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DIREZIONE
DIDATTICA STATALE 2° CIRCOLO
"Papa
Giovanni XXIII"
Via Scarabino
71045 ORTA NOVA
Tel./Fax 0885-784408
Fgee06100n@istruzione.it




PIANO DELL’AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA
FORMATIVA
ORGANIZZAZIONE DEL
TEMPO SCUOLA
GESTIONE DELLA SCUOLA E SERVIZI AMMINISTRATIVI
Il Piano
dell'Offerta Formativa (POF) rappresenta uno strumento destinato a migliorare i
servizi scolastici; in esso "le diverse componenti cooperano, nel rispetto
delle differenziate esigenze formative, alla progettazione ed alla
realizzazione".
E' il piano
che definisce il disegno progettuale dell'istituzione scolastica, costituendone
l'identità culturale e professionale, specificandone le opzioni educative, curricolari,
didattiche ed organizzative.
Tale
disegno interagisce con le risorse istituzionali e non del territorio, anche
mediante accordi di programma, al fine di garantire l'unitarietà dell'impianto
culturale e formativo.
Per la stesura del P.O.F. si è tenuto
conto:
¨ del territorio, delle sue
caratteristiche culturali, sociali, politiche ed economiche e delle sue
potenziali linee di sviluppo;
¨ degli indirizzi di politica
scolastica espressi dal Consiglio di Circolo e dall'Amministrazione locale;
¨ del contesto familiare e dei bisogni
formativi ed educativi degli alunni;
¨ delle risorse interne ed esterne
della scuola;
¨ della partecipazione delle componenti
scolastiche e non scolastiche al suo processo elaborativo, realizzativo e
valutativo;
¨ della condivisione delle scelte
effettuate.
Il
P.O.F. è pubblicizzato mediante affissione all'albo e informazione dei genitori
tramite gli alunni.
E'
rilasciata copia a cura della segreteria presso la quale vanno depositati i
documenti.
CARATTERISTICHE DEL P.O.F.

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ASPETTO
GEOGRAFICO
Orta
Nova, posta nelle fertile piana del Tavoliere, a
Vi convergono
le S.S.16 e 161, collegate con l'autostrada A 14 Bologna - Taranto e A 16
Napoli - Roma.
Il
territorio di Orta Nova, della superficie di ettari 16.845 è solcato dai canali
" Rio Morto " e " Ponticello ". I terreni dell'agro di Orta
Nova, coltivati in prevalenza a cereali fino a qualche decennio fa, sono ora
per lo più trasformati in vigneti a tendoni grazie a famiglie provenienti della
provincia di Bari.
Vi sono
anche diversi orti, frutteti ( in particolare pescheti ) e campi coltivati a
barbabietole da zucchero; rilevante , inoltre, la produzione di pomodori e
carciofi.
Tipico è
il vino rosso.
La
popolazione è di 17.901 abitanti, come risulta al 30.04.2005. Un dato
interessante che riguarda la popolazione ortese è quello che vede solo il 9% di
abitanti in età prescolare (0/6 anni), il 10% in età scuola dell’obbligo (7/14
anni), il 23% in forza lavoro prima occupazione (15/29 anni), 45% in età adulta
(30/65 anni),12% in età adulta (oltre 65 anni). Da questo si deduce che la popolazione
ortese sta invecchiando.
Orta Nova
è un paese in continua espansione per un costante fenomeno di immigrazione che
è iniziato una ventina di anni fa e vede ancora oggi l'arrivo di numerose
famiglie da alcuni centri del Subappennino Dauno e da Foggia.
Negli
ultimi anni tale fenomeno si è esteso ad extracomunitari provenienti
soprattutto dal Marocco, Algeria, Tunisi, Senegal, Polonia e Albania.
ASPETTO STORICO
Risale
al 1600 la nascita ufficiale di Orta Nova, benché le sue radici affondino già
nei secoli precedenti.
Orta Nova, che è oggi un grande e vivace centro agricolo del Tavoliere
pugliese, nel 1184 dipendeva dall'Abbazia di Venosa. Il borgo si formò attorno
a un castello, risistemato da Federico II che in questa zona amava andare a
caccia. Intorno al 1600 Orta Nova fu feudo dei Gesuiti come testimoniato dai
resti di un'antica cappella eretta in onore del fondatore dell'ordine, Ignazio
di Loyola. Risalgono proprio a quell'epoca le tracce del passato più antico del
paese. Successivamente Orta Nova appartenne ai Borboni che vi governarono fino
a quando, agli inizi del
Il 26
ottobre 1863 il Governo Italiano chiamò il Comune di Orta con il nome di Orta
Nova per distinguerlo da un altro paese che si chiamava Orta.
Il
patrono del paese è S. Antonio da Padova, al quale nel 1948 fu eretto un
monumento in segno di devota riconoscenza per aver salvato il paese dal
terremoto.
ASPETTO
SOCIO – ECONOMICO
Settore
primario
I campi, grazie al progresso
tecnologico, non sono più abbandonati nelle mani dei vecchi e delle donne.
Nelle piccole e medie aziende esistenti nel territorio Ortese si utilizzano
moderne macchine agricole di vario tipo per ottenere migliore produttività,
sfruttando pienamente i terreni agricoli.
Si producono in particolare
grano, viti, pomodori, carciofi, olive, ortaggi, in modo così fiorente da
consentirne il commercio sia nel paese sia nelle zone limitrofe.
Non mancano cooperative
organizzate. Nel settore primario operano circa 2500 braccianti. Il numero dei
lavoratori agricoli aumenta in particolari periodi per l'utilizzazione di
extracomunitari che sono reclutati con l'antico sistema del
"caporalato".
Settore secondario
Grazie all'abbondanza della
produzione agricola, alcuni privati hanno dato vita a piccole industrie
conserviere, alcune delle quali a carattere prettamente familiare.
Nel settore secondario
operano circa 600 operai, distribuiti
nelle industrie delle zone limitrofe.
Settore terziario
In questo settore operano
piccoli esercenti di attività commerciali, venditori ambulanti ed una minoranza
di impiegati e professionisti.
Le persone impegnate in
questo settore lavorano prevalentemente nella Scuola, al Comune e nelle Banche.
Il numero dei lavoratori che
operano nel settore terziario si aggira intorno alle 2000 unità.
Strutture sociali e culturali
I mezzi di trasporto sono
costituiti da un servizio di pullman extraurbani che collegano Orta Nova con i
paesi vicini.
Meno utilizzato è il
trasporto ferroviario a causa della lontananza della stazione ferroviaria dal
centro abitato.
Inoltre il Comune mette a disposizione alcuni
pullman per il trasporto degli alunni che vivono nelle campagne circostanti.
Relativamente alla
situazione scolastica vi sono:
-
una Scuola dell’Infanzia Comunale, due Scuole dell’Infanzia Statali
oltre a quelle tenute da religiosi e da privati;
-
due Circoli Didattici;
-
una Scuola Media;
-
un Istituto Professionale per il Commercio;
-
un Istituto per Geometri e Ragionieri (privato);
-
un Liceo Classico.
Ci sono palestre private
abbastanza frequentate ove si esercitano anche le arti marziali: c'è un campo sportivo
con annesso campo da tennis. Come strutture sanitarie sono presenti:
E' presente nel territorio
il Centro di Riabilitazione Motoria "Padre Pio" che offre servizi a
vantaggio di ragazzi con problemi di
handicap e di fisioterapia.
In riferimento al livello culturale ecco alcuni
dati relativi all'ultimo censimento, si rileva la scomparsa degli analfabeti
nelle classi di età fino ai 35/44 anni, mentre nella classe di età oltre i 65
anni si raggiungono ancora livelli del 14-15%.
L’istruzione media è
generalizzata e nella fascia di età 25/35 anni abbiamo:l’8% di laureati, il 32%
di diplomati, il 50% che ha conseguito la licenza media inferiore.La restante
popolazione è comunque analfabeta.
Orta Nova è fornita di una Biblioteca
multimediale Comunale che risponde alle esigenze dei giovani. Durante il
periodo in cui sono aperte le Scuole essa è aperta al pubblico per l’intera
settimana tranne il sabato.
Di recente apertura è una
casa di accoglienza per gli anziani, gestita da religiosi.
I principi fondamentali a cui si ispira il POF sono:
UGUAGLIANZA
In conformità al dettato
costituzionale, il Circolo s'impegna ad erogare il servizio senza alcuna
discriminazione per motivi di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni
politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche.
LIBERTA' DI
INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
La programmazione assicura
la libertà didattica e di espressione culturale dei docenti nel rispetto della
personalità degli alunni e degli obiettivi formativi stabiliti dai programmi
nazionali.
L'aggiornamento costituisce
un diritto-dovere per il personale.
La scuola si fa carico di
progettare e favorire idonee iniziative di aggiornamento, anche in forma
consorziata o in rete con altre scuole e di aderire a qualificate iniziative
promosse da altri Enti.
EFFICIENZA,
EFFICACIA E FLESSIBILITA'
L'orario di servizio del
personale, l'attività amministrativa e l'attività scolastica si informano a
criteri di efficienza, efficacia e flessibilità nel rispetto della normativa
vigente.
IMPARZIALITA'
E REGOLARITA’
I soggetti erogatori del
servizio agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.
La scuola garantisce la regolarità del
servizio nel rispetto della normativa vigente.
TRASPARENZA
Il Circolo si impegna a garantire
all'utenza, in ogni forma possibile, un'informazione completa ed esauriente, al
fine di favorire la partecipazione alla vita scolastica.
PARTECIPAZIONE
Il personale della scuola e
i genitori, singolarmente e nelle forme associate, concorrono nell'ambito delle rispettive
competenze, all'azione educativa e formativa degli alunni, alla quale sono
chiamate a contribuire anche le Istituzioni del territorio.
La scuola, realizzando la
sua funzione di centro di promozione culturale, intende favorire lo svolgimento
di attività extra-scolastiche consentendo l'uso degli edifici e delle
attrezzature fuori dall'orario del servizio scolastico nelle modalità previste
dal Regolamento di Circolo e dalla normativa vigente.
ACCOGLIENZA E
INTEGRAZIONE
La scuola cura con
attenzione la fase di ingresso degli alunni realizzando, quando possibile,
adeguati raccordi con la scuola di provenienza.
Una continuità resa ancora
più necessaria data l’entrata in vigore della normativa, Art.2 del D.M. n°61
(22.7.03) C.M. n°62 (22.7.03), che sancisce la possibilità, da parte delle
famiglie, di iscrivere al primo anno di frequenza della scuola primaria alunni
che compiranno i sei anni entro il 30 marzo dell’anno scolastico in corso.
Anche quest’anno
Un impegno particolare è
riservato alle problematiche degli alunni stranieri, nomadi, in situazioni di
handicap o comunque di svantaggio. Per questi alunni la scuola si impegna a
mettere in atto forme di personalizzazione dell'insegnamento facendo ricorso
alle risorse disponibili nella scuola.
Ø Organizzazione di un servizio educativo e formativo
adeguato, in termini di quantità e qualità, ai bisogni dell'utenza.
Ø Realizzazione dell'integrazione con il territorio,
mediante condivisione e partecipazione di tutte le componenti scolastiche e
non, alla realizzazione del progetto educativo.
Ø Organizzazione dei servizi di segreteria funzionale
alle attività contabili, amministrative, didattiche ed educative.
Ø Costituzione di un Consorzio di scuole ed Enti
territoriali per la fornitura di servizi essenziali all'espletamento delle
attività didattiche e formative.
Il profilo della persona formata, atteso come esito
dell’azione di educazione e istruzione scolastica sarà:
v Una persona che abbia avuto la possibilità di
svilupparsi in tutti i suoi aspetti costitutivi (motori, cognitivi,, affettivi,
emotivi, sociali, religiosi), a cui perciò sono stati forniti mezzi per attuare
pienamente le proprie peculiari potenzialità
v Un cittadino, a cui sia stato trasmesso il patrimonio
culturale della comunità di appartenenza e che abbia sviluppato gli
atteggiamenti idonei a garantire la civile convivenza democratica
v Un essere pensante, che abbia avuto la possibilità di
formare il suo pensiero, sviluppando i processi cognitivi e metacognitivi
v Un uomo che abbia sviluppato conoscenze, abilità e
competenze adeguate al suo progetto di vita futuro
La scuola oggi non può riconoscersi nel
ruolo di mera trasmettitrice di conoscenze, ma deve assumere l’impegno di
perseguire un ben più alto obiettivo: “insegnare ad imparare”. Deve
assicurare una preparazione mirata alla qualità, in modo che gli utenti siano
in grado di aggiornare rapidamente la loro preparazione che rischia di
diventare obsoleta e superata di fronte all’evoluzione rapidissima del nostro
mondo post-industriale. Deve inoltre, in base alle direttive sull’autonomia,
dare spazio al suo territorio e alla sua utenza; si tratta di realizzare un
arricchimento dell’offerta formativa, evitando l’appesantimento degli impegni
degli alunni ed ottimizzando il loro tempo scuola.
Sarà nostro compito accogliere, in
quest’ottica , i bisogni espressi in modo esplicito da alunni e genitori, in
modo implicito dal contesto ambientale.
I
macrobiettivi di servizio e di
evoluzione che il 2° Circolo Didattico vuole raggiungere nel tempo sono:
Ø L’innalzamento della qualità dell’offerta formativa
attraverso l’innovazione metodologica e organizzativa nel processo didattico-
educativo.
Ø L’acquisizione di competenze logiche come il metodo di
studio, lo spirito critico, la capacità di analisi e di sintesi, la capacità di
comprensione, le abilità informatiche
Ø L’integrazione e l’interazione sempre più forte del
sistema – scuola con il suo ambiente di riferimento: apertura verso il
territorio, attraverso la valorizzazione delle attese, delle risorse, della
cultura del territorio
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|
v
Gestione alunni v
Gestione contabile-amministrativa v
Gestione personale docente v Gestione personale ATA |
v
Organizzazione attività di insegnamento v Formazione ed aggiornamento |
v
Integrazione con il territorio v
Rapporti scuola-famiglia v
Continuità ed orientamento v Ampliamento dell'Offerta Formativa |
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|
Iscrizioni Statistiche Certificazioni Fascicoli personali alunni Programma annuale Stipendi Protocollo Inventario e manutenzione Contabilità Assunzioni e contratti Fascicolo personale Certificazioni Decreti Ricostruzioni di carriera |
Programmazione didattica Formazione classi Orario scolastico Sostituzione docenti
assenti Organizzazione corsi di
recupero Ricerca e sperimentazione Innovazione metodologica |
Progettualità Accoglienza Funzionamento
OO.CC. Raccordo scuola
dell'infanzia-primaria Laboratori Viaggi
di istruzione Teatro Cinema |

Il Collegio Docenti definisce le seguenti finalità
educative:
FINALITA'
EDUCATIVE IN RELAZIONE ALL'AMBIENTE
-
Favorire la conoscenza del proprio ambiente di vita del territorio e di
ciò che offre;
-
Rispettare l'ambiente naturale;
-
Avere cura degli strumenti, dei materiali di lavoro e della cosa
pubblica.
FINALITA'
EDUCATIVE IN RELAZIONE A SE STESSI
-
Guidare gli allievi alla maturazione di una coscienza di se stessi.
FINALITA'
EDUCATIVE IN RELAZIONE AGLI ALTRI
-
Migliorare i rapporti con gli altri per un pieno superamento
dell'egocentrismo e dell'emotività, abituarsi a deprecare l'uso della violenza;
-
Sostenere la propria opinione accettando le situazioni di divergenza (anche rispetto
alle diverse confessioni religiose) ed impostare il confronto in modo
costruttivo;
-
Sviluppare un rapporto di solidarietà con i compagni e gli insegnanti,
riconoscendo i continui scambi che ognuno ha con gli altri;
-
Accettare e rispettare altre etnie e culture.
ATTIVITA' DI
INTEGRAZIONE E METODOLOGIE DEI LAVORI DI GRUPPO
Il C.d.D. vede le attività
di recupero, consolidamento e potenziamento, come vere e proprie strategie
metodologiche per portare in modo
personalizzato ciascun alunno dalla situazione di partenza o iniziale in cui questi
si trova al conseguimento degli obiettivi educativi e didattici finali
programmati dal Consiglio di Interclasse.
RECUPERO
Viene inteso come la
strategia o l'insieme delle strategie essenziali per colmare lacune o
difficoltà sia nel comportamento o nelle conoscenze iniziali, sia nelle varie
fasi dell'apprendimento.
Prevede i seguenti interventi:
-
studio assistito in classe,
-
esercitazioni personalizzate,
-
spiegazioni in forma dialogica con sistematiche verifiche della
comprensione.
A tale attività il C.d.D. ha destinato i 2/3 delle
ore di contemporaneità di ogni docente.
CONSOLIDAMENTO
Strategia o insieme di
strategie utili a rafforzare sia le conoscenze iniziali, sia l'autonomia
dell'allievo, sia l'autocontrollo e la stima in sé.
Prevede i seguenti interventi:
-
inserimento in gruppi di lavoro motivati,
-
attività guidate a crescente livello di difficoltà,
-
esercitazioni di rinforzo delle competenze.
POTENZIAMENTO
Strategia o insieme di
strategie utili a migliorare, affinare, sviluppare le conoscenze iniziali, la
responsabilità, l'autonomia dell'allievo, la collaborazione con i compagni e
gli insegnanti.
Prevede i seguenti
interventi:
-
affidamenti di compiti complessi,
-
approfondimenti personali,
-
impulso allo spirito critico e alla creatività, contributo personale
alla soluzione dei problemi,
-
applicazioni di conoscenze e abilità in situazioni non note.
Tali attività metodologiche
vengono condotte in:
-
ore di compresenza
-
ore curricolari a classi parallele.
Ore di compresenza
Durante le ore di
compresenza il docente compresente affianca il docente con insegnamento
frontale intervenendo con un supporto individualizzato nei confronti
dell'alunno in difficoltà.
Ore curricolari a classi parallele
Gli insegnanti di uguali
materie ed appartenenti allo stesso C.d.I. programmano le attività curriculari
o integrative e scambiano i gruppi di lavoro delle proprie classi.
METODOLOGIA E STRUMENTI
Il Collegio dei Docenti
ritiene opportuno ricorrere ad una
pluralità di metodi, in quanto l'alunno, attraverso più strategie educative,
può riuscire a sviluppare meglio le sue capacità di apprendimento.
Ogni Consiglio di
Interclasse, in rapporto alla situazione di partenza, alle condizioni socio -
ambientali del gruppo classe, utilizza
uno o più tra i metodi che vengono di
seguito menzionati:
Metodo induttivo-deduttivo
In aderenza alla realtà
psicologica degli allievi si parte sempre dal concreto per giungere alla
conquista di abilità e di conoscenze.
Metodo della ricerca e della sperimentazione
Si parte dall'analisi
oggettiva del reale per pervenire ad ogni conoscenza in maniera autonoma,
originale, creativa. Questo metodo ha il vantaggio di suscitare interesse,
motivare l'apprendimento e stimolare le capacità logiche degli alunni. Il
metodo della ricerca si basa su cinque fasi:
-
Osservazione
-
Impostazione dei problemi
-
Raccolta dei dati
-
Elaborazione sistematica dei dati raccolti
-
Interpretazione dei risultati
Protagonista di tale metodo
è l'alunno, capace così di assumere un atteggiamento investigativo, valutativo,
critico.
Gli alunni sono incentivati
ad esercizi di osservazione, di analisi e descrizione di quanto è frutto di una
loro diretta esperienza; vengono trasferite in rappresentazioni grafiche le conoscenze
che si fanno della città, della regione e del territorio.
Si prevedono ricerche
guidate in classe, esercitazioni in forma epistolare, cronache, relazioni,
prove sperimentali, semplici progetti, conversazioni guidate, lettura di
articoli giornalistici, questionari e drammatizzazioni.
STRUMENTI
OMOGENEI PER
Al termine della trattazione
di ogni unità di apprendimento vengono effettuate verifiche sia orali che
scritte per controllare l'assimilazione dei contenuti, la validità delle
metodologie disciplinari e il raggiungimento degli obiettivi.
Il C.d.D. ha ricercato ed individuato gli strumenti
omogenei per la verifica dei vari percorsi didattici da utilizzare.
Produzione di testi
Questionari
Test vero/falso
Test a risposta multipla
Relazioni
Sintesi scritte e orali
Svolgimento di problemi ed esercizi Dialoghi
Conversazioni
Prove pittoriche e grafiche
Esecuzione di cartelloni
Esecuzione di semplici esperimenti Esecuzione di brani
musicali
Esecuzione di esercizi a carattere
Psicomotorio
Formulazione di tabelle, ideogrammi, istogrammi,
diagrammi a barre.
I suddetti strumenti vengono
utilizzati tenendo conto dei criteri specifici per ogni disciplina, delle unità
di apprendimento trattate, delle attività di formazione integrata e vengono usati
al termine di ogni percorso didattico.
Analisi dei bisogni

Accettazione Gratificazione
Stimolazione Ampliamento del
tempo
in famiglia

Garanzia di formazione Efficienza organizzativa Arricchimento
della
proposta formativa

|
-
Collaborazione -
Decentramento |
- Riconoscimento ruolo e professionalità -
Circolarità delle -
Valorizzazione delle - Collaborazione con le |
-Riconoscimento del ruolo -Diversificazione
dei -
Acquisizione di |
FINALITA' EDUCATIVE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E
DELLA SCUOLA PRIMARIA
La scuola di base ha per suo
fine la formazione dell'uomo e del cittadino nel rispetto dei principi
costituzionali e delle dichiarazioni dei diritti internazionali dell'uomo e del
fanciullo. Compito principale del processo formativo è proprio quello di
offrire a tutti pari condizioni di partenza ed effettive possibilità di
crescita personale, culturale e umana.
La presenza di una società multietnica
e multiculturale evidenzia il valore universale della persona ed induce a
sviluppare una comune cultura necessaria per favorire l'arricchimento e la
maturazione civile. Ne deriva per la
scuola la necessità di adottare varie strategie educative e di attivare
molteplici percorsi didattici al fine di considerare le differenze individuali
non come eccezione ma come norma da riconoscere e da valorizzare. Scompare,
pertanto, la tradizionale barriera fra
processi cognitivi ed emozioni per fare emergere un'idea di persona intesa come
sistema integrato.
Alla sua formazione ed equilibrio
dinamico concorrono tutte le componenti educative già dalla Scuola
dell'infanzia.
Il Piano dell'offerta formativa
contiene le scelte educative nonché le finalità da perseguire che sono proprie
delle Indicazioni Nazionali e dei Piani di Studio della Scuola Primaria .
IL
CURRICOLO
Il
curricolo è la sequenza di obiettivi che, sulla base di una programmazione, ci
si propone di raggiungere nell’arco dell’anno scolastico, tenuto conto delle
risorse disponibili e della realtà nella quale ci si trova ad operare.
Con
CURRICOLO DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
Premessa
La scuola dell’infanzia concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva uguaglianza delle opportunità educative…. (art.1D.L.n°59/04) A tal fine, il personale docente propone attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi formativi, curandone la personalizzazione anche attraverso la relazione con la famiglia, primario contesto affettivo dei bambini e coordinandosi in continuità educativa con la scuola primaria.
Analisi di
partenza
L’edificio scolastico è costituito da tre aule, ciascuna delle quali è provvista di servizi igienici indipendenti, un atrio in comune con quello della Scuola Media, un lungo corridoio, un ampio salone e un giardino per attività all’aperto.
La scuola è dotata di sussidi audiovisivi, multimediali e di sussidi psicomotori.
Le finalità educative principali e comuni che la scuola di base deve perseguire sono " La formazione dell’uomo e del cittadino" attraverso:
o Maturazione dell’identità (corporea, intellettiva, psicodinamica)
o Conquista dell’autonomia (capacità d’interagire e di compiere
scelte autonome)
o Sviluppo delle competenze
Il percorso educativo seguirà gli
obiettivi specifici di apprendimento dettati dalle “Indicazioni nazionali per i
piani personalizzati dell’attività educativa”,
OGli alunni potranno perseguire gli obiettivi formativi attraverso Unità di apprendimento riferite ai
loro bisogni, per mezzo di attività essenzialmente esperenziali perché “nel fare e nell’agire” il bambino conferisce significato alle sue
molteplici attività, sviluppa il suo apprendimento, acquisisce e arricchisce le
strumentazioni linguistiche e procedurali. Il percorso didattico mirerà,
quindi, a trasformare gli obiettivi specifici di apprendimento in competenze di
ciascun allievo e sarà inerente ai quattro
ambiti di esperienza.
IL SE’ E L’ALTRO
Questo
campo di esperienza aiuta il bambino ad
assumere i valori della propria cultura e a rispettare i valori universalmente
condivisi; promuove la maturazione di atteggiamenti rispettosi verso la
religiosità nelle sue manifestazioni e le scelte dei non credenti
Obiettivi Specifici di
Apprendimento
3 anni
o Prendere coscienza di sé
o Conoscere l’ambiente scolastico
o Superare serenamente il distacco dalla famiglia
o Rafforzare l’autonomia
o Conoscere e rispettare le prime regole
o Scoprire momenti e situazioni
che suscitano stupore e ammirazione
o Esprimere e comunicare sentimenti
o Cogliere il senso di
appartenenza e sentirsi parte della prima comunità
o Avviarsi alla conoscenza della propria realtà territoriale e sociale
o Riconoscere momenti che suscitano emozioni (paura, gioia)
o Riconoscere i progressi compiuti
4 anni
o Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità
o Rispettare gli altri
o Lavorare in gruppo, per darsi regole di azione
o