriali per la fornitura di servizi essenziali all'espletamento delle attività didattiche e formative.

 

Il profilo della persona formata, atteso come esito dell’azione di educazione e istruzione scolastica sarà:

 

v Una persona che abbia avuto la possibilità di svilupparsi in tutti i suoi aspetti costitutivi (motori, cognitivi,, affettivi, emotivi, sociali, religiosi), a cui perciò sono stati forniti mezzi per attuare pienamente le proprie peculiari potenzialità

v Un cittadino, a cui sia stato trasmesso il patrimonio culturale della comunità di appartenenza e che abbia sviluppato gli atteggiamenti idonei a garantire la civile convivenza democratica

v Un essere pensante, che abbia avuto la possibilità di formare il suo pensiero, sviluppando i processi cognitivi e metacognitivi

v Un uomo che abbia sviluppato conoscenze, abilità e competenze adeguate al suo progetto di vita futuro

 

 

LA VISION
 

 


                                 

 

 

 

La scuola oggi non può riconoscersi nel ruolo di mera trasmettitrice di conoscenze, ma deve assumere l’impegno di perseguire un ben più alto obiettivo: “insegnare ad imparare”. Deve assicurare una preparazione mirata alla qualità, in modo che gli utenti siano in grado di aggiornare rapidamente la loro preparazione che rischia di diventare obsoleta e superata di fronte all’evoluzione rapidissima del nostro mondo post-industriale. Deve inoltre, in base alle direttive sull’autonomia, dare spazio al suo territorio e alla sua utenza; si tratta di realizzare un arricchimento dell’offerta formativa, evitando l’appesantimento degli impegni degli alunni ed ottimizzando il loro tempo scuola.

Sarà nostro compito accogliere, in quest’ottica , i bisogni espressi in modo esplicito da alunni e genitori, in modo implicito dal contesto ambientale.

 

I  macrobiettivi  di servizio e di evoluzione che il 2° Circolo Didattico vuole raggiungere nel tempo sono:

 

Ø L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa attraverso l’innovazione metodologica e organizzativa nel processo didattico- educativo.

 

Ø L’acquisizione di competenze logiche come il metodo di studio, lo spirito critico, la capacità di analisi e di sintesi, la capacità di comprensione, le abilità informatiche

 

Ø L’integrazione e l’interazione sempre più forte del sistema – scuola con il suo ambiente di riferimento: apertura verso il territorio, attraverso la valorizzazione delle attese, delle risorse, della cultura del territorio

 

 

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I MACRO PROCESSI 

 

 

 


v  Gestione alunni

v  Gestione contabile-amministrativa

v  Gestione personale docente

v  Gestione personale ATA

 

v  Organizzazione attività di insegnamento

v  Formazione ed aggiornamento

 

v  Integrazione con il territorio

v  Rapporti scuola-famiglia

v  Continuità ed orientamento

v  Ampliamento dell'Offerta Formativa

I MICRO PROCESSI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Iscrizioni

Statistiche

Certificazioni

Fascicoli personali alunni

Programma annuale

Stipendi

Protocollo

Inventario e manutenzione

Contabilità

Assunzioni e contratti

Fascicolo personale

Certificazioni

Decreti

Ricostruzioni di carriera

Programmazione didattica

Formazione classi

Orario scolastico

Sostituzione docenti assenti

Organizzazione corsi di recupero

Ricerca e sperimentazione

Innovazione metodologica

 

Progettualità

Accoglienza

Funzionamento OO.CC.

Raccordo scuola dell'infanzia-primaria

Laboratori

Viaggi di istruzione

Teatro

Cinema

 

 

 


 

FINALITA' EDUCATIVE
 

 

 

 

 


Il Collegio Docenti definisce le seguenti finalità educative:

 

FINALITA' EDUCATIVE IN RELAZIONE ALL'AMBIENTE

-         Favorire la conoscenza del proprio ambiente di vita del territorio e di ciò che offre;

-         Rispettare l'ambiente naturale;

-         Avere cura degli strumenti, dei materiali di lavoro e della cosa pubblica.

 

FINALITA' EDUCATIVE IN RELAZIONE A SE STESSI

-         Guidare gli allievi alla maturazione di una coscienza di se stessi.

 

FINALITA' EDUCATIVE IN RELAZIONE AGLI ALTRI

-         Migliorare i rapporti con gli altri per un pieno superamento dell'egocentrismo e dell'emotività, abituarsi a deprecare l'uso della violenza;

-         Sostenere la propria opinione accettando  le situazioni di divergenza (anche rispetto alle diverse confessioni religiose) ed impostare il confronto in modo costruttivo;

-         Sviluppare un rapporto di solidarietà con i compagni e gli insegnanti, riconoscendo i continui scambi che ognuno ha con gli altri;

-         Accettare e rispettare altre etnie e culture.

 

ATTIVITA' DI INTEGRAZIONE E METODOLOGIE DEI LAVORI DI GRUPPO

Il C.d.D. vede le attività di recupero, consolidamento e potenziamento, come vere e proprie strategie metodologiche per portare  in modo personalizzato ciascun alunno dalla situazione di partenza o iniziale in cui questi si trova al conseguimento degli obiettivi educativi e didattici finali programmati dal Consiglio di Interclasse.

 

RECUPERO

Viene inteso come la strategia o l'insieme delle strategie essenziali per colmare lacune o difficoltà sia nel comportamento o nelle conoscenze iniziali, sia nelle varie fasi dell'apprendimento.

Prevede i seguenti interventi:

-         studio assistito in classe,

-         esercitazioni personalizzate,

-         spiegazioni in forma dialogica con sistematiche verifiche della comprensione.

A tale attività il C.d.D. ha destinato i 2/3 delle ore di contemporaneità di ogni docente.

 

CONSOLIDAMENTO

Strategia o insieme di strategie utili a rafforzare sia le conoscenze iniziali, sia l'autonomia dell'allievo, sia l'autocontrollo e la stima in sé.

Prevede i seguenti interventi:

-         inserimento in gruppi di lavoro motivati,

-         attività guidate a crescente livello di difficoltà,

-         esercitazioni di rinforzo delle competenze.

 

POTENZIAMENTO

Strategia o insieme di strategie utili a migliorare, affinare, sviluppare le conoscenze iniziali, la responsabilità, l'autonomia dell'allievo, la collaborazione con i compagni e gli insegnanti.

Prevede i seguenti interventi:

-         affidamenti di compiti complessi,

-         approfondimenti personali,

-         impulso allo spirito critico e alla creatività, contributo personale alla soluzione dei problemi,

-         applicazioni di conoscenze e abilità in situazioni non note.

Tali attività metodologiche vengono condotte in:

-         ore di compresenza

-         ore curricolari a classi parallele.

 

Ore di compresenza

Durante le ore di compresenza il docente compresente affianca il docente con insegnamento frontale intervenendo con un supporto individualizzato nei confronti dell'alunno in difficoltà.

 

Ore curricolari a classi parallele

Gli insegnanti di uguali materie ed appartenenti allo stesso C.d.I. programmano le attività curriculari o integrative e scambiano i gruppi di lavoro delle proprie classi.

 

METODOLOGIA E STRUMENTI

Il Collegio dei Docenti ritiene  opportuno ricorrere ad una pluralità di metodi, in quanto l'alunno, attraverso più strategie educative, può riuscire a sviluppare meglio le sue capacità di apprendimento.

Ogni Consiglio di Interclasse, in rapporto alla situazione di partenza, alle condizioni socio - ambientali del gruppo classe,  utilizza uno o più tra  i metodi che vengono di seguito menzionati:

 


Metodo induttivo-deduttivo

In aderenza alla realtà psicologica degli allievi si parte sempre dal concreto per giungere alla conquista di abilità e di conoscenze.

Metodo della ricerca e della sperimentazione

Si parte dall'analisi oggettiva del reale per pervenire ad ogni conoscenza in maniera autonoma, originale, creativa. Questo metodo ha il vantaggio di suscitare interesse, motivare l'apprendimento e stimolare le capacità logiche degli alunni. Il metodo della ricerca si basa su cinque fasi:

-         Osservazione

-         Impostazione dei problemi

-         Raccolta dei dati

-         Elaborazione sistematica dei dati raccolti

-         Interpretazione dei risultati

Protagonista di tale metodo è l'alunno, capace così di assumere un atteggiamento investigativo, valutativo, critico.

Gli alunni sono incentivati ad esercizi di osservazione, di analisi e descrizione di quanto è frutto di una loro diretta esperienza; vengono trasferite in rappresentazioni grafiche le conoscenze che si fanno della città, della regione e del territorio.

Si prevedono ricerche guidate in classe, esercitazioni in forma epistolare, cronache, relazioni, prove sperimentali, semplici progetti, conversazioni guidate, lettura di articoli giornalistici, questionari e drammatizzazioni.

 

STRUMENTI OMOGENEI PER LA VERIFICA

Al termine della trattazione di ogni unità di apprendimento vengono effettuate verifiche sia orali che scritte per controllare l'assimilazione dei contenuti, la validità delle metodologie disciplinari e il raggiungimento degli obiettivi.

Il C.d.D. ha  ricercato ed individuato gli strumenti omogenei per la verifica dei vari percorsi didattici da utilizzare.

Produzione di testi                                               Questionari

Test vero/falso                                                     Test a risposta multipla

Relazioni                                                              Sintesi scritte e orali

Svolgimento di problemi ed esercizi                    Dialoghi

Conversazioni                                                       Prove pittoriche e grafiche

                                                                              Esecuzione di cartelloni

Esecuzione di semplici esperimenti                     Esecuzione di brani musicali

                                                                              Esecuzione di esercizi a carattere

                                                                              Psicomotorio

Formulazione di tabelle, ideogrammi, istogrammi, diagrammi a barre.

I suddetti strumenti vengono utilizzati tenendo conto dei criteri specifici per ogni disciplina, delle unità di apprendimento trattate, delle attività di formazione integrata e vengono usati al termine di ogni percorso didattico.

 

 

Analisi dei bisogni

 

 

 

 

 

 


                                                            

 

                                          Accettazione                      Gratificazione                         Stimolazione           Ampliamento del     
                                                                                                                                                                                         tempo in famiglia

 

 

 

 

 

 


                                               Garanzia di formazione                     Efficienza organizzativa                                  Arricchimento della
                                                                                                                                                        proposta formativa

               

 

 

 

 

 

 




 

- Collaborazione

 

- Decentramento

- Riconoscimento ruolo

   e professionalità

- Circolarità delle
   comunicazioni

- Valorizzazione delle
   competenze

 - Collaborazione con le
   famiglie

-Riconoscimento del ruolo

-Diversificazione dei
  compiti

- Acquisizione di
  competenze
 


 

 

FINALITA' EDUCATIVE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DELLA  SCUOLA PRIMARIA

 

         La scuola di base ha per suo fine la formazione dell'uomo e del cittadino nel rispetto dei principi costituzionali e delle dichiarazioni dei diritti internazionali dell'uomo e del fanciullo. Compito principale del processo formativo è proprio quello di offrire a tutti pari condizioni di partenza ed effettive possibilità di crescita personale, culturale e umana.

         La presenza di una società multietnica e multiculturale evidenzia il valore universale della persona ed induce a sviluppare una comune cultura necessaria per favorire l'arricchimento e la maturazione civile.  Ne deriva per la scuola la necessità di adottare varie strategie educative e di attivare molteplici percorsi didattici al fine di considerare le differenze individuali non come eccezione ma come norma da riconoscere e da valorizzare. Scompare, pertanto,  la tradizionale barriera fra processi cognitivi ed emozioni per fare emergere un'idea di persona intesa come sistema integrato.

         Alla sua formazione ed equilibrio dinamico concorrono tutte le componenti educative già dalla Scuola dell'infanzia.

         Il Piano dell'offerta formativa contiene le scelte educative nonché le finalità da perseguire che sono proprie delle Indicazioni Nazionali e dei Piani di Studio della Scuola Primaria .


 

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA 

 

 


IL CURRICOLO

Il curricolo è la sequenza di obiettivi che, sulla base di una programmazione, ci si propone di raggiungere nell’arco dell’anno scolastico, tenuto conto delle risorse disponibili e della realtà nella quale ci si trova ad operare.

Con la Riforma la progettazione curricolare viene effettuata sulla base delle “Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati”, che esplicitano gli obiettivi specifici per la Scuole dell’Infanzia e Primaria, nonché i livelli essenziali di apprendimento a cui tutte le Scuole Primarie italiane devono tendere.

 

CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

 

Premessa

 

La scuola dell’infanzia concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva uguaglianza delle opportunità educative…. (art.1D.L.n°59/04) A tal fine, il personale docente propone attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi formativi, curandone la personalizzazione anche attraverso la relazione con la famiglia, primario contesto affettivo dei bambini e coordinandosi in continuità educativa con la scuola primaria.

 

Analisi di partenza

 

La Scuola dell’Infanzia è situata in Via IV Novembre nello stesso plesso ove sono ubicati i locali del Liceo classico e dell’ist. Commerciale.

L’edificio scolastico è costituito da tre aule, ciascuna delle quali è provvista di servizi igienici indipendenti, un atrio in comune con quello della Scuola Media, un lungo corridoio, un ampio salone e un giardino per attività all’aperto.

La scuola è dotata di sussidi audiovisivi, multimediali e di sussidi psicomotori.

 
OBIETTIVI GENERALI  DEL PROCESSO FORMATIVO

 

Le finalità educative principali e comuni che la scuola di base deve perseguire sono " La formazione dell’uomo e del cittadino" attraverso:

o  Maturazione dell’identità (corporea, intellettiva, psicodinamica)

o  Conquista dell’autonomia (capacità d’interagire e di compiere scelte autonome)

o  Sviluppo delle competenze

Il percorso educativo seguirà gli obiettivi specifici di apprendimento dettati dalle “Indicazioni nazionali per i piani personalizzati dell’attività educativa”,  OGli alunni potranno perseguire gli obiettivi formativi  attraverso Unità di apprendimento riferite ai loro bisogni, per mezzo di attività essenzialmente esperenziali  perché “nel fare e nell’agire”  il bambino conferisce significato alle sue molteplici attività, sviluppa il suo apprendimento, acquisisce e arricchisce le strumentazioni linguistiche e procedurali. Il percorso didattico mirerà, quindi, a trasformare gli obiettivi specifici di apprendimento in competenze di ciascun allievo e sarà  inerente ai  quattro  ambiti di esperienza.

 

IL SE’ E L’ALTRO

 

Questo campo di esperienza  aiuta il bambino ad assumere i valori della propria cultura e a rispettare i valori universalmente condivisi; promuove la maturazione di atteggiamenti rispettosi verso la religiosità nelle sue manifestazioni e le scelte dei non credenti

 

Obiettivi Specifici di Apprendimento

            3 anni

o   Prendere coscienza di sé

o   Conoscere l’ambiente scolastico

o   Superare serenamente il distacco dalla famiglia

o   Rafforzare l’autonomia

o   Conoscere e rispettare le prime regole

o   Scoprire  momenti e situazioni che suscitano stupore e ammirazione

o   Esprimere e comunicare sentimenti

o   Cogliere il senso di  appartenenza e sentirsi parte della prima comunità

o   Avviarsi alla conoscenza della propria realtà territoriale e sociale

o   Riconoscere momenti che suscitano emozioni (paura, gioia)

o   Riconoscere i progressi compiuti

            4 anni

o   Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità

o   Rispettare gli altri

o   Lavorare in gruppo, per darsi regole di azione

o