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DIREZIONE DIDATTICA STATALE 2° CIRCOLO
"Papa Giovanni XXIII"
Via
Scarabino 71045 ORTA NOVA
Tel./Fax
0885-784408
Fgee06100n@istruzione.it
www.ortanova2circolo.it


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Il Piano dell'Offerta
Formativa (POF) rappresenta uno strumento destinato a migliorare i servizi
scolastici; in esso "le diverse componenti cooperano, nel rispetto delle
differenziate esigenze formative, alla progettazione ed alla
realizzazione".
E' il piano che definisce il
disegno progettuale dell'istituzione scolastica, costituendone l'identità
culturale e professionale, specificandone le opzioni educative, curricolari,
didattiche ed organizzative.
Tale disegno interagisce con
le risorse istituzionali e non del territorio, anche mediante accordi di
programma, al fine di garantire l'unitarietà dell'impianto culturale e
formativo.
Per la stesura del P.O.F. si è tenuto conto:
¨
del territorio, delle
sue caratteristiche culturali, sociali, politiche ed economiche e delle sue
potenziali linee di sviluppo;
¨
degli indirizzi di
politica scolastica espressi dal Consiglio di Circolo e dall'Amministrazione
locale;
¨
del contesto familiare e
dei bisogni formativi ed educativi degli alunni;
¨
delle risorse interne ed
esterne della scuola;
¨
della partecipazione
delle componenti scolastiche e non scolastiche al suo processo elaborativo,
realizzativo e valutativo;
¨
della condivisione delle
scelte effettuate.
Il P.O.F. è pubblicizzato
mediante affissione all'albo e informazione dei genitori tramite gli alunni.
E' rilasciata copia a
cura della segreteria presso la quale vanno depositati i documenti.
CARATTERISTICHE DEL P.O.F.


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ASPETTO
GEOGRAFICO
Orta
Nova, posta nelle fertile piana del Tavoliere, a 69 metri s. l. m., dista da
Foggia 24 Km.
Vi convergono le S.S.16 e 161, collegate con
l'autostrada A 14 Bologna - Taranto e A 16 Napoli - Roma.
Il
territorio di Orta Nova, della superficie di ettari 16.845 è solcato dai canali
" Rio Morto " e " Ponticello ". I terreni dell'agro di Orta
Nova, coltivati in prevalenza a cereali fino a qualche decennio fa, sono ora
per lo più trasformati in vigneti a tendoni grazie a famiglie provenienti della
provincia di Bari.
Vi sono
anche diversi orti, frutteti ( in particolare pescheti ) e campi coltivati a
barbabietole da zucchero; rilevante , inoltre, la produzione di pomodori e
carciofi.
Tipico è
il vino rosso.
La
popolazione è di 17.901 abitanti, come risulta al 30.04.2005. Un dato
interessante che riguarda la popolazione ortese è quello che vede solo il 9% di
abitanti in età prescolare (0/6 anni), il 10% in età scuola dell’obbligo (7/14
anni), il 23% in forza lavoro prima occupazione (15/29 anni), 45% in età adulta
(30/65 anni),12% in età adulta (oltre 65 anni). Da questo si deduce che la popolazione
ortese sta invecchiando.
Orta
Nova è un paese in continua espansione per un costante fenomeno di immigrazione
che è iniziato una ventina di anni fa e vede ancora oggi l'arrivo di numerose
famiglie da alcuni centri del Subappennino Dauno e da Foggia.
Negli
ultimi anni tale fenomeno si è esteso ad extracomunitari provenienti
soprattutto dal Marocco, Algeria, Tunisi, Senegal, Polonia e Albania.
ASPETTO STORICO
Risale al 1600 la nascita ufficiale di Orta Nova,
benché le sue radici affondino già nei secoli precedenti.
Orta Nova, che è oggi un grande e vivace centro agricolo del Tavoliere
pugliese, nel 1184 dipendeva dall'Abbazia di Venosa. Il borgo si formò attorno
a un castello, risistemato da Federico II che in questa zona amava andare a
caccia. Intorno al 1600 Orta Nova fu feudo dei Gesuiti come testimoniato dai
resti di un'antica cappella eretta in onore del fondatore dell'ordine, Ignazio
di Loyola. Risalgono proprio a quell'epoca le tracce del passato più antico del
paese. Successivamente Orta Nova appartenne ai Borboni che vi governarono fino
a quando, agli inizi del 1800, in seguito a un decreto di Giuseppe Bonaparte,
Orta divenne Comune autonomo con le dipendenti frazioni di Ordona e Carapelle.
Il 26
ottobre 1863 il Governo Italiano chiamò il Comune di Orta con il nome di Orta
Nova per distinguerlo da un altro paese che si chiamava Orta.
Il
patrono del paese è S. Antonio da Padova, al quale nel 1948 fu eretto un
monumento in segno di devota riconoscenza per aver salvato il paese dal
terremoto.
ASPETTO
SOCIO – ECONOMICO
Settore
primario
I campi, grazie al progresso
tecnologico, non sono più abbandonati nelle mani dei vecchi e delle donne.
Nelle piccole e medie aziende esistenti nel territorio Ortese si utilizzano
moderne macchine agricole di vario tipo per ottenere migliore produttività,
sfruttando pienamente i terreni agricoli.
Si producono in particolare
grano, viti, pomodori, carciofi, olive, ortaggi, in modo così fiorente da
consentirne il commercio sia nel paese sia nelle zone limitrofe.
Non mancano cooperative
organizzate. Nel settore primario operano circa 2500 braccianti. Il numero dei
lavoratori agricoli aumenta in particolari periodi per l'utilizzazione di
extracomunitari che sono reclutati con l'antico sistema del
"caporalato".
Settore secondario
Grazie all'abbondanza della
produzione agricola, alcuni privati hanno dato vita a piccole industrie
conserviere, alcune delle quali a carattere prettamente familiare.
Nel settore secondario
operano circa 600 operai, distribuiti
nelle industrie delle zone limitrofe.
Settore terziario
In questo settore operano
piccoli esercenti di attività commerciali, venditori ambulanti ed una minoranza
di impiegati e professionisti.
Le persone impegnate in
questo settore lavorano prevalentemente nella Scuola, al Comune e nelle Banche.
Il numero dei lavoratori che
operano nel settore terziario si aggira intorno alle 2000 unità.
Strutture sociali e culturali
I mezzi di trasporto sono
costituiti da un servizio di pullman extraurbani che collegano Orta Nova con i
paesi vicini.
Meno utilizzato è il
trasporto ferroviario a causa della lontananza della stazione ferroviaria dal
centro abitato.
Inoltre il Comune mette a disposizione alcuni
pullman per il trasporto degli alunni che vivono nelle campagne circostanti.
Relativamente alla
situazione scolastica vi sono:
-
una
Scuola dell’Infanzia Comunale, due Scuole dell’Infanzia Statali oltre a quelle
tenute da religiosi e da privati;
-
due
Circoli Didattici;
-
una
Scuola Media;
-
un
Istituto Professionale per il Commercio;
-
un
Istituto per Geometri e Ragionieri (privato);
-
un
Liceo Classico.
Ci sono palestre private
abbastanza frequentate ove si esercitano anche le arti marziali: c'è un campo
sportivo con annesso campo da tennis. Come strutture sanitarie sono presenti:
la A.S.L., la guardia medica, un Consultorio Familiare, il C.I.M. (Centro
d'igiene Mentale), il Centro di volontariato "Misericordia d'Italia",
l'AVID e l’AVIS.
E' presente nel territorio
il Centro di Riabilitazione Motoria "Padre Pio" che offre servizi a
vantaggio di ragazzi con problemi di
handicap e di fisioterapia.
In riferimento al livello culturale ecco alcuni dati relativi
all'ultimo censimento, si rileva la scomparsa degli analfabeti nelle classi di
età fino ai 35/44 anni, mentre nella classe di età oltre i 65 anni si
raggiungono ancora livelli del 14-15%.
L’istruzione media è
generalizzata e nella fascia di età 25/35 anni abbiamo:l’8% di laureati, il 32%
di diplomati, il 50% che ha conseguito la licenza media inferiore.La restante
popolazione è comunque analfabeta.
Orta Nova è fornita di una Biblioteca multimediale Comunale che
risponde alle esigenze dei giovani. Durante il periodo in cui sono aperte le
Scuole essa è aperta al pubblico per l’intera settimana tranne il sabato.
Di recente apertura è una
casa di accoglienza per gli anziani, gestita da religiosi.

I principi fondamentali a cui si ispira il POF sono:
UGUAGLIANZA
In conformità al dettato
costituzionale, il Circolo s'impegna ad erogare il servizio senza alcuna discriminazione
per motivi di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche,
condizioni psicofisiche e socioeconomiche.
LIBERTA' DI
INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
La programmazione assicura
la libertà didattica e di espressione culturale dei docenti nel rispetto della
personalità degli alunni e degli obiettivi formativi stabiliti dai programmi
nazionali.
L'aggiornamento costituisce
un diritto-dovere per il personale.
La scuola si fa carico di
progettare e favorire idonee iniziative di aggiornamento, anche in forma
consorziata o in rete con altre scuole e di aderire a qualificate iniziative
promosse da altri Enti.
EFFICIENZA,
EFFICACIA E FLESSIBILITA'
L'orario di servizio del
personale, l'attività amministrativa e l'attività scolastica si informano a
criteri di efficienza, efficacia e flessibilità nel rispetto della normativa
vigente.
IMPARZIALITA'
E REGOLARITA’
I soggetti erogatori del
servizio agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.
La scuola garantisce la regolarità del
servizio nel rispetto della normativa vigente.
TRASPARENZA
Il Circolo si impegna a
garantire all'utenza, in ogni forma possibile, un'informazione completa ed
esauriente, al fine di favorire la partecipazione alla vita scolastica.
PARTECIPAZIONE
Il personale della scuola e
i genitori, singolarmente e nelle forme associate, concorrono nell'ambito delle rispettive competenze, all'azione
educativa e formativa degli alunni, alla quale sono chiamate a contribuire anche
le Istituzioni del territorio.
La scuola, realizzando la
sua funzione di centro di promozione culturale, intende favorire lo svolgimento
di attività extra-scolastiche consentendo l'uso degli edifici e delle
attrezzature fuori dall'orario del servizio scolastico nelle modalità previste
dal Regolamento di Circolo e dalla normativa vigente.
ACCOGLIENZA E
INTEGRAZIONE
La scuola cura con
attenzione la fase di ingresso degli alunni realizzando, quando possibile,
adeguati raccordi con la scuola di provenienza.
Una continuità resa ancora
più necessaria data l’entrata in vigore della normativa, Art.2 del D.M. n°61
(22.7.03) C.M. n°62 (22.7.03), che sancisce la possibilità, da parte delle
famiglie, di iscrivere al primo anno di frequenza della scuola primaria alunni
che compiranno i sei anni entro il 30 marzo dell’anno scolastico in corso.
Anche quest’anno la Scuola dell’Infanzia accoglie i bambini
di età inferiore ai tre anni. Per il loro inserimento saranno predisposti
percorsi educativo-didattici idonei a facilitare la relazione interpersonale
(con gli altri bambini e con gli adulti), l’acquisizione di atteggiamenti di
sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità e la maturazione
dell’autonomia personale.
Un impegno particolare è
riservato alle problematiche degli alunni stranieri, nomadi, in situazioni di
handicap o comunque di svantaggio. Per questi alunni la scuola si impegna a
mettere in atto forme di personalizzazione dell'insegnamento facendo ricorso
alle risorse disponibili nella scuola.
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La Mission della scuola sarà quella di assicurare:
Ø
Organizzazione di un
servizio educativo e formativo adeguato, in termini di quantità e qualità, ai
bisogni dell'utenza.
Ø
Realizzazione
dell'integrazione con il territorio, mediante condivisione e partecipazione di
tutte le componenti scolastiche e non, alla realizzazione del progetto
educativo.
Ø
Organizzazione dei
servizi di segreteria funzionale alle attività contabili, amministrative,
didattiche ed educative.
Ø
Costituzione di un
Consorzio di scuole ed Enti territoriali per la fornitura di servizi essenziali
all'espletamento delle attività didattiche e formative.
Il profilo della persona formata, atteso come esito
dell’azione di educazione e istruzione scolastica sarà:
v
Una persona che abbia avuto
la possibilità di svilupparsi in tutti i suoi aspetti costitutivi (motori,
cognitivi,, affettivi, emotivi, sociali, religiosi), a cui perciò sono stati
forniti mezzi per attuare pienamente le proprie peculiari potenzialità
v
Un cittadino, a cui sia
stato trasmesso il patrimonio culturale della comunità di appartenenza e che
abbia sviluppato gli atteggiamenti idonei a garantire la civile convivenza
democratica
v
Un essere pensante, che
abbia avuto la possibilità di formare il suo pensiero, sviluppando i processi
cognitivi e metacognitivi
v
Un uomo che abbia
sviluppato conoscenze, abilità e competenze adeguate al suo progetto di vita
futuro
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La scuola oggi non può riconoscersi nel
ruolo di mera trasmettitrice di conoscenze, ma deve assumere l’impegno di
perseguire un ben più alto obiettivo: “insegnare ad imparare”. Deve
assicurare una preparazione mirata alla qualità, in modo che gli utenti siano
in grado di aggiornare rapidamente la loro preparazione che rischia di diventare
obsoleta e superata di fronte all’evoluzione rapidissima del nostro mondo
post-industriale. Deve inoltre, in base alle direttive sull’autonomia, dare
spazio al suo territorio e alla sua utenza; si tratta di realizzare un
arricchimento dell’offerta formativa, evitando l’appesantimento degli impegni
degli alunni ed ottimizzando il loro tempo scuola.
Sarà nostro compito accogliere, in
quest’ottica , i bisogni espressi in modo esplicito da alunni e genitori, in
modo implicito dal contesto ambientale.
I macrobiettivi di servizio
e di evoluzione che il 2° Circolo Didattico vuole raggiungere nel tempo sono:
Ø
L’innalzamento della
qualità dell’offerta formativa attraverso l’innovazione metodologica e
organizzativa nel processo didattico- educativo.
Ø
L’acquisizione di
competenze logiche come il metodo di studio, lo spirito critico, la capacità di
analisi e di sintesi, la capacità di comprensione, le abilità informatiche
Ø
L’integrazione e
l’interazione sempre più forte del sistema – scuola con il suo ambiente di
riferimento: apertura verso il territorio, attraverso la valorizzazione delle
attese, delle risorse, della cultura del territorio
|
v
Gestione alunni v
Gestione contabile-amministrativa v
Gestione personale docente v Gestione personale ATA |
v
Organizzazione attività di insegnamento v Formazione ed aggiornamento |
v
Integrazione con il territorio v
Rapporti scuola-famiglia v
Continuità ed orientamento v Ampliamento dell'Offerta Formativa |
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|
Iscrizioni Statistiche Certificazioni Fascicoli personali alunni Programma annuale Stipendi Protocollo Inventario e manutenzione Contabilità Assunzioni e contratti Fascicolo personale Certificazioni Decreti Ricostruzioni di carriera |
Programmazione didattica Formazione classi Orario scolastico Sostituzione docenti assenti Organizzazione corsi di
recupero Ricerca e sperimentazione Innovazione metodologica |
Progettualità Accoglienza Funzionamento
OO.CC. Raccordo scuola
dell'infanzia-primaria Laboratori Viaggi
di istruzione Teatro Cinema |

Il Collegio Docenti definisce le seguenti finalità
educative:
FINALITA'
EDUCATIVE IN RELAZIONE ALL'AMBIENTE
-
Favorire
la conoscenza del proprio ambiente di vita del territorio e di ciò che offre;
-
Rispettare
l'ambiente naturale;
-
Avere
cura degli strumenti, dei materiali di lavoro e della cosa pubblica.
FINALITA'
EDUCATIVE IN RELAZIONE A SE STESSI
-
Guidare
gli allievi alla maturazione di una coscienza di se stessi.
FINALITA'
EDUCATIVE IN RELAZIONE AGLI ALTRI
-
Migliorare
i rapporti con gli altri per un pieno superamento dell'egocentrismo e
dell'emotività, abituarsi a deprecare l'uso della violenza;
-
Sostenere
la propria opinione accettando le
situazioni di divergenza (anche rispetto alle diverse confessioni religiose) ed
impostare il confronto in modo costruttivo;
-
Sviluppare
un rapporto di solidarietà con i compagni e gli insegnanti, riconoscendo i
continui scambi che ognuno ha con gli altri;
-
Accettare
e rispettare altre etnie e culture.
ATTIVITA' DI
INTEGRAZIONE E METODOLOGIE DEI LAVORI DI GRUPPO
Il C.d.D. vede le attività
di recupero, consolidamento e potenziamento, come vere e proprie strategie
metodologiche per portare in modo
personalizzato ciascun alunno dalla situazione di partenza o iniziale in cui
questi si trova al conseguimento degli obiettivi educativi e didattici finali programmati
dal Consiglio di Interclasse.
RECUPERO
Viene inteso come la
strategia o l'insieme delle strategie essenziali per colmare lacune o
difficoltà sia nel comportamento o nelle conoscenze iniziali, sia nelle varie
fasi dell'apprendimento.
Prevede i seguenti interventi:
-
studio
assistito in classe,
-
esercitazioni
personalizzate,
-
spiegazioni
in forma dialogica con sistematiche verifiche della comprensione.
A tale attività il C.d.D. ha destinato i 2/3 delle
ore di contemporaneità di ogni docente.
CONSOLIDAMENTO
Strategia o insieme di
strategie utili a rafforzare sia le conoscenze iniziali, sia l'autonomia
dell'allievo, sia l'autocontrollo e la stima in sé.
Prevede i seguenti
interventi:
-
inserimento
in gruppi di lavoro motivati,
-
attività
guidate a crescente livello di difficoltà,
-
esercitazioni
di rinforzo delle competenze.
POTENZIAMENTO
Strategia o insieme di
strategie utili a migliorare, affinare, sviluppare le conoscenze iniziali, la
responsabilità, l'autonomia dell'allievo, la collaborazione con i compagni e
gli insegnanti.
Prevede i seguenti
interventi:
-
affidamenti
di compiti complessi,
-
approfondimenti
personali,
-
impulso
allo spirito critico e alla creatività, contributo personale alla soluzione dei
problemi,
-
applicazioni
di conoscenze e abilità in situazioni non note.
Tali attività metodologiche
vengono condotte in:
-
ore
di compresenza
-
ore
curricolari a classi parallele.
Ore di compresenza
Durante le ore di
compresenza il docente compresente affianca il docente con insegnamento
frontale intervenendo con un supporto individualizzato nei confronti
dell'alunno in difficoltà.
Ore curricolari a classi parallele
Gli insegnanti di uguali
materie ed appartenenti allo stesso C.d.I. programmano le attività curriculari
o integrative e scambiano i gruppi di lavoro delle proprie classi.
METODOLOGIA E STRUMENTI
Il Collegio dei Docenti
ritiene opportuno ricorrere ad una
pluralità di metodi, in quanto l'alunno, attraverso più strategie educative,
può riuscire a sviluppare meglio le sue capacità di apprendimento.
Ogni Consiglio di
Interclasse, in rapporto alla situazione di partenza, alle condizioni socio -
ambientali del gruppo classe, utilizza
uno o più tra i metodi che vengono di
seguito menzionati:
Metodo induttivo-deduttivo
In aderenza alla realtà
psicologica degli allievi si parte sempre dal concreto per giungere alla
conquista di abilità e di conoscenze.
Metodo della ricerca e della sperimentazione
Si parte dall'analisi
oggettiva del reale per pervenire ad ogni conoscenza in maniera autonoma,
originale, creativa. Questo metodo ha il vantaggio di suscitare interesse,
motivare l'apprendimento e stimolare le capacità logiche degli alunni. Il
metodo della ricerca si basa su cinque fasi:
-
Osservazione
-
Impostazione
dei problemi
-
Raccolta
dei dati
-
Elaborazione
sistematica dei dati raccolti
-
Interpretazione
dei risultati
Protagonista di tale metodo
è l'alunno, capace così di assumere un atteggiamento investigativo, valutativo,
critico.
Gli alunni sono incentivati
ad esercizi di osservazione, di analisi e descrizione di quanto è frutto di una
loro diretta esperienza; vengono trasferite in rappresentazioni grafiche le
conoscenze che si fanno della città, della regione e del territorio.
Si prevedono ricerche
guidate in classe, esercitazioni in forma epistolare, cronache, relazioni,
prove sperimentali, semplici progetti, conversazioni guidate, lettura di
articoli giornalistici, questionari e drammatizzazioni.
STRUMENTI
OMOGENEI PER LA VERIFICA
Al termine della trattazione
di ogni unità di apprendimento vengono effettuate verifiche sia orali che
scritte per controllare l'assimilazione dei contenuti, la validità delle
metodologie disciplinari e il raggiungimento degli obiettivi.
Il C.d.D. ha ricercato ed individuato gli strumenti
omogenei per la verifica dei vari percorsi didattici da utilizzare.
Produzione di testi Questionari
Test vero/falso Test a
risposta multipla
Relazioni Sintesi scritte e orali
Svolgimento di problemi ed esercizi Dialoghi
Conversazioni Prove
pittoriche e grafiche
Esecuzione di cartelloni
Esecuzione di semplici esperimenti Esecuzione di brani
musicali
Esecuzione di esercizi a carattere
Psicomotorio
Formulazione di tabelle, ideogrammi, istogrammi,
diagrammi a barre.
I suddetti strumenti vengono
utilizzati tenendo conto dei criteri specifici per ogni disciplina, delle unità
di apprendimento trattate, delle attività di formazione integrata e vengono
usati al termine di ogni percorso didattico.
Analisi dei bisogni

Accettazione Gratificazione Stimolazione Ampliamento del
tempo
in famiglia

Garanzia di formazione Efficienza organizzativa Arricchimento della
proposta
formativa

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|
-
Collaborazione -
Decentramento |
- Riconoscimento ruolo e professionalità -
Circolarità delle -
Valorizzazione delle - Collaborazione con le |
-Riconoscimento del ruolo -Diversificazione
dei -
Acquisizione di |
FINALITA' EDUCATIVE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E
DELLA SCUOLA PRIMARIA
La scuola di base ha per suo fine la formazione dell'uomo e del
cittadino nel rispetto dei principi costituzionali e delle dichiarazioni dei
diritti internazionali dell'uomo e del fanciullo. Compito principale del
processo formativo è proprio quello di offrire a tutti pari condizioni di
partenza ed effettive possibilità di crescita personale, culturale e umana.
La presenza di una società multietnica e multiculturale
evidenzia il valore universale della persona ed induce a sviluppare una comune
cultura necessaria per favorire l'arricchimento e la maturazione civile. Ne deriva per la scuola la necessità di
adottare varie strategie educative e di attivare molteplici percorsi didattici
al fine di considerare le differenze individuali non come eccezione ma come
norma da riconoscere e da valorizzare. Scompare, pertanto, la tradizionale barriera fra processi
cognitivi ed emozioni per fare emergere un'idea di persona intesa come sistema
integrato.
Alla sua formazione ed equilibrio dinamico concorrono tutte
le componenti educative già dalla Scuola dell'infanzia.
Il Piano dell'offerta formativa contiene le scelte educative
nonché le finalità da perseguire che sono proprie delle Indicazioni Nazionali e
dei Piani di Studio della Scuola Primaria .
IL CURRICOLO
Il curricolo è la sequenza
di obiettivi che, sulla base di una programmazione, ci si propone di
raggiungere nell’arco dell’anno scolastico, tenuto conto delle risorse
disponibili e della realtà nella quale ci si trova ad operare.
Con la Riforma la
progettazione curricolare viene effettuata sulla base delle “Indicazioni
Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati”, che esplicitano gli obiettivi
specifici per la Scuole dell’Infanzia e Primaria, nonché i livelli essenziali
di apprendimento a cui tutte le Scuole Primarie italiane devono tendere.
CURRICOLO DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
Premessa
La scuola dell’infanzia concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva uguaglianza delle opportunità educative…. (art.1D.L.n°59/04) A tal fine, il personale docente propone attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi formativi, curandone la personalizzazione anche attraverso la relazione con la famiglia, primario contesto affettivo dei bambini e coordinandosi in continuità educativa con la scuola primaria.
Analisi di partenza
La Scuola dell’Infanzia è situata in Via IV Novembre nello stesso plesso ove sono ubicati i locali del Liceo classico e dell’ist. Commerciale.
L’edificio scolastico è costituito da tre aule, ciascuna delle quali è provvista di servizi igienici indipendenti, un atrio in comune con quello della Scuola Media, un lungo corridoio, un ampio salone e un giardino per attività all’aperto.
La scuola è dotata di sussidi audiovisivi, multimediali e di sussidi psicomotori.
Le finalità educative principali e comuni che la scuola di base deve perseguire sono " La formazione dell’uomo e del cittadino" attraverso:
o Maturazione
dell’identità (corporea, intellettiva, psicodinamica)
o Conquista
dell’autonomia (capacità d’interagire e di compiere scelte autonome)
o Sviluppo
delle competenze
Il percorso educativo seguirà gli
obiettivi specifici di apprendimento dettati dalle “Indicazioni nazionali per i
piani personalizzati dell’attività educativa”,
OGli alunni potranno perseguire gli obiettivi formativi attraverso Unità di apprendimento riferite
ai loro bisogni, per mezzo di attività essenzialmente esperenziali perché “nel fare e nell’agire” il bambino conferisce significato alle sue
molteplici attività, sviluppa il suo apprendimento, acquisisce e arricchisce le
strumentazioni linguistiche e procedurali. Il percorso didattico mirerà,
quindi, a trasformare gli obiettivi specifici di apprendimento in competenze di
ciascun allievo e sarà inerente ai quattro
ambiti di esperienza.
IL
SE’ E L’ALTRO
Questo campo di
esperienza aiuta il bambino ad assumere
i valori della propria cultura e a rispettare i valori universalmente
condivisi; promuove la maturazione di atteggiamenti rispettosi verso la
religiosità nelle sue manifestazioni e le scelte dei non credenti
Obiettivi Specifici di Apprendimento
3 anni
o
Prendere coscienza di sé
o
Conoscere l’ambiente scolastico
o
Superare serenamente il distacco dalla famiglia
o
Rafforzare l’autonomia
o
Conoscere e rispettare le prime regole
o
Scoprire
momenti e situazioni che suscitano stupore e ammirazione
o
Esprimere e comunicare sentimenti
o
Cogliere il senso di
appartenenza e sentirsi parte della prima comunità
o
Avviarsi alla conoscenza della propria realtà
territoriale e sociale
o
Riconoscere momenti che suscitano emozioni (paura,
gioia)
o
Riconoscere i progressi compiuti
4 anni
o
Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità
o
Rispettare gli altri
o
Lavorare in gruppo, per darsi regole di azione
o
Ricostruire “La mia storia e la nostra”
o Registrare
momenti e situazioni che suscitano stupore e ammirazione
o Intuire
la diversità di pensieri, di azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine
o
Sviluppare il senso di appartenenza
o
Conoscere la propria realtà territoriale
o
Acquisire un corretto atteggiamento verso le differenze
culturali e religiose
o
Riconoscere momenti che suscitano emozioni (paura,
gioia)
o
Riconoscere i progressi compiuti
5 anni
o
Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità
o
Rispettare ed aiutare gli altri
o
Progettare insieme
o
Imparare a collaborare
o
Ricostruire “La mia storia e la nostra” per intuire il
senso della nascita e della morte
o Registrare
momenti e situazioni che suscitano stupore, ammirazione, gratitudine e
discutere insieme
o Intuire
la diversità di pensieri, di azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine e
perché
o
Rafforzare il senso di appartenenza (famiglia, scuola)
o
Conoscere la propria realtà territoriale
o
Condividere i valori della comunità di appartenenza
o
Acquisire un corretto atteggiamento verso le differenze
culturali e religiose
o
Riconoscere momenti che suscitano emozioni (paura,
gioia)
o
Riconoscere i progressi compiuti
CORPO, MOVIMENTO, SALUTE
Questo
campo di esperienza aiuta il bambino a prendere coscienza del proprio corpo sia
dal punto di vista fisico che cognitivo.Questo significa anche mettersi in relazione
con ambienti, oggetti, persone, elaborando forme di comunicazione non verbali
utili per la socializzazione, e ad assumere positive abitudini
igienico-sanitarie ed alimentari.
O.S.A.
3 anni
o
Prendere coscienza di sé nel movimento (gioco)
o
Prendere coscienza di sé in rapporto agli oggetti
o
Percepire, e conoscere globalmente lo schema corporeo
o
Conoscere l’ambiente scuola
o
Rispettare se stesso e i compagni
o
Utilizzare intenzionalmente il proprio corpo
o
Prendere coscienza della propria dominanza corporea
o
Coordinare i movimenti degli arti
o
Essere attento alla cura della propria persona
o
Avere cura dei
propri oggetti
o
Prendere coscienza della relazione uomo-ambiente
4 anni
o
Rafforzare la coscienza di sé
o
Coordinare i movimenti del corpo nello spazio
o
Percepire in modo analitico lo schema corporeo
o
Percepire il sé corporeo nel rapporto con gli oggetti
o
Percepire il sé corporeo in movimento
o
Muoversi nello spazio in base a suoni, rumori, musica
o
Padroneggiare il corpo nelle attività di motricità fine
o
Percepire la relazione esistente tra “destra e
sinistra”
o
Condividere
stati emozionali con i compagni
o
Essere attento alla cura della propria persona
o
Rispettare i compagni e gli adulti
o
Rispettare l’ambiente
o
Comprendere l’importanza di una buona alimentazione
5 anni
o
Rafforzare la
coscienza di sé
o
Conoscere lo schema corporeo
o
Coordinare i movimenti del corpo nello spazio
o
Percepire in modo
analitico lo schema corporeo
o
Percepire il corpo in rapporto allo spazio
o
Orientarsi nello spazio scuola
o
Esprimere le proprie emozioni
o
Condividere stati emozionali con i compagni
o
Rispettare l’ambiente
o
Muoversi nello spazio con sicurezza
o
Padroneggiare il corpo nelle attività di motricità fine
o
Acquistare la lateralità relativa al proprio corpo e
all’ambiente circostante
o
Condividere
stati emozionali con i compagni
o
Essere attento alla cura della propria persona
o
Comprendere l’importanza di una buona alimentazione
o
Conoscere la
relazione uomo-ambiente
o
Conoscere lo spazio e muoversi in base a suoni, rumori,
musica
FRUIZIONE E PRODUZIONE DI MESSAGGI
Questo ambito comprende attività riguardanti i campi
di esperienza Discorsi
e parole e Messaggi,
Forme e Media. Essi mirano a potenziare le
capacità comunicative nei diversi aspetti dell’ascolto, della comprensione,
dell’espressione e della produzione di vario tipo e a sviluppare tutte le
attività inerenti alla comunicazione ed espressione manipolativa -visivo –
sonora – musicale – drammatico -teatrale e massmediale.
O.S.A.
3/4 anni
o Parlare
con i grandi e i coetanei
o Ascoltare,
comprendere e riesprimere narrazioni lette o improvvisate di fiabe, favole, storie
o Parlare, descrivere, raccontare con fiducia nelle proprie capacità
di espressione
o Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta
o Dare
forma e colore all’esperienza con una varietà di strumenti
o Sperimentare
diverse forme di espressione artistica come riproduzione di elementi di realtà
o Ascoltare,
comprendere e riesprimere narrazioni o analoghi contenuti visti attraverso mass
media
o Sperimentare diverse forme di espressione artistica.
o Saper discriminare suoni e rumori
o Saper animare e accompagnare aritmicamente filastrocche e canzoni
5 anni
o Parlare
con i grandi e i coetanei
o Individuare
le caratteristiche che differenziano gli atti dell’ascoltare e del parlare
o Ascoltare,
comprendere e riesprimere narrazioni lette o improvvisate di fiabe,
favole, storie
o Riconoscere
testi della letteratura per l’infanzia
o Parlare, descrivere, raccontare con fiducia nelle proprie capacità
di espressione
o Scambiarsi domande, informazioni, giudizi e sentimenti
o Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta
o Dare
forma e colore all’esperienza con una varietà di strumenti
o Sperimentare
diverse forme di espressione artistica come riproduzione di elementi di realtà
o Incontrare
diverse espressioni di arte visiva e plastica presenti nel territorio
o Individuare
le caratteristiche che differenziano il disegno dalla scrittura
o Ascoltare,
comprendere e riesprimere narrazioni o analoghi contenuti visti attraverso mass
media
o Saper individuare la fonte di
suoni e rumori
o Saper eseguire canti
o Sperimentare diverse forme di espressione artistica
ESPLORARE, CONOSCERE E PROGETTARE
Questo ambito comprende
attività riguardanti due campi di esperienza: Lo Spazio, L’ordine, La Misura e
Le cose, il tempo e la natura.
Il primo, attraverso l’uso costante dell’esperienza diretta e il
graduale passaggio alla simbolizzazione, vuole portare i bambini, a sviluppare
capacità riguardo al raggruppare, classificare, ordinare, quantificare e
aiutarli a passare da una visione generale della realtà alla capacità di
interpretarla in modo sempre più articolato.
Il secondo, propone
un’osservazione più attenta dei cambiamenti della natura in relazione a quelli
meteorologici, ed esperienze per suscitare
rispetto per ogni creatura e interesse per ogni forma di vita, per renderli
capaci di apprezzare gli ambienti naturali e di impegnarsi, nella misura che
gli è possibile, a salvaguardarli.
O.S.A.
3 anni
o
Manipolare oggetto e materiale
o
Dare un nome a ciò che si è toccato
o
Discriminare i colori
o
Intuire la successione degli eventi
o
Compiere le azioni in successione e verbalizzarle
o
Ricordare e ricostruire ciò che si è visto, fatto e
sentito
o
Collocare persone e oggetti nel tempo e nello spazio
o
Cogliere uguaglianze tra forme geometriche
o
Scoprire, nella natura che si ridesta, alcune categorie
percettive
o
Fare raggruppamenti
o
Valutare la quantità
o
Conoscere la realtà territoriale per scoprire e
classificare le caratteristiche fisiche
o
Verbalizzare le esperienze usando concetti di natura
topologica
4 anni
o
Individuare le proprietà percettive delle cose
o
Discriminare forme e
colori
o
Intuire il prima e il dopo di un’azione
o
Intuire la sequenza numerica
o
Usare
quantificatori
o
Collocare persone, oggetti e fatti nel tempo e nello spazio e individuare i
collegamenti
o
Cogliere uguaglianze
e differenze tra forme geometriche
o
Fare raggruppamenti in base ad uno o più attributi
o
Conoscere la realtà territoriale per scoprire e
classificare le caratteristiche fisiche
o
Verbalizzare le esperienze usando concetti di natura
topologica
5
anni
o
Effettuare raggruppamenti e classificazioni
o
Contare
o
Seriare
o
Intuire le azioni connesse con le operazioni
dell’aggiungere e del togliere
o
Identificare e nominare le forme geometriche
o
Compiere esperienze di misurazione
o
Cogliere i
rapporti e le relazioni tra eventi
o
Elaborare successioni e contemporaneità
o
Formulare ipotesi
o
Conoscere la realtà territoriale per scoprire e
classificare le caratteristiche fisiche
o
Comprendere il ciclo
di vita di una pianta
o
Verbalizzare le esperienze usando concetti di natura
topologica
o
Costruire una mappa
o
Interpretare
simboli e scritte
o
Usare il linguaggio per
capire e descrivere.
Metodologia
L’organizzazione delle
attività, dei tempi/spazi strumenti avranno il carattere della flessibilità per
rispettare la variabilità individuale dei ritmi, dei tempi, degli stili di
apprendimento, nonché delle motivazioni e degli interessi dei bambini.
Ovviamente le strategie
educativo-didattiche si espliciteranno attraverso una metodologia che
privilegia il gioco, l’esplorazione e la ricerca, la vita di relazione.
Soprattutto il gioco si pone come la modalità di azione più adeguata perché coinvolge tutti i campi di esperienza e stimola processi motori, di relazione, di simbolizzazione e di concettualizzazione.
Saranno predisposte visite
didattiche guidate sul territorio.
Saranno, inoltre, favoriti
rapporti di continuità con la scuola elementare.
Mezzi e Strumenti
Per le attività educativo-didattiche sarà
utilizzato:
v materiale strutturato e non;
v materiale informale da
manipolare;
v materiale riciclato e di
recupero.
Integrazione Scolastica
Saranno garantiti, ai bambini con difficoltà o in
situazione di handicap, tutti i diritti formativi attraverso l’attuazione di un
P.E.I. (Piano Educativo Individuale).Per mezzo di un percorso originale e
individuale si favorirà la partecipazione alle molteplici attività programmate,
per promuovere l’integrazione del bambino con i compagni della sezione e della
scuola.
Organizzazione degli
Spazi
Gli spazi scolastici saranno organizzati in base
alla suddivisione delle sezioni (eterogenee).
Gli spazi della sezione saranno strutturati in modo
da favorire il processo di sviluppo e di apprendimento adeguato all’età,
promovendo l’organizzazione di angoli.
L’allestimento degli spazi agevolerà le funzioni di
apprendimento rispondendo alle esigenze di conoscenza e al rispetto delle
regole di vita quotidiana.
Il salone sarà utilizzato per attività psicomotorie,
per le attività di socializzazione (accoglienza, festicciole, drammatizzazioni)
e per alcune attività di intersezione.
Il giardino, opportunamente curato, sarà utilizzato
per attività di giardinaggio e per attività di osservazione e ricerca
CURRICOLO DELLA SCUOLA
PRIMARIA
“La Scuola
primaria è l’ambiente educativo di apprendimento nel quale ogni fanciullo trova
le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di
azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di
esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale.”
( dalle Indicazioni Nazionali)
La Scuola “Primaria” deve tale definizione ad una
serie di ragioni che affondano le loro radici nella nostra migliore tradizione
pedagogica e che possono essere così riassunte:
la promozione dell’acquisizione di tutti i tipi di
linguaggio ;
il radicamento della conoscenza sull’esperienza;
la garanzia di uguali condizioni culturali,
relazionali, didattiche e organizzative;
la pratica dei valori di reciproco rispetto,
collaborazione e solidarietà;
l’integrazione affettiva della personalità e la
valorizzazione delle potenzialità personali.
Obiettivi generali del processo formativo
Il percorso della Scuola Primaria promuove l’educazione
integrale della personalità dei fanciulli attraverso il perseguimento dei
seguenti obiettivi:
Valorizzare l’esperienza del fanciullo.
Dare valore all’esperienza corporea.
Esplicitare le idee e i valori presenti
nell’esperienza.
Arricchire , partendo dall’esperienza, il bagaglio
di conoscenze e competenze.
Favorire il confronto interpersonale di natura
sociale e morale.
Promuovere l’integrazione.
Praticare l’impegno personale e la solidarietà
sociale.
Obiettivi specifici di apprendimento
Il percorso educativo del primo ciclo
dell’istruzione si basa sugli obiettivi specifici di apprendimento di ogni
disciplina o educazione, partendo dai quali
vengono formulati obiettivi formativi, finalizzati alla promozione della
competenze personali.
Gli obiettivi formativi vanno sempre perseguiti
attraverso l’esperienza diretta dell’alunno e sono di natura interdisciplinare.
L’insieme della progettazione di uno o più obiettivi formativi, nonché delle
attività, dei metodi e delle modalità di verifica, costruisce le Unità di
Apprendimento, l’insieme della Unità costituisce il Piano di Studio
personalizzato.
Viene riportata di seguito una sintesi degli
obiettivi specifici di apprendimento
per ogni disciplina ed educazione e di ogni classe.
CLASSE PRIMA
ITALIANO
Lettura e scrittura in lingua italiana.
I diversi caratteri grafici e l’organizzazione della
pagina.
Comprendere, ricordare e riferire i contenuti
esenziali dei testi ascoltati.
Intervenire nel dialogo e nella conversazione in
modo ordinato e pertinente.
INGLESE
Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi della lingua.
Conoscere ed utilizzare formule di saluto e
presentazione.
Comprendere semplici parole ed istruzioni relative
alle attività scolastiche.
STORIA
Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute e
riconoscere i rapporti di successione esistenti tra loro.
Ordinare, comprendere ed usare i concetti di:
successione, contemporaneità, ciclicità e durata.
GEOGRAFIA
Comprendere ed usare gli organizzatori
spazio-temporali: prima, poi, mentre, sopra, sotto, davanti, dietro, vicino,
lontano.
Riconoscere la propria posizione e quella degli
oggetti nello spazio, in relazione a punti di riferimento.
MATEMATICA
Il Numero
Conoscere, leggere e scrivere i numeri naturali nei
loro aspetti ordinale e cardinale.
Operazioni di addizione e sottrazione fra numeri
naturali.
Geometria
Collocare e localizzare oggetti nello spazio in
relazione a se stessi, ad altre persone o oggetti.
Osservazione ed analisi delle caratteristiche di
oggetti piani e solidi.
La Misura
Riconoscimento di attributi di oggetti (grandezze)
misurabili ( lunghezza, superficie,…)
Effettuare misure per conteggio con oggetti e
strumenti elementari.
Introduzione al pensiero razionale
Classificazione e confronto di oggetti diversi tra
loro.
Dati e previsioni
Raccogliere dati ed informazione e saperli
organizzare con rappresentazioni iconiche.
SCIENZE
Esplorare il mondo attraverso i cinque sensi.
Confrontare, ordinare e raggruppare in base a
somiglianze, differenze e caratteristiche.
TECNOLOGIA E INFORMATICA
Osservare e analizzare gli oggetti, gli strumenti e
le macchine d’uso comune e le loro funzioni.
Accendere, spegnere il computer ed utilizzarlo per
semplici attività.
MUSICA
Tipologie di espressioni vocali (parlato, declamato,
cantato, recitazione,…).
Utilizzare la voce, il corpo e vari oggetti in
giochi e attività per espressioni parlate, recitate e cantate.
Discriminare e interpretare gli eventi sonori.
ARTE E IMMAGINE
Usare creativamente il colore e distinguere i colori
primari e secondari.
Sperimentare le potenzialità espressive di materiali
plastici e bidimensionali.
ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE
Riconoscere e denominare le parti del corpo e
rappresentare graficamente il corpo in situazioni statiche e dinamiche.
Sviluppo delle capacità senso-percettive.
Partecipare al gioco collettivo, rispettando
indicazioni e regole.
RELIGIONE CATTOLICA
Il concetto di creazione come opera e dono di un
essere superiore.
Intuire che la natura che ci circonda è un dono di
Dio da amare e rispettare.
Conoscere per grandi linee il significato del Natale
e della nascita di Gesù.
PRIMO BIENNIO: CLASSI
SECONDA E TERZA
ITALIANO
Interagire nello scambio comunicativo (dialogo
collettivo e non, conversazione, discussione,…)in modo adeguato alla situazione
( per informare, spiegare, richiedere, discutere,…) e rispettando le regole
stabilite.
Utilizzare forme di lettura diverse, funzionali allo
scopo, ad alta voce, silenziosa per ricerca, per studio, per piacere,…
Produrre semplici testi descrittivi, narrativi,
regolativi.
Conoscere e rispettare le convenzioni ortografiche
(accento, apostrofo,uso della lettera h, esclamazioni,…).
Conoscere ed usare i segni di punteggiatura debole e
del discorso diretto.
Concetto di frase, soggetto e predicato.
Coniugazione del verbo: persona, tempo, modo
indicativo.
Classificare nomi e articoli.
Utilizzare semplici strategia di autocorrezione.
INGLESE
Conoscere l’alfabeto.
Espressioni utili per semplici interazioni (chiedere
e dare qualcosa, comprendere domande e istruzioni, seguire indicazioni).
Presentare se stessi e gli altri.
Individuare e descrivere luoghi e oggetti familiari.
Numerare e classificare oggetti.
STORIA
Applicare in modo appropriato gli indicatori
temporali, anche in successione.
Cogliere rapporti di causalità tra fatti e
situazioni.
Utilizzare l’orologio nelle sue funzioni.
Riordinare eventi in successione logica e analizzare
situazioni di concomitanza spaziale e contemporaneità.
Leggere e interpretare le testimonianze del passato
e confrontare tipi di fonte storica.
La terra prima dell’uomo e le esperienze umane
preistoriche: la comparsa dell’uomo, i cacciatori delle epoche glaciali, la
rivoluzione neolitica e l’agricoltura, lo sviluppo dell’artigianato e dei primi
commerci.
Passaggio dall’uomo preistorico all’uomo storico
nelle civiltà antiche.
Miti e leggende delle origini.
GEOGRAFIA
Rapporto tra realtà geografica e sua
rappresentazione: concetti di carta geografica, legenda, scala, posizione
relativa ed assoluta, localizzazione.
Differenza tra spazio aperto e chiuso, tra elemento
fisso e mobile, fisico e antropico, paesaggio.
Conoscenza del proprio territorio e dei suoi più
evidenti elementi fisici e antropici e loro trasformazione nel tempo.
Comportamenti adeguati alla tutela degli spazi
vissuti e dell’ambiente vicino.
MATEMATICA
Il Numero
Rappresentazione dei numeri naturali in base dieci:
il valore posizionale delle cifre.
Moltiplicazioni e divisioni tra numeri naturali.
Significato dei numeri zero e uno e loro
comportamento nelle quattro operazioni.
Acquisire e memorizzare le tabellone.
Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni
problematiche.
Geometria
Le principali figure geometriche del piano e dello
spazio.
Rette incidenti, parallele, perpendicolari.
La simmetria.
Introduzione al concetto di angolo a partire da
contesti concreti.
Identificare il perimetro e l’area di una figura.
La Misura
Le unità di misura più convenzionali.
Effettuare misurazioni attraverso unità di misura
convenzionali e non convenzionali.
Esprimere misurazioni usando multipli e
sottomultipli delle unità di misura.
Risolvere semplici problemi di calcolo con le
misure.
Introduzione al pensiero razionale
In contesti vari individuare, descrivere e costruire
relazioni significative, riconoscere analogie e differenze.
Conoscere e usare le terminologie relative a numeri,
figure e relazioni.
Dati e previsioni
Compiere osservazioni e rilevamenti statistici e
classificare dati secondo adatte modalità.
Riconoscere se una situazione è certa o incerta e
qualificare l’incertezza: poco probabile, molto probabile.
SCIENZE
Proprietà di alcuni materiali caratteristici degli
oggetti.
Solidi, liquidi e gas nell’esperienza di ogni
giorno.
Notizie elementari sulla sessualità umana:
differenze fisiche, rapporti affettivi, maternità e paternità.
Osservare e descrivere l’ambiente e il mondo animale
Osservare, misurare e organizzare i dati
dell’esperienza.
TECNOLOGIA E INFORMATICA
Scrivere semplici brani utilizzando la
videoscrittura.
Utilizzare programmi didattici per l’insegnamento
del calcolo.
Classificare gli strumenti usati in base alla loro
funzione.
MUSICA
Parametri del suono: timbro, intensità, durata,
altezza, ritmo, profilo melodico.
Eseguire semplici canti, individualmente o in
gruppo, accompagnandosi con suoni e movimenti corporei, e suoni prodotti da
oggetti o semplici strumenti.
Riconoscere, descrivere, analizzare, classificare e
memorizzare suoni dell’ambiente e di strumenti utilizzati nelle attività e
nelle musiche ascoltate.
ARTE E IMMAGINE
Gli elementi della differenziazione del linguaggio
visivo.
La scala cromatica, coppie di colori complementari,
spazio e orientamento nello spazio grafico.
Riconoscere e usare gli elementi del linguaggio
visivo.
Usare tecniche grafiche, pittoriche e manipolative a
fini espressivi.
ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE
Variare gli schemi motori in funzione di parametri
di spazio, tempo, equilibrio.
Utilizzare abilità motorie in forma singola, a
coppie, in gruppo.
Rispettare le regole dei giochi organizzati, anche
in forma di gara.
Utilizzare il linguaggio gestuale e motorio per
comunicare.
RELIGIONE
Conoscere e comprendere il significato di alcuni
segni religiosi.
Comprendere il valore della tolleranza e della
solidarietà nello stare insieme.
Conoscere, raccontare e confrontare il messaggio
biblico della creazione con l’ipotesi scientifica sull’origine del mondo.
Comprendere che la natura è un dono di Dio da
rispettare.
Conoscere la storia del popolo d’Israele.
SECONDO BIENNIO: CLASSI
QUARTA E QUINTA
ITALIANO
Per
ascoltare
Prestare attenzione in situazioni comunicative orali
diverse.
Prestare attenzione all’interlocutore in
conversazioni e dibattiti e comprendere idee e sensibilità altrui.
Comprendere semplici testi cogliendone i contenuti
principali.
Per parlare
Usare registri linguistici diversi in relazione al
contesto.
Per
leggere
Utilizzare tecniche di lettura silenziosa con scopi
mirati.
Leggere ad alta voce e in maniera espressiva testi
di vario tipo, individuandone le principali caratteristiche strutturali e di
genere.
Ricercare le informazioni generali in funzione di
una sintesi.
Per
scrivere
Produrre testi scritti coerenti di vario genere.
Rielaborare testi e produrre sintesi.
Al termine della scuola Primaria, l’alunno è in
grado di riflettere sul funzionamento della lingua, utilizzando le seguenti
conoscenze ed abilità grammaticali:
A livello morfo-sintattico:
Le parti del discorso e le categorie grammaticali.
Gli elementi della frase e loro funzione.
Usare e distinguere modi e tempi verbali.
A livello semantico:
Ampliamento del patrimonio lessicale.
Uso del dizionario
A livello fonologico:
Conoscere e usare la punteggiatura come insieme di
segni convenzionali.
A livello storico:
Considerare la lingua italiana come sistema in
evoluzione nel tempo.
Distinguere le differenze linguistiche tra forme
dialettali e non.
INGLESE
Interagire in semplici dialoghi, relativi a
richiesta di informazioni, presentazioni, permessi.
Ampliare il lessico relativamente ai numeri, il
tempo atmosferico, le descrizioni di persone, luoghi e oggetti, i cibi e le
bevande.
Ascoltare, leggere e comprendere semplici testi.
Scrivere semplici messaggi.
STORIA
Conoscere ed usare termini specifici del linguaggio
disciplinare.
Collocare nel tempo e nello spazio gli eventi,
individuando i possibili nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche
di un territorio.
Scoprire le radici storiche della realtà locale.
La maturità delle grandi civiltà dell’Antico
Oriente.
La civiltà fenicia e giudaica e delle popolazioni
italiche dell’epoca preclassica.
La civiltà greca.
La civiltà romana dalle origini alla dissoluzione
dell’impero.
La nascita e la diffusione della religione
cristiana.
GEOGRAFIA
Conoscere i sistemi di orientamento spaziale: punti
cardinali, meridiani e paralleli, latitudine e longitudine.
Leggere, costruire ed interpretare mappe e carte
diverse per contenuto e scala.
Conoscere le caratteristiche delle varie zone
climatiche ed il nesso tra l’ambiente, le sue risorse e le condizioni di vita
dell’uomo.
Conoscere gli elementi fisici e antropici
dell’Italia e delle regioni italiane.
MATEMATICA
Il
numero
Leggere, scrivere, ordinare e confrontare numeri
naturali e decimali.
Consolidamento delle quattro operazioni.
Riconoscere numeri primi, multipli e divisori.
Scritture diverse dello stesso numero: frazione,
frazione decimale, numero decimale.
Geometria
Consolidamento del concetto di angolo.
Riconoscimento di simmetrie, rotazioni, traslazioni.
Denominazione di triangoli e quadrangoli, con
riferimento alle simmetrie, la lunghezza dei lati, l’ampiezza degli angoli.
La
Misura
Identificare vari e diversi attributi misurabili di
oggetti ed associarvi processi di misurazione, sistemi di unità di misura.
Introduzione al pensiero razionale
Utilizzare in modo consapevole i termini della
matematica sin qui introdotti.
Partendo dal testo di un problema, individuare i
dati utili, organizzare un percorso di soluzione e realizzarlo.
Classificare
e/o ordinare oggetti, figure, numeri, in base ad una o più proprietà.
Dati
e previsioni
Consolidare la capacità di raccolta dei dati e
distinguere il carattere qualitativo da quello quantitativo.
Esprimere la probabilità con una frazione.
Calcolare medie e percentuali in rilevamento
statistico.
Aspetti storici connessi alla matematica:
Origine e diffusione dei numeri indo-arabi, sistemi
di scrittura non posizionali, le cifre romane.
Questioni statistiche del passato.
SCIENZE
Direzioni orizzontale e verticale.
Sperimentare e comprendere il concetto di
volume/capacità di solidi e liquidi.
Acquisire conoscenze attraverso la sperimentazione
relativamente a:
Il ciclo
dell’acqua.
La luce.
Il suono
I sensi.
L’energia
termica.
I cicli
vitali di piante ed animali.
Condizioni
di salute e sicurezza dell’organismo umano.
TECNOLOGIA E INFORMATICA
Conoscere il significato elementare di energia, le
sue diverse forme e le macchina che l’utilizzano.
Conoscere le principali vie di comunicazione dell’uomo
via terra, aria, acqua.
Utilizzare la videoscrittura per inserire immagini
nei testi, scrivere relazioni, creare una copertina e un indice.
Consultare opere multimediali.
MUSICA
Conoscere gli elementi di base del codice musicale:
ritmo, melodia, timbro, dinamica, armonia.
Conoscere canti del repertorio popolare e colto, di
vario genere e provenienza.
Usare le risorse espressive della vocalità, anche
intonando semplici brani, singolarmente e in gruppo.
Cogliere i più immediati valori espressivi delle
musiche ascoltate.
ARTE E IMMAGINE
Acquisire il concetto di salvaguardia e tutela delle
opere d’arte e dei beni ambientali e paesaggistici del territorio.
Conoscere e leggere gli elementi di base della
comunicazione visiva.
Esprimersi mediante immagini e tecnologie
multimediali.
ATTIVITA’ MOTORIE E SPORTIVE
Consolidamento degli schemi motori e posturali.
Affinamento delle capacità coordinative generali e
specifiche.
Eseguire semplici composizioni e/o progressioni
motorie, utilizzando un’ampia gamma di codici espressivi.
Rispettare le regole dei giochi sportivi praticati.
Assumere comportamenti igienici e salutistici.
RELIGIONE CATTOLICA
Conoscere l’ambiente naturale e sociale ai tempi di
Gesù.
Conoscere per grandi linee le caratteristiche dei
quattro evangelisti.
Conoscere gesti e parole di Gesù.
Conoscere alcuni momenti della storia della Chiesa.
Conoscere aspetti fondamentali di altre religioni.
Riconoscere elementi comuni nel messaggio di pace di
varie religioni.
MATERIA
ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE CATTOLICA
Verranno svolte attività inerenti a tematiche di
convivenza civile all’interno del gruppo classe o in classe parallela.
Tutti i docenti concorrono nell’intero arco della
Scuola Primaria a raggiungere gli Obiettivi specifici di apprendimento per
l’educazione alla Convivenza civile
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
Acquisire il concetto di cittadinanza.
Conoscere le principali forme di governo.
Conoscere i simboli dell’identità nazionale
(bandiera, inno, istituzioni), e delle identità regionali e locali.
Mettere in atto
comportamenti di autonomia, autocontrollo e fiducia sé, nonché
di collaborazione e condivisione.
Interagire, usando buone maniere, con persone
conosciute e non e a vari scopi.
Accettare, rispettare e aiutare gli altri, in particolare
i diversi da sé comprendendo le ragioni dei loro comportamenti.
EDUCAZIONE STRADALE
Conoscere la tipologia delle strade e i relativi
usi.
Conoscere la tipologia della segnaletica stradale.
Mantenere comportamenti corretti sulla strada.
Riconoscere e segnalare situazioni di pericolo.
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Conoscere i bisogni dell’uomo e le forme di utilizzo
dell’ambiente.
Comprendere l’importanza del necessario intervento
dell’uomo sul proprio ambiente di vita.
Individuare problemi ambientali ed elaborare
semplici proposte di soluzione.
Praticare forme di riutilizzo e riciclaggio di
energia e materiali.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Conoscere organi e apparati del corpo umano e loro
funzioni.
Comprendere l’importanza dell’igiene della persona e
dei comportamenti, come forma di prevenzione delle malattie personali e sociali
e come agenti d’integrazione sociale.
Conoscere le norme di comportamento per la sicurezza
nei vari ambienti.
EDUCAZIONE ALIMENTARE
Conoscere la tipologia degli alimenti e le relative
funzioni nutrizionali.
Distinguere la nutrizione dall’alimentazione.
Mantenere comportamenti corretti a tavola.
Ampliare la gamma dei cibi assunti come educazione
al gusto.
Valutare la composizione nutritiva dei cibi assunti.
EDUCAZIONE DELL’AFFETTIVITÀ
Comprendere le principali differenze fisiche,
psicologiche, comportamentali e di ruolo sociale tra maschi e femmine.
Attivare atteggiamenti di ascolto e conoscenza di sé
e di relazione positiva con gli altri.
Attivare modalità relazionali positive con adulti e
compagni.
Esercitare modalità socialmente efficaci e
moralmente legittime di espressione delle proprie emozioni e della propria
affettività.
Le attività opzionali, caratterizzate dall’essere di
supporto e ampliamento all’offerta formativa, vengono progettate dagli
insegnanti riuniti per classi parallele, quindi proposte ai genitori all’inizio
dell’anno scolastico. Esse possono essere svolte da gruppi classe, in forma di laboratorio, per gruppi misti di
classi parallele, o in base ad altri moduli organizzativi rispondenti alle
esigenze specifiche.
Le attività opzionali progettate per l’anno
scolastico sono le seguenti:
|
Classi Prime
|
|
Classi Seconde
|
|
Classi Terze
|
|
classi Quarte
|
|
Classi Quinte
|
PINOCCHIO
§
COREOGRAFIE E SCENOGRAFIE
|

La nostra scuola è convinta
che il processo di valutazione qualitativa sia una modalità positiva perché
capace di offrire spunti di riflessione e autoanalisi a fronte di una
valutazione riguardante il semplice bilancio del raggiungimento o meno degli
obiettivi prefissati.
Punto chiave: consapevolezza
che il miglioramento avviene mediante adattamenti condivisi.
Chi e cosa valutare?
L’intero sistema scolastico.
La valutazione non è solo
regolazione degli apprendimenti cognitivi ma di tutte le abilità legate al
processo educativo, al quadro dei valori che via via si forma nell’alunno e
alle strutture che assicurano solidità ed equilibrio alla sua personalità. La
valutazione riguarda non tanto il raggiungimento dell’obiettivo prefissato
bensì il controllo del processo ed il monitoraggio delle attività progettuali.
Tecniche e strumenti
utilizzati: gli alunni sono sottoposti periodicamente a test di verifica
costituiti da schede strutturate e/o semistrutturate. Le prove di verifica sono
diversificate a seconda dei diversi approcci metodologici didattici degli
insegnanti.
Il colloquio, la
discussione, la conversazione, la capacità di relazionare ed ogni altra forma
di espressione personale degli alunni sono oggetto, da parte degli insegnanti,
di attenta osservazione, valutazione e verifica. Spesso, e questa non è tipo di
valutazione secondaria, l’insegnante raccoglie dati non scritti da
conversazioni, spiegazioni e anche da comportamenti non verbali degli alunni,
per una azione valutativa, formativa e dinamica.
Il consiglio di interclasse
rappresenta un momento di verifica comune e necessaria per articolare percorsi
condivisi di valutazione.
Il “Portfolio delle
competenze individuali” si inscrive nel quadro riformatore e costituisce un
elemento che accompagnerà l’alunno in tutto il suo percorso scolastico. Data la
complessità della questione legata alla struttura, ai contenuti, alla funzione,
alla cura e all’aggiornamento del Portfolio, rispetto ai quali si attendono
anche Ordinamenti da parte del Ministero, la Scuola sta verificando percorsi
idonei alla relativa documentazione.
La
valutazione viene intesa come componente trasversale, obiettivo comune del
progetto educativo e riflessione collettiva sul passaggio da una cultura
“dichiarata” ad una cultura “agita”.
Tecniche,
modalità e strumenti utilizzati:
v
Incontri
periodici tra Funzioni Strumentali, Docenti Collaboratori e Dirigente
Scolastico.
v
Incontri
istituzionali: Interclasse, Programmazione e Verifica, Collegio Docenti.
v
Modelli
di verifica in itinere e finale dei singoli progetti
v
Questionari
per verificare il livello di soddisfazione del personale riguardo a
collaborazione con il Dirigente Scolastico ed altro personale docente e non.
v
Questionari
per la valutare il livello di soddisfazione relativo alla formazione in
servizio
L’autonomia
Scolastica induce la scuola a favorire il confronto con il tessuto sociale, al
fine di evitare il rischio dell’autoreferenzialità e porsi come una struttura
che apprende.
Nei
precedenti anni scolastici è stato offerto a tutti i genitori il questionario
che comprendeva alcuni punti ritenuti nodali per un proficuo confronto: qualità
del servizio – livello di accoglienza degli alunni – rapporti con il Dirigente
Scolastico – proposte e suggerimenti.
Sulla
base di questa esperienza è emersa la necessità di proseguire il lavoro avviato
gli scorsi anni: si effettuerà un capillare lavoro teso a definire sempre
meglio il nostro “agire” al fine di individuare strategie di interventi
correttivi e ricevere dai genitori spunti di analisi e riflessione.
SUPPORTO
PSICOPEDAGOGICO
Per far fronte alla realtà
degli alunni in situazione di handicap o che manifestano situazioni di disagio
rilevante dovute a difficoltà di apprendimento, di relazione socio -
economiche, si evidenzia l'esigenza di istituire un servizio di supporto
psicopedagogico.
L'insegnante utilizzato cura
i seguenti aspetti:
·
Individuazione
precoce delle condizioni di disagio o di handicap;
·
Supporto
per l'individuazione e la definizione delle problematiche di apprendimento e/o
comportamento;
·
Collaborazione
per la programmazione dell'azione educativo - didattica;
·
Gestione
delle realtà di disagio e di handicap;
·
Collaborazione
con le famiglie.
PORTFOLIO
L’èquipe pedagogica curerà la compilazione del
portfolio per ogni alunno della classe in cui opera. Il portfolio costituisce
una collezione strutturata, selezionata e commentata/valutata di materiali
particolarmente significativi prodotti dallo studente, che consentono di
conoscere l’ampiezza e la profondità delle sue competenze e, allo stesso tempo,
della maggiore o minore pertinenza degli interventi didattici adottati. Seguirà
lo studente per tutta la durata del suo percorso scolastico.
Esso comprende una sezione dedicata alla valutazione
e una dedicata all’orientamento di ogni singolo allievo. I soggetti coinvolti
nella compilazione di suddetto documento saranno:






Nel 2° Circolo di Orta Nova sono presenti 27 bambini
(3 scuola dell’infanzia 24 scuola primaria) ognuno con differenti e specifiche
disabilità, che limitano notevolmente le esperienze senso-percettive,
psicomotorie e relazionali-comunicative.
I bisogni specifici di ogni alunno sono accertati
attraverso:
DIAGNOSI FUNZIONALE elaborata dall’equipe
psico-medico-socio-pedagogica;
l’anamnesi dei dati scolastici;
i colloqui con i genitori degli alunni;
le osservazioni sistematiche (ceck list globali)
iniziali, in itinere e finali;
I dati sopra indicati costituiscono il prerequisito
essenziale per la composizione del P.E.I. , che dovrà comunque esprimere in
maniera specifica gli interventi a favore del disabile.
Le categorie di disabilità presenti nel Circolo sono
riconducibili ad alunni con ritardo mentale dovuto a sindrome e alunni con
ritardo mentale misurabile dal Q.I. inferiore alla media ma anche di quoziente
di comportamento adattivo al di sotto della norma
(deficit di autonomia, socialità, comunicazione
ecc….. ).
Tenendo presente la suddetta situazione, le presenti
linee programmatiche hanno come obiettivo formativo lo “SVILUPPO DELL’IO” nella
sua globalità agendo e partendo principalmente dalle potenzialità di ogni
soggetto “ diversamente abile “ ( la stessa dicitura riporta ad un concetto di
potenziale, cioè abile per qualcosa ), nelle varie dimensioni della persona e
della personalità, in un clima affettivo e relazionale positivo e mediante
l’impiego di opportuni e diversificati mediatori didattici.
OBIETTIVI SPECIFICI
collegati all’asse :
Cognitivo
Affettivo-relazionale
Comunicazionale
Linguistico
Sensoriale
Motorio-prassico
Neuro-psicologico
Autonomia
Apprendimento
COMPETENZE ( da sviluppare ):
operare con materiali concreti;
operare dentro di sé ma soltanto in termini
specifici e concreti;
effettuare operazioni logiche, affrontate in termini
astratti;
sviluppare e/o ridimensionare l’autostima personale,
sociale, familiare;
privilegiare mezzi verbali, mimico-gestuali,
grafici;
sviluppare la comprensione verbale;
sviluppare la produzione orale, scritta, gestuale;
saper comunicare i propri bisogni, i propri stati
d’animo;
riuscire a mettersi in relazione,
sviluppare la motricità globale e fine;
riuscire a compiere prassie semplici e complesse;
sviluppo delle capacità mnesiche attraverso il
potenziamento delle capacità attentive;
favorire l’organizzazione spazio-temporale;
sviluppare l’autonomia personale e sociale;
alfabetizzare ( lettura, scrittura, calcolo ).
L’analisi dei bisogni formativi ha spinto gli
insegnanti di sostegno a progettare percorsi comuni come l’allestimento del
laboratorio “Tracce sonore intorno a noi”, all’interno del quale si attueranno
esperienze musicali, pittoriche, manipolative, discriminative, esplorative, privilegiando la metodologia del
gioco-ricerca.
I diversi linguaggi rappresentano diverse modalità
comunicative e si traducono in produzioni evidenti tangibili e finalizzate alla
condivisione con il gruppo di appartenenza.